Gigafactory – 2023

La cronaca delle novità più importanti quest’anno nella manifattura di batterie e veicoli elettrici

N.B. le notizie più recenti sono in fondo alla pagina.
ULTIMO AGGIORNAMENTO (24 GENNAIO): TESLA INVESTIRA’ ALTRI $3,6 MILIARDI PER ESPANDERE LA SUA GIGAFACTORY DI SPARK, IN NEVADA

***** GENNAIO *****

BATTERIE // TIAMAT // Amiens (F)
Al CES di Las Vegas la francese Tiamat conferma l’obiettivo di produzione su scala industriale, dopo aver iniziato dalla sua creazione nel 2017 a costruire celle basate sulla tecnologia agli ioni di sodio, molto prima che diventasse di moda. Questo spin-off del CNRS, equivalente transalpino del nostro CNR, adesso mira a creare entro il 2025, in Picardia e probabilmente ad Amiens la sua prima unità produttiva su larga scala. L’azienda conferma piani che mirano a una crescita graduale nel settore emergente del sodio non le sarà necessaria una capacità da Gigafactory per puntare a una quota sostanziale. Dopo una prima tranche da 1 GWh, la capacità complessiva dovrebbe raggiungere i 5 GWh. Il ramp-up a lungo termine potrà creare fino a mille posti di lavoro, secondo il presidente Hervé Beuffe (rispetto all’attuale ventina di unità). Per realizzare il progetto l’azienda mira a completare entro l’anno un finanziamento di peso molto diverso rispetto ai due precedenti round del 2018 e 2021 dall’importo complessivo di €5 milioni. Questa volta intende mobilitare non meno di €100 milioni, di cui €50 milioni di capitale proprio. Metà di questa quota, cioè €25 milioni, potrebbe provenire da aziende operanti a monte e a valle del settore, sia operatori del settore chimico che partner commerciali; pertanto nell’elenco dovrebbe figurare anche Plastic Omnium, gruppo francese della fornitura automotive.

BATTERIE // ELINOR BATTERIES // Eiktyr (N)
Fondata dalla società di investimento Valinor, Elinor Batteries ha iniziato a lavorare ai suoi piani per una Gigafactory nell’Orkland, un’area della Norvegia centrale. La fabbrica di batterie sarà costruita sul sito industriale green di Eiktyr. Al fine di limitare i rischi finanziari e tecnologici sarà sviluppato in moduli, peraltro con un investimento iniziale fino a €1 miliardo. Con il completamento della prima parte, la produzione dovrebbe iniziare nel secondo trimestre del 2026. Elinor vuole completare la fase di costruzione di altri due moduli entro il 2030. l’avvio di Elinor Batteries appare uno degli effetti positivi alla strategia dell’esecutivo scandinavo per la creazione di una catena del valore completa nel settore definita la scorsa estate. È Terje Andersen il CEO di Elinor Batteries e si porta dietro l’esperienza della messa in moto con l’altra società norvegese Morrow Batteries. Per Andersen non esiste altro posto al mondo più adatto alla produzione di batterie sostenibili della Norvegia centrale: la regione ha un ampio accesso all’energia da fonti rinnovabili più economica d’Europa. Un altro vantaggio è la sua vicinanza a Trondheim: a soli 30 minuti di auto, la capitale tecnologica offre accesso a poli di ricerca e sviluppo e un ampio mercato del lavoro. Con le sue celle LFP a base ferrosa, Elinor si rivolgerà inizialmente al mercato dell’accumulo di energia stazionario e delle applicazioni navali: ma la crescente quota di veicoli spinti da questa tecnologia lascia aperta la porta a vederli anche nella mobilità leggera.

BATTERIE // FORD-LG ENERGY SOLUTION-KOC // Ankara (TR)
La Gigafactory di celle che a partire dal 2025 vicino ad Ankara fornirà i furgoni elettrici Transit e altri modelli europei Ford, vedrà alternarsi la società coreana partner: LG Energy Solution subentra a SK On, candidata iniziale dell’operazione. Quest’ultima ha deciso di concentrarsi sul partenariato americano Blue Oval SK e sui propri impianti europei e quindi Ford, uno dei tre partner del progetto con la turca KOC Holding, lavorerà in Asia Minore con LG Energy Solution, secondo produttore mondiale di celle per veicoli elettrici. La Gigafactory turca richiederà robusti investimenti iniziali per $3,2 miliardi, in un impianto che dal 2025 dovrà produrre con capacità annuale che in futuro potrà spingersi fino a 45 GWh. La situazione aziendale in questo momento appare più rosea per LG che per SK, consentendole di subentrare nel progetto con Ford e KOC: nel 2022 ha registrato conti record con un utile operativo salito del 57,9% a 1,2 trilioni di won ($0,96 miliardi) con vendite in aumento del 43,4% a 25,6 trilioni di won. Oltre al partenariato con General Motors che ha già iniziato a produrre le celle Ultium, la società sudcoreana è fornitore di altri gruppi come Hyundai, Honda, Renault, Stellantis e secondo indiscrezioni sarebbe in trattative anche con Toyota Motor Corp. per un accordo di fornitura di celle pouch per il mercato nordamericano.

AUTO // GENERAL MOTORS // Ramos Arizpe (MEX)
General Motors vuole produrre esclusivamente modelli elettrici nel suo stabilimento di Ramos Arizpe, in Messico, dal 2024 in poi. A rivelarlo non è il gruppo di Detroit ma il ministero dell’Economia messicano dopo un incontro dei suoi vertici coi rappresentanti nordamericani. Secondo un tweet ufficiale del dicastero messicano è quello che hanno detto i rappresentanti dell’azienda diretta da Mary Barra all’incontro col ministro dell’Economia Raquel Buenrostro. Si prevede che la trasformazione creerà 5.000 posti di lavoro, sulla scia dell’aggiornamento che General Motors aveva iniziato nel 2022 per convertire lo stabilimento di Ramos Arizpe alla produzione di veicoli al 100% elettrici. Quando la conversione è iniziata si riteneva ancora che la produzione di auto termiche sarebbe continuata nella parte vecchia della fabbrica. In futuro GM costruirà i modelli elettrici Chevrolet Blazer EV ed Equinox EV in questo stabilimento messicano; secondo il sito Web specializzato GM Authority in quello stabilimento potrebbe essere ospitata la linea del modello Honda Prologue, il frutto della joint venture nippo-americana sarà basato sulla piattaforma Ultium di GM. I modelli a combustione interna (almeno la versione termica dell’Equinox) potrebbero continuare a contare sulla linea di produzione dello stabilimento GM a San Luis Potosi, area in cui oltre a GM lavora anche BMW.

BATTERIE // SAMSUNG SDI // Göd (H)
L’espansione dei piani di Samsung SDI prevede di costruire una nuova fabbrica di batterie in Ungheria; un’altra, più esattamente, perché questa dovrebbe, secondo la stampa finanziaria coreana, fornire appositamente celle cilindriche a BMW. I nuovi modelli della Neue Klasse in arrivo, sulla scia del prototipo visto al CES 2023, nasceranno inizialmente a Debrecen e Samsung SDI gliele vuole fornire da Göd, vicino alle due fabbriche di celle esistenti. Finora sono stati confermati come fornitori di batterie della generazione tedesca in uscita nel 2025 CATL, Eve Energy ed Envision AESC, rispettivamente come fornitori di celle cilindriche per Europa e Cina le prime due e Stati Uniti la terza. Samsung SDI fornisce già da molti anni a BMW celle prismatiche incluso per gli attuali modelli completamente elettrici I4, IX ed I7, ma non è stata ancora ufficialmente confermata come fornitore anche per la Neue Klasse. A settembre la casa di Monaco di Baviera ha annunciato ufficialmente che le batterie per la seconda metà degli Anni ’20 sarebbero state prodotte da tre partner in un totale di sei stabilimenti. CATL peraltro nell’estate 2022 quando ha annunciato la costruzione di una Gigafactory da 100 GWh proprio a Debrecen, in Ungheria aveva svelato come suo primo cliente Mercedes-Benz, anche se la contiguità aveva fatto dedurre che BMW sarà rifornita dalla fabbrica. Anche Eve Energy si è interessata a Debrecen: la scorsa primavera aveva firmato una lettera di intenti non vincolante col governo locale per acquisire 45 ettari a uso industriale, a quello non hanno però fatto seguito altri passi.

BATTERIE // PROTERRA // Greer (USA)
Il 12 gennaio Proterra, pioniere americano nel campo degli autobus completamente elettrici, annuncia che l’azienda ha prodotto la sua prima batteria Proterra Powered EV nel sito battezzato Powered 1 aperto a Greer, nella Carolina del Sud. Proterra prevede di iniziare le consegne ai clienti dalla nuova fabbrica di batterie nel primo trimestre. Inoltre Powered 1 ha avviato la produzione di trasmissioni e altri sistemi ausiliari incorporati in veicoli elettrici medi e pesanti e attrezzature, come le scatole di derivazione ad alta tensione. Il CEO Gareth Joyce ritiene che si tratti del più grande impianto di produzione di batterie negli Stati Uniti dedicato esclusivamente ai veicoli commerciali elettrici. Dopo una settimana l’azienda conferma che avvicinare la produzione di batterie ai suoi clienti sulla costa orientale e in Europa, e alle proprie operazioni di produzione di autobus elettrici Proterra Transit a Greenville, sempre nella Carolina del Sud, ha ripercussioni sulla produzione in California. Per combinare la produzione di autobus elettrici e batterie in Carolina del Sud e ridurre i costi Proterra esce dalla sua struttura City of Industry in California, con un impatto su circa 300 membri dell’organico nel corso del 2023.

BATTERIE // LG ENERGY SOLUTION-HONDA // Jeffersonville (USA)
A distanza di quasi un anno dalle prime indiscrezioni in proposito il 13 gennaio LG Energy Solution e Honda Motor annunciano la costituzione formale della joint venture che produrrà celle agli ioni di litio per veicoli elettrici a marchio Honda e Acura. La società in cui coreani detengono il 51% e il restante 49% ai giapponesi inizierà la costruzione di un nuovo impianto di batterie in Ohio all’inizio di quest’anno con l’obiettivo di completarlo entro fine 2024 e avviare la produzione commerciale di celle avanzate entro la fine del 2025. L’impianto mira ad avere una capacità produttiva annua di circa 40GWh. Tutte le batterie prodotte dalla nuova azienda saranno fornite esclusivamente agli stabilimenti Honda in Nord America per alimentare modelli completamente elettrici venduti nella regione. Il nuovo impianto sarà situato circa 40 miglia a sud-ovest di Columbus nella contea di Fayette, vicino a Jeffersonville. LG ed Honda si sono impegnate a investire $3,5 miliardi per creare 2.200 posti di lavoro avviando e sviluppando la nuova Gigafactory. L’investimento complessivo delle società relativo alla nuova joint venture dovrebbe raggiungere i $4,4 miliardi.

BATTERIE // TESLA // Spark (USA)
Tesla pubblica un post il 24 gennaio nel quale conferma un investimento da $3,6 miliardi per la prima di tutte le Gigafactory, che sorge a Spark, vicino a Reno, poche ore dopo che il governatore dello stato del Nevada aveva anticipato la novità. La nota della casa di Elon Musk tuttavia lascia qualche dettaglio non trascurabile da precisare. Tesla sostiente di aver già investito $6,2 miliardi in Nevada e assunto 11.000 dipendenti, escluso indotto e settore delle costruzioni collegato. Finora la fabbrica in collaborazione con Panasonic ha prodotto 7,3 miliardi di celle cilindriche per una capacità annua che ha superato i 37 GWh. I pacchi batteria usciti dalle linee sono stati 1,5 milioni e 3,6 milioni le unità di azionamento, oltre a 1 milione di moduli energetici (per oltre 14 GWh totali). Il piano Tesla stilato nel lontano 2014 prevedeva $3,5 miliardi scommessi su una fabbrica che avrebbe dovuto produrre 35 GWh di celle l’anno con un organico di 6.500 persone. Gli ulteriori investimenti continueranno a far crescere Gigafactory Nevada, aggiungendo 3.000 nuovi persone all’organico e due nuove fabbriche. L’attuale Gigafactory, completata circa al 60% se si confrontano i rendering con lo stato attuale dell’edificio, potrebbe ospitare quei due nuovi poli produttivi, uno relativo alla fabbrica di celle cilindriche tipo 4680 presentate al ben noto Battery Day da Musk e Drew Baglino con un capacità di 100 GWh sufficienti per 2 milioni di veicoli passeggeri l’anno, l’altro per ospitare la prima linea di montaggio ad alti volumi del veicolo commerciale Semi, le cui primissime consegne sono avvenute poche settimane prima. Le celle 4680 finora sono state prodotte in piccoli numeri da Tesla tra California e Texas, e si presume che questa nuova fabbrica sia mantenuta la collaborazione con Panasonic, che procede però a uno sviluppo di questo prodotto anche separatamente da Tesla. Se effettivamente la capacità attuale si sommerà a quella del nuovo polo Spark dovrebbe aggiudicarsi con relativa facilità il ruolo globale di Gigafactory numero uno, a quota 137 GWh.

Un’immagine della Gigafactory in Nevada che Elon Musk intende portare al primato globale di capacità di produzione di celle per veicoli elettrici (credito immagine: blog Tesla Inc.)

• END

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Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Group