Litio – 2023

La cronaca di tutto quello che è successo di importante quest’anno nel settore del litio

N.B. le notizie più recenti sono in fondo alla pagina.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: (26 GENNAIO) ACCORDO DI PROGRAMMA TRA ERAMET ED ÉLECTRICITÉ DE STRASBOURG PER PRODURRE LITIO DA STAZIONI GEOTERMICHE IN ALSAZIA

***** GENNAIO *****

ARKLE, CBC, ERAMET, ESSENTIAL METALS, GALAXY, IONEER, PIEDMONT, TESLA, TIANQI LITHIUM ENERGY AUSTRALIA

Il 2022 è terminato con prezzi del litio storicamente molto alti e il 2023 conferma questi effetti sui nuovi contratti. Tesla Inc. infatti dovrà pagare di più per il litio che alimenta le celle delle sue batterie dopo che uno dei principali fornitori ha modificato l’accordo per aggiornarlo all’inesorabile rally dei prezzi del metallo bianco. Perciò Piedmont Lithium fornirà 125.000 tonnellate di concentrato di litio al colosso dell’auto elettrica a iniziare dal secondo semestre 2023 fino alla fine del 2025, secondo una dichiarazione del 4 gennaio. Ma, a differenza degli accordi precedenti a prezzi bloccati, il nuovo accordo prevede un meccanismo fluttuante basato sui prezzi di mercato. La modifica all’accordo di fornitura è significativo perché in precedenza Tesla era riuscita ad avere prezzi fissi per i materiali di cui ha bisogno per le batterie, facendo leva sulle proprie quote di settore per dettare i termini. L’aumento dei prezzi dei materiali chiave delle batterie, tra cui il litio, e il contemporaneo ingresso nel settore dell’auto elettrica delle case storiche stanno cambiando il panorama. Nel 2022 il prezzo medio per una cella agli ioni di litio è salito del 7%, secondo i dati BloombergNEF, il primo aumento da quando la società di consulenza ha iniziato a tenere i dati nel 2010. Il precedente accordo tra Piedmont e Tesla risaliva a solo due anni fa, ma i prezzi allora erano ai minimi storici: la pandemia aveva compresso la domanda di veicoli elettrici proprio quando l’offerta era ampia. Il metallo per Tesla proverrà dal sito produttivo North American Lithium di Sayona Mining in Quebec.

La joint venture Tianqi Lithium Energy Australia Pty Ltd (creata nel 2021 da Tianqi Lithium Corporation e da IGO) ha stipulato un accordo per acquisire il 100% di Essential Metals Limited per A$0,50 ad azione, pagabile in contanti. La transazione valuta il patrimonio netto dell’acquisita 136 milioni di dollari australiani. Essential è una società di esplorazione del litio che possiede il 100% del Pioneer Dome Project in Western Australia. Il progetto copre un’area di 450 km2 ed è nelle immediate vicinanze dei siti incentrati sul litio a Mount Marion e Bald Hill. I tre depositi di concentrato di spodumene che supportano la stima delle risorse minerarie si chiamano Cade, Davy e Heller. La società-bersaglio detiene anche altri interessi in progetti di esplorazione in fase iniziale di litio, nichel e oro. L’australiana IGO gestirà l’esplorazione e gli studi iniziali del progetto per conto di TLEA, che prevede per l’operazione il completamento entro il maggio 2023. I partner di TLEA possiedono già un’attività integrata nel litio, tra cui una partecipazione del 51% nella Greenbushes Lithium Operation (col grande gruppo estrattivo Albemarle Corp, 49%) e il 100% della raffineria di idrossido di litio di Kwinana, entrambe situate in Western Australia.

L’azienda estrattiva Arkle Resources il 12 gennaio dichiara di aver trovato pegmatiti contenenti litio nel suo progetto aurifero Mine River Block in Irlanda. La società, che fino al 2019 si chiamava Connemara Mining, ha affermato che su 34 campioni di frammenti di roccia prelevati dal sito a fine 2022, sei hanno restituito gradazioni di litio superiori allo 0,02% e uno conteneva lo 0,09%. I risultati geochimici hanno anche mostrato chiari elementi indicatori del litio (cesio, rubidio e tantalio) che possono essere utilizzati per circoscrivere il tipo di granito da esplorare nelle future indagini sul suolo, ha affermato Arkle Resources. La società ritiene che questi risultati siano convincenti nell’indicare che il Mine River Block sia fertile per i depositi di pegmatite, un riferimento a siti estrattivi non molto diversi da quelli australiani da cui emerge lo spodumene; se il prezzo del metallo restasse alto a lungo un filone come quello irlandese diventerebbe interessante. La prospezione riprenderà nel prossimo futuro; sebbene Arkle avesse esplorato oro e zinco nel granito di Wicklow da oltre due decenni, la ricerca sul litio è stata condotta solo dal 2018.

Il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti il 13 gennaio dichiara la disponibilità a un prestito di importo fino a $700 milioni all’australiana Ioneer per perfezionare il suo progetto di estrazione del litio a Rhyolite Ridge in Nevada. Il prestito, approvato dal segretario all’Energia Jennifer Granholm, è il primo dall’esecutivo Biden a un progetto statunitense di estrazione del litio utilizzato per produrre batterie per veicoli elettrici. La società guidata da James Calaway ha ottenuto il benestare al prestito dopo oltre due anni di esame dall’ufficio del programma ATVM (Advanced Technology Vehicles Manufacturing) del dipartimento dell’Energia ed è subordinato ad autorizzazioni e ad altri fattori. I fondi saranno utilizzati per costruire un impianto di lavorazione di carbonato di litio presso Rhyolite Ridge, vicino a un sito esistente gestito da Albemarle. Il prestito a Ioneer avrà una durata di 10 anni ad un tasso di interesse fisso. Uno studio del 2020 aveva stimato il costo del progetto in circa $785 milioni, che dovranno essere adeguati all’inflazione. In Nevada (dove il piano ha dovuto anche superare lo scoglio della tutela di una pianta locale a rischio estinzione) Ioneer ha un partenariato col grande gruppo estrattivo Sibanye-Stillwater e accordi di offtake con Ford e Toyota per consegnare litio a sufficienza per costruire 370.000 veicoli elettrici l’anno, riducendo il consumo annuo di benzina di quasi 145 milioni di galloni, secondo il dipartimento dell’Energia.

La Bolivia ha scelto un consorzio che include indirettamente il leader globale delle batterie CATL per aiutare a sviluppare le enormi, ma finora non sfruttate, riserve di litio dopo aver a lungo esaminato offerte anche di aziende degli Stati Uniti e della Russia. L’accordo annunciato a La Paz vede il consorzio CBC prescelto per le prime attività di DLE: l’estrazione diretta del litio dalle aree saline di Uyuni e Oruro, con una tecnologia meno impattante di altre convenzionali ma ancora in fase di messa a punto. CBC, che comprende oltre a CATL anche il colosso minerario CMOC, avrà i diritti per sviluppare due impianti da cui si attendono annualmente fino a 25.000 tonnellate di carbonato di litio adatto a celle di veicoli elettrici. I deserti salati della Bolivia ospitano le più grandi risorse di litio del mondo: 21 milioni di tonnellate, secondo i dati dell’US Geological Survey, finora allo stato potenziale. Il presidente boliviano Luis Arce ha dichiarato che CBC investirà oltre $1 miliardo nella prima fase del progetto, creando anche infrastrutture per avviare impianti che il paese spera produrrà dapprima materie prime, ma un giorno anche materiali catodici e batterie. Arce ha aggiunto che sono in corso colloqui per potenziali partnership con altre aziende straniere. Le società che sono rimaste in gara includono la società americana Lilac, il gruppo russo Uranium One e altri tre gruppi cinesi. L’azienda statale boliviana YLB supervisionerà le attività delle aziende estere, assumendo un ruolo centrale nei progetti da precisare più dettagliatamente.

Il gruppo minerario francese Eramet ed Électricité de Strasbourg il 26 gennaio firmano un protocollo d’intesa esclusivo mirato ad alimentare la scarsa produzione europea di litio. Sebbene le quantità potenziali non siano sbalorditive, il lato interessante dell’accordo è che lo sviluppo avrà luogo in Alsazia, dove sono presenti risorse geotermiche che dovrebbero consentire a regime di ricavare fino a 10.000 tonnellate di litio l’anno (secondo i partner sufficienti alle batterie di circa 250.000 veicoli elettrici passeggeri). È dal 2020 che le due società collaborano a sperimentazioni che hanno per epicentro due centrali geotermiche nel settentrione dell’Alsazia ed Eramet si dichiara ottimista sulle prospettive di ricavare prodotto utile dalle salamoie disponibili nelle profondità. La produzione commerciale potrebbe avere luogo entro la fine del decennio, ma perché questo si concretizzati entro il prossimo quadriennio occorreranno decisioni sugli investimenti definitivi.

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Credito foto di apertura: ufficio stampa Snow Lake Lithium