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Trenta anni dopo Martorell si rinnova: sarà la casa delle “piccole elettriche”

Il programma del gruppo Volkswagen per la Spagna prevede €10 miliardi di investimenti, di cui €3 andranno alla fabbrica che dal 1993 in poi ha costruito 12 milioni di auto

Proprio lì dove nasceranno Small BEV coi marchi del gruppo tedesco, SEAT sta investendo €3 miliardi nella conversione del suo stabilimento di Martorell per la produzione di auto elettriche di dimensioni compatte (e a prezzi abbordabili), progetto per il quale si sono battuti con successo i numeri uno precedenti e attuali: da Luca de Meo a Wayne Griffiths.

Per annunciare l’avvio della trasformazione radicale, è stato scelto il 30° anniversario del sito, aperto nel 1993 dopo 34 mesi di lavori richiesti per lo spostamento dalla sede originaria SEAT nella Zona Franca di Barcellona, a circa 30 chilometri di distanza da Martorell.

Per garantire che le piccole auto elettriche del gruppo Volkswagen possano essere prodotte qui dal 2025, lo stabilimento sarà trasformato e i dipendenti formati. In particolare la produzione iniziale di compatte e citycar completamente elettriche dovrebbe riguardare i marchio Volkswagen e Cupra. A seguire dovrebbe nascere sulla costa del Mediterraneo anche una Skoda al 100% elettrica.

Per mettere a punto la produzione di veicoli elettrici per i vari marchi del gruppo tedesco, SEAT ha elaborato un “piano strategico che comprende cinque pilastri principali”. Al capitolo “persone e organizzazione” è prevista una ulteriore formazione del personale, a quello “elettrificazione e prodotto” trova posto lo sviluppo dei veicoli classificati come “Small BEV” per conto del gruppo Volkswagen. Gli altri pilastri sono “End-to-End Production”, “Digitalization” e “Sustainability”.

Attualmente, lo stabilimento di Martorell impiega circa 12.000 persone, in un’area delle dimensioni di circa 400 campi da calcio. Il sito è stato aperto nel 1993 e da allora vi sono state prodotte 12 milioni di auto. In termini assoluti, la maggior parte delle unità erano rappresentate dalla Seat Ibiza, dalla famiglia Leon e dalla Cordoba. Secondo l’annuncio, il modello più costruito della fabbrica è Cupra Formentor, disponibile anche come ibrido plug-in.

“Abbiamo l’ambizione di produrre veicoli elettrici made in Spain a partire dal 2025 e, all’interno di questo processo di trasformazione, Martorell produrrà anche Cupra UrbanRebel”, ha dichiarato nella nota stampa Wayne Griffiths, presidente di SEAT e Cupra. “Grazie a questo progetto, il più importante per la nostra azienda nei prossimi anni, i nostri collaboratori e lo stabilimento inizieranno una nuova era”.

Volkswagen aveva già approvato un investimento totale di €10 miliardi nella mobilità elettrica in Spagna nel novembre 2022. La stima del gruppo dell’impatto positivo per l’economia spagnola di questo progetto è stimato in oltre €21 miliardi. Gli investimenti saranno utilizzati per convertire gli stabilimenti di Martorell e Pamplona per la produzione di piccole auto elettriche e indirizzati alla nuova fabbrica di celle per auto elettriche della divisione PowerCo collocata a Sagunto, non lontano da Valencia.

Mentre a Martorell le due piccole auto elettriche sostituiranno i modelli termici Volkswagen Polo e Seat Ibiza, secondo la stampa specializzata spagnola l’impianto di Pamplona potrebbe produrre crossover elettrici compatti in futuro.

Finora un simile modello era stato indicato come ID2X, ma l’ID2 potrebbe diventare l’IDGolf, in possibile rafforzamento di una fascia in cui c’è anche la Tiguan elettrica confermata per Wolfsburg. In questo caso non ci sarebbe una presenza della gamma Cupra, ma un modello Skoda dal nome Elroq.

Credito foto di apertura: ufficio stampa SEAT