7 giorni di business che cambia la mobilità: 25 – 31 ottobre 2021

I protagonisti di accordi, investimenti e operazioni: BASF, BP, Factorial Energy, Hertz, Hyundai, Piaggio, ProLogium, SK Innovation, Solid Power, Ssangyong, SVOLT, Tesla

25 ottobre: l’azienda chimica BASF e il produttore cinese di celle SVOLT hanno definito partnership globale che consentirà loro di cooperare nello sviluppo di nuovi materiali per batterie e nella fornitura di materie prime, nonché nel riciclo. Secondo BASF la partnership combinerà i punti di forza di entrambe le parti sulla produzione di celle, materiali catodici e riciclaggio delle batterie per accelerare il progresso globale verso la neutralità nelle emissioni. Si prevede inoltre che la collaborazione migliorerà le capacità di ricerca e sviluppo di entrambe le società nei materiali per batterie sostenibili e rafforzerà la competitività di entrambe le parti in Cina, il più grande mercato delle batterie, e a livello globale. Entrambe le società stanno attualmente costruendo impianti per la produzione di materiale catodico e celle per batterie in Germania. La fabbrica di materiale catodici BASF è in costruzione a Schwarzheide, nel Brandeburgo e comprenderà un impianto-pilota destinato al riciclo, mentre il produttore di batterie nato da una costola del gruppo automobilistico Great Wall, ha scelto il Saarland per la sua prima fabbrica di celle europea. Mentre una fornitura di materiali catodici sviluppati congiuntamente prodotti a Schwarzheide a SVOLT appare adesso ovvia, secondo l’annuncio di BASF la partnership dovrebbe andare più in profondità. Secondo il comunicato, entrambe le società “esamineranno anche appalti congiunti a monte per migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento delle materie prime”. BASF detiene un ampio portafoglio di prodotti catodici (CAM) con un contenuto di nichel medio-alto, nonché composti ricchi di manganese e privi di cobalto. Da parte sua SVOLT offre già celle prive di cobalto e si basa su un mix di nichel-manganese.

25 ottobre: i dettagli dell’accordo di cooperazione tra Piaggio e BP sulle batterie in condivisione sono stati pubblicati in questo articolo di AUTO21.

25 ottobre: i particolari dell’accordo commerciale tra Hertz e Tesla sulla fornitura di 100.000 veicoli elettrici al gruppo del noleggio sono stati pubblicati in questo articolo su AUTO21. Poche ore dopo la pubblicazione della nota ufficiale Hertz, è stato poi reso noto un ulteriore particolare dell’accordo, che renderà disponibili 50.000 di quelle Tesla per gli autisti di Uber fino al 2023.

25 ottobre: Tata Motors investirà 150 miliardi di rupie ($2 miliardi) nei prossimi quattro anni per lanciare dieci nuovi modelli di veicoli elettrici, riporta The Times of India, citando un alto funzionario di Tata. Shailesh Chandra, presidente della business unit veicoli passeggeri di Tata, ha dichiarato: “Con solo due prodotti ecologici in questo momento (Nexon e Tigor EV), stiamo ricevendo prenotazioni di 3.000-3.500 unità al mese. Tuttavia, siamo in grado di fornire solo circa 1.000 unità… Stiamo ora allineando nuovi investimenti per un importo di 2 miliardi di dollari solo per l’elettricità e questo sarebbe utilizzato per aggiungere 10 nuovi veicoli verdi, aumentare la capacità di produzione e l’infrastruttura di ricarica e creare proprietà intellettuale”. Ha aggiunto, rivelando maggiori dettagli sul prossimo portafoglio di veicoli elettrici, che “questo includerà sicuramente i prodotti nativi elettrici, che sarebbero esclusivamente veicoli elettrici sviluppati“. Il 24 settembre scorso Tata Motors aveva superato la soglia delle 10.000 unità di veicoli elettrici venduti.

25 ottobre: la travagliata Ssangyong trova un acquirente in un consorzio guidato da un produttore di autobus elettrici, Edison Motors, che cerca ed ottiene un prestito compreso tra 700-800 miliardi di won ($593;91- $678,76 milioni) dalla Korea Development Bank, conferma in una intervista al Korea Herald il fondatore di Edison Motors Kang Young-kwon. La banca statale affine alla nostra CDP è il principale creditore di SsangYong e giovedì 28 ottobre l’accordo con cui è definito il nuovo assetto di SSangyong è stato ufficialmente confermato. Quello concesso è stato un prestito garantito dagli asset della casa auto, valutata circa 2 trilioni di won. SsangYong e il suo management avevano già auspicato che il controllo dell’azienda restasse in Corea del Sud. L’azienda, che Mahindra & Mahindra aveva comprato dalla cinese SAIC nel 2013, era finita due volte in amministrazione controllata: oggi non produce elettriche pure, ma sembra certo che la gamma si adeguerà, adesso che Edison Motors ne ha preso il controllo.

28 ottobre: SK Innovation, che controlla il produttore di batterie coreano SK On, investirà nel capitale della startup americana Solid Power. L’azienda asiatica investirà $30 milioni nella società che sta sviluppando celle con elettroliti allo stato solido che fanno largo uso della facilmente reperibile pirite. L’obiettivo a cui SK Innovation intende avere accesso è quello di un futuro prodotto in grado di raggiungere una densità di energia volumetrica di 930 Wh/L, che sarebbe del 30% più alta di quella di 700 Wh/L comune nelle attuali celle agli ioni di litio, una differenza che si tradurrebbe in portare un veicolo in grado di arrivare a una autonomia a 700 chilometri a 930 chilometri, ha sottolineato la società coreana. I nuovi partner si applicheranno a riuscire a far coesistere con successo nuovi anodi in silicio con catodi dalla chimica formata da nichel, manganese e cobalto con elettroliti solidi. La scelta di questi componenti guarda soprattutto alla possibilità di utilizzare i siti produttivi esistenti senza necessità di massicce ristrutturazioni, che risparmierebbe costi e accelererebbe i tempi di ingresso sui mercati. Solid Power ha una linea di produzione pilota in Colorado, ma punta a vendere tecnologia piuttosto che trasformarsi in un fornitore su larga scala. SK Innovation, che oltre a produrre in proprio attraverso la divisione SK On ha dato vita insieme a Ford alla joint venture Blue Oval SK, col partner americano prevede di realizzare una capacità annua di 60 GWh. Il gruppo asiatico investirà in Solid Power (in cui hanno già investito Ford, Hyundai e BMW) acquistando azioni della società-veicolo Decarbonization Plus Acquisition Corporation III, con cui Solid Power darà vita a una fusione inversa che prevede di valutare la società risultante $1,2 miliardi.

28 ottobre: il produttore di celle solid state ProLogium ha confermato la chiusura di un round di finanziamento da $326 milioni e prevede di investire il capitale per espandere le proprie capacità produttive in Asia, Europa e Stati Uniti tra il 2023 e il 2025. Hanno partecipato New Epoch Capital, SBCVC Navitas Limited e Carna Investments Holding Limited: i primi due investitori facevano già parte del gruppo degli attuali azionisti nella società fondata e diretta da Vincent Yang. La casa di Taiwan vuole pompare i fondi raccolti specificamente nello sviluppo di linee di produzione di massa per la propria tecnologia delle batterie e nell’implementazione di piani di espansione per gli impianti esistenti. ProLogium è stata fondata 15 anni fa e propone batterie con elettroliti allo stato solido (SSB) al litio-ceramica, che l’azienda ha finora venduto principalmente a clienti in settori come l’elettronica, l’industria, la medicina e l’IoT. Quando la cosiddetta tecnologia di assemblaggio MAB (Multi-Axis Bipolar+) di ProLogium per pacchi batteria a stato solido era stata presentata al CES di Las Vegas nel 2020 , i taiwanesi avevano riferito di aver concluso diversi accordi di cooperazione. Già prima era stata annunciata una collaborazione con la startup cinese NIO, a cui è seguita una ufficializzazione di un partenariato con la vietnamita VinFast.

28 ottobre: il gruppo Hyundai continua ad espandere gli investimenti nelle startup che sviluppano batterie con elettroliti allo stato solido. Dopo SES e Ionic Materials, stavolta il gruppo coreano è interessato a Factorial Energy, uno sviluppatore statunitense di celle che la casa automobilistica nell’ambito di un accordo di sviluppo, che prevede anche un investimento strategico in Factorial. Factorial Energy non ha rivela l’importo di questo investimento nel proprio annuncio, non ha però mancato di sottolineare che si tratta del primo investimento di un importante produttore di automobili nell’azienda. I test congiunti non si concentreranno solo su celle su scala di laboratorio, ma anche a livello di cella, moduli e sistema. Lo scorso aprile la società statunitense aveva svelato una cella da 40 Ah con elettroliti allo stato solido che dovrebbe aiutare le auto elettriche a raggiungere un’autonomia dal 20 al 50% superiore e a luglio aveva pubblicato i primi risultati dei test di sviluppo, in base ai quali sarebbe stato possibile ottenere un tasso di ritenzione della capacità del 97,3% per una cella da 40 Ah a 25 gradi dopo 675 cicli.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Hon Hai Precision Industries