Presto 100.000 Tesla nella flotta globale Hertz

L’affare da Guinness dei primati varrà $4,2 miliardi: inoltre Model 3 si propone quale ambasciatrice globale per abituare all’auto elettrica migliaia di automobilisti

Tesla ha firmato un contratto da record con la società di autonoleggio Hertz per 100.000 auto elettriche. La società di Elon Musk ha così siglato il più grande contratto relativo a veicoli passeggeri elettrici: lo stesso numero di veicoli commerciali è stato ordinato nel 2019 da Amazon a Rivian, come parte del piano per elettrificare la flotta e mantenere la promessa sul clima della società di Jeff Bezos.

L’afflusso di veicoli e l’effetto sui conti tuttavia sarà molto più rapido e visibile per la società di Musk di quanto non sarà per quella di RJ Scaringe: infatti una prima flotta di Model 3 sarà disponibile per il noleggio della clientela Hertz nei principali mercati statunitensi ed europei dall’inizio di novembre, si legge nella nota ufficiale odierna.

L’annuncio arriva pochi mesi dopo che Hertz è uscita dallo stato fallimentare seguito alla crisi sanitaria e rappresenta anche un rilancio dell’immagine della storica società della mobilità, che era già tale quando di mobilità ancora nessuno parlava. L’accordo ha un valore complessivo di $4,2 miliardi per i ricavi Tesla secondo Bloomberg, che ha battuto il dispaccio per prima; le azioni della casa automobilistica sono aumentate fino a sfiorare il 6% quando era la fine della mattinata di contrattazioni a Wall Street.

Venti favorevoli che portano la società di Musk al di sopra dei $900 miliardi di valutazione, alimentati anche dalla notizia della diffusione dei dati di Jato Dynamics.

Secondo la società di consulenza, a settembre Model 3 è diventata la prima auto elettrica a conseguire il primato assoluto di immatricolazioni mensili in Europa: 24.591, sull’onda dello sforzo per arrivare al primato di consegne globali nel terzo trimestre 2021 e malgrado la perdurante penuria di semiconduttori.

Presto quindi chiunque noleggi una Tesla da Hertz sarà in grado di utilizzare la rete di 3.000 Supercharger della casa automobilistica negli Stati Uniti e in Europa. Hertz dice che sta pianificando di integrare queste colonnine con migliaia di siti propri, diffusi lungo tutta la sua rete globale.

Hertz era fallita nel maggio dello scorso anno dopo che il mercato del noleggio auto è stato duramente colpito dalla pandemia. La centenaria società la scorsa estate è stata rilanciata e rifinanziata per un importo di $5,9 miliardi da investitori guidati da Knighthead Capital Management e Certares Management.

Secondo l’agenzia Bloomberg Hertz ora prevede di elettrificare quasi l’intera flotta di circa 500.000 auto e furgoni. L’ordine Hertz a Tesla si rivela un passo che probabilmente altri rivali nel settore seguiranno, contribuendo inoltre a portare nuovi automobilisti ad assaggiare veicoli elettrici a cui magari non si sarebbero altrimenti avvicinati.

Nel comunicato aziendale l’amministratore delegato ad interim Hertz, Mark Fields ha dichiarato: “i veicoli elettrici sono ormai diffusi e abbiamo appena iniziato a vedere un aumento della domanda e dell’interesse globali. La nuova Hertz aprirà la strada come azienda di mobilità, a partire dalla più grande flotta di veicoli elettrici a noleggio in Nord America e l’impegno a far crescere la nostra flotta di veicoli elettrici e fornire la migliore esperienza di noleggio e ricarica per i clienti leisure e business di tutto il mondo”.

Fields, che proviene da Ford Motor Co. (dove aveva partecipato con scarsa convinzione all’avvicinamento ai primi modelli elettrici dell’Ovale Blu), per pubblicizzare la mossa ha anche portato la sua azienda a lanciare una nuova campagna pubblicitaria con protagonista Tom Brady (visibile nella foto di apertura), atleta sette volte vincitore del Super Bowl e fuori dagli Stati Uniti forse conosciuto soprattutto perché marito della Super-model brasiliana Gisele Bündchen.

N.B. Alla chiusura serale Tesla, grazie al balzo del 12,66% con cui è andato in archivio il lunedì, si associava ad Alphabet, Microsoft, Apple, Amazon e Facebook nel breve elenco di società con capitalizzazione di $1 trillion.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Hertz