A Barcellona SEAT e partner per sei mesi metteranno alla prova la nuova app Droppit

La nuova applicazione consentirà ai clienti di ricevere la spesa fatta in un supermercato virtuale direttamente nel bagagliaio della propria auto

A Barcellona SEAT e Saba (una società locale specializzata nella gestione dei parcheggi) hanno presentato Droppit: una applicazione che consentirà di fare la spesa in un supermercato virtuale e ricevere gli acquisti direttamente nella propria auto, precedentemente posteggiata in uno dei parcheggi gestiti da Saba stessa.

Il test-pilota del progetto, che durerà sei mesi, consentirà ai clienti di vedersi consegnati prodotti acquistati online dalla catena di supermercati Deliberry, società cui spetterà anche la consegna nell’auto del cliente. Il progetto in effetti pare rappresentare solo il primo stadio di un piano più articolato.

Al momento prevede che la consegna avvenga grazie al personale del parcheggio Saba, al quale andranno consegnate le chiavi dell’auto. L’obiettivo futuro di SEAT, di Deliberry e della società Glovo che implementa l’app Droppit (ma forse non della società dei parcheggi) sarà poi di semplificare al massimo il processo.

La semplificazione comporterà l’utilizzo di una tecnologia che permetta ai fornitori del servizio di accedere direttamente all’automobile mediante una chiave digitale “usa-e-getta”, valida per una sola consegna.

Si tratta del genere di servizio che dal 2016 Smart sta provando col colosso della logistica DHL e che Volvo ha testato insieme alla startup svedese urb-it. Le app per la consegna a chiave digitale sono già integrate nel SUV elettrico ES8 della cinese NIO, che lo prevede di serie nella sua linea di produzione che è appena partita.

Nel 2015, quando l’attuale numero uno SEAT Luca De Meo era ancora di base in Germania, anche Audi per un breve periodo aveva effettuato un progetto-pilota che coinvolgeva gli utenti del servizio Amazon Prime e dava modo ai collaboratori della DHL di accedere temporaneamente ai bagagliai di alcuni selezionati destinatari.

L’eventualità di avere un solo veicolo per le merci che si muove effettuando dieci consegne di sacchetti della spesa ad altrettanti clienti, invece che dieci veicoli che aggiungono la sosta al supermercato al normale tragitto casa-lavoro sarebbe senza dubbio un non trascurabile recupero di efficienza: sia per il traffico urbano, sia per il tempo a disposizione della clientela servita.

Ma l’efficienza non pare essere il solo fattore, in questi casi. Fare accedere persone sconosciute ai bagagliai delle auto private è qualcosa che non è recepito in modo uniforme dalla clientela.

Così quello delle consegne presso i bagagliai di auto private sembra essere un caso da seguire con interesse nel caso del test SEAT, perché finora i tentativi sono stati fatti solo nel nord Europa o in Asia, non nei paesi mediterranei.

Nell’ambito del settore della grande distribuzione, che ha effetti rilevanti sul traffico urbano in particolare, abbiamo nell’ultimo decennio assistito ad altri progetti che hanno l’auto come pilastro, recepiti però in modo disuguale.

In Francia, ad esempio, sono molto popolari i servizi come Auchan Drive, Chrono Drive o quello concorrente E.Leclerc Drive. Permettono ai clienti di ordinare online e ritirare poi ai magazzini i sacchetti della spesa già pronti. Nel Regno Unito hanno avuto quasi altrettanto successo, con i clienti che hanno mostrato di apprezzare i minuti risparmiati.

In Italia invece i primi due punti vendita, nel torinese ed a Rozzano, non hanno avuto un’accoglienza altrettanto entusiasta: il punto vendita di Rozzano ha anzi già chiuso. In Spagna tentativi analoghi finora hanno lasciato freddo il pubblico.

Peraltro gli italiani (e gli spagnoli) tengono ormai costantemente in mano gli smartphone, quindi sembra logico che il basso gradimento non sia da attribuire alla presenza di un’app per fare gli acquisti.

Forse la possibilità di vedere nelle corsie di un punto vendita i prodotti coi propri occhi viene considerato una possibilità a cui vale la pena sacrificare qualche minuto di guida in più. Aspettiamo che SEAT ed i partner ci facciano scoprire cosa succederà all’evoluzione di Droppit nel prossimo futuro.


Credito immagine di apertura: ufficio stampa SEAT/Volkswagen Group Italia