Consegnati ai clienti i primi esemplari di celle Solid Power

L’azienda americana ha avviato la produzione in scala commerciale di batterie con elettroliti solidi e catodi basati sui solfuri, ora in mano a case auto e fornitori Tier1 per i test

Solid Power ha ufficializzato, attraverso la pubblicazione di un video su YouTube e su LinkedIn, l’inizio della produzione della sua prima generazione di celle con elettroliti multi-strato allo stato solido.

I primi 250 esemplari consegnati alla clientela per gli opportuni test e validazioni provengono da una linea che la startup del Colorado sottolinea essere del tutto compatibile con la manifattura di celle dei maggiori produttori globali.

In pratica Solid Power si è concentrata sì su una chimica degli elettroliti innovativa, ma con una tecnologia di produzione cosiddetta drop-in. Può prendere il posto di quella precedente in modo lineare e quindi con costi limitati per gli aggiornamenti.

Procedono quindi in parallelo all’impostazione della produzione attuale anche tutti gli stadi intermedi della manifattura, dalla preparazione degli impasti (slurry) alla calandratura che prepara il film degli elettrodi.

Un approccio che non meraviglia, se si pensa che tra chi ha già investito nella società diretta da Doug Campbell e nata come spinoff dell’università del Colorado ci sono fondi che fanno capo a Samsung e Solvay, che hanno già business plan miliardari accuratamente definiti per la produzione di celle, e gruppi auto come Ford, BMW e Hyundai.

Le celle Solid Power appartengono alla “famiglia” che punta su elettroliti solidi inorganici: tra i pochi dettagli che l’azienda ha confermato, ci sono il fatto che gli elettrodi positivi siano basati sui solfuri e che, come normale in questo caso, gli elettrodi negativi facciano ricorso a litio metallico.

Negli ultimi mesi Solid Power segnala di avere perfezionato le sue celle solid state in particolare per quanto riguarda l’operatività a temperatura ambiente e nel fornire ottime prestazioni nella massima sicurezza per ratei di carica fino a 5C, il che per la clientela significa materiale che può affrontare ricariche ultra-rapide in grado di ripristinare l’energia delle celle in 12-15 minuti.

Credito foto di apertura: screenshot video Solid Power via YouTube