NIO non vuole più uscire dal suo ottimo 2020: ecco ET7

A suggellare un anno di performance stellari nelle vendite (e a Wall Street) il NIO Day è una “coda” che oggi ha offerto a William Li l’occasione di lanciare una rivale per Tesla Model S

La più nota del gruppo di startup cinesi dell’auto elettrica oggi ha celebrato un anno indimenticabile, nel suo caso da un punto di vista favorevole oltre ogni aspettativa, col quarto NIO Day, che è stata l’occasione per lanciare la sua prima berlina elettrica: ET7. Disporrà di tre livelli di finitura con prezzi che partiranno da 448.000 yuan ($69.290) per arrivare a 506.000 yuan ($78.260).

Ma poiché NIO alla clientela cinese propone quello che si comincia comunemente a chiamare BaaS (Battery-as-a-Service), ovvero salire a bordo senza acquistare la batteria, o perché a noleggio come da poco ha smesso di proporre Renault alla clientela Zoe, oppure perché si ordina una ET7 con l’opzione di sostituire rapidamente tutto il pacco batterie in meno di cinque minuti a uno dei punti di appoggio disponibili (che saliranno a 500 a fine 2021). In questo caso il cartellino del prezzo scende a 378.000 yuan ($58,465). NIO prevede di consegnare la ET7 nel primo trimestre del 2022, ma la clientela cinese può già effettuare prenotazioni.

La ET7 che apre una gamma di berline NIO dopo due SUV e un crossover sarà lunga 5,098 mm e con un passo di 3.060 mm e larga 1.987 mm. Dimensioni, più che da berlina, da ammiraglia vera e propria: per trovare una elettrica più lunga e con passo maggiore della ET7 occorrerà aspettare di vedere la Mercedes-Benz EQS (che è stata accreditata di 5.295 mm di lunghezza e di un passo di 3.260 mm). E tuttavia le dimensioni della ET7, combinate ad una altezza di 1.505 mm portano ad una aerodinamica che vanterà un Cd di 0,23: quello ufficiale della Tesla Model S è 0,24.

Sulla vettura della società diretta da William Li saranno montati un motore anteriore a magneti permanenti da 180 kW abbinato a uno posteriore ad induzione da 300 kW, per una potenza totale di 480 kW e una coppia massima di 850 Nm che le permetteranno di affrontare lo sprint 0-100 km/h in 3,9 secondi.

I pacchi batterie disponibili avranno capacità di 70, 100 e 150 kWh, che si tradurranno in autonomia massima di 500, 700 e 1.000 chilometri, misurati secondo il generoso standard NEDC sostituito in Europa dal WLTP. La capacità maggiore apparirà però soltanto a fine 2022 e secondo la presentazione di Li disporrà di nuovissime celle solid state.

NIO nel 2019 aveva reso pubblica una collaborazione con la società di Taiwan ProLogium impegnata proprio nella realizzazione di celle con elettroliti allo stato solido e con un traguardo di commercializzazione per il 2021. Il fondatore della startup non è stato però chiaro riguardo al fatto che si tratti del completamento di quel programma.

Il lancio della precedente novità NIO in materia di batterie, quella da 100 kWh, si affidava a celle CATL con tecnologia convenzionale NCM 523. Il lancio della ET7 di oggi includeva una slide di presentazione che nella traduzione inglese accreditava la cella della futura batteria di un elettrolita ibrido (non all solid state, quindi) abbinato a un anodo composito grafite silicio (senza indicare la percentuale del silicio, che secondo alcuni nelle celle Tesla è del 7%), e un catodo caratterizzato da una alta percentuale di nichel e con nano-rivestimento dei cristalli.

Certamente non si tratta delle celle CATL degli attuali SUV NIO, ma se Li si riferisse a celle ProLogium o a nuove CATL è ancora tutto da capire. L’unica cosa sicura è la densità di energia che avranno queste celle al momento della loro commercializzazione: 360 Wh/kg.

Da qui al lancio della nuova batteria da 150 kWh sarà di autentico interesse seguire anche i numeri sul mercato di NIO, che a dicembre 2020 ha fissato il proprio nuovo record di consegne a quota 7.007, con un’impennata del 32,4% rispetto al già buono mese di novembre e una variazione percentuale rispetto allo stesso periodo del 2019 del 121%, distribuite con una certa uniformità tra ES6, ES8 ed EC6. In totale le immatricolazioni hanno totalizzato 43.728 unità nel 2020, portando il totale di consegne dall’esordio della startup a oltre 75.000.

Al miglioramento di questa base di partenza ET7 potrà contribuire aprendo un nuovo filone. L’estetica è molto poco cambiata dalla presentazione del concept ET Preview: presenta linee molto fluide e ordinate, ma con tratti riconoscibili, soprattutto la griglia ad X del muso che si combina con la fanaleria in un modo che appare tipicamente orientali al nostro occhio, il che non è detto che sia un male, considerando che nonostante le ambizioni di esordire in Occidente finora NIO è stata un prodotto per il mercato domestico.

E al mercato cinese ET7 non proporrà solo estetica da ammiraglia (anche negli interni) ma anche novità tecnologiche molto sostanziose, con una piattaforma di bordo iperconnessa, infotainment da nerd, ma soprattutto un sistema di guida autonoma di alto livello, che se la casa non ha classificato secondo gli standard SAE appare mirare al Livello 3, considerata la dovizia di sensori (LiDAR incluso), chip e software su misura sviluppati insieme a pezzi da novanta come Nvidia e Mobileye.

Credito foto di apertura: sito web NIO