I sogni svaniti di Ginevra: Pininfarina Battista Anniversario

Annullato il Salone Auto, solo cinque super-fortunati vedranno da vicino questa versione ancora più esclusiva, pensata per festeggiare i 90 anni del marchio piemontese

Oggi la definizione preferita nell’era dei social è hypercar, ma un tempo quando i Saloni Auto godevano piena salute erano le dream car, le auto che facevano sognare.

Purtroppo l’emergenza sanitaria in corso ha fatto annullare la rassegna di Ginevra e per tutti, addetti ai lavori, stampa, appassionati è svanita l’opportunità di sognare vedendo alcuni modelli molto particolari.

AUTO21 si occupa di quelli elettrici ovviamente, e considerato come si sono intrecciati la storia e la tradizione di Ginevra e di Pininfarina iniziamo proprio dalla marca torinese.

Considerato che Automobili Pininfarina costruirà appena cinque Battista Anniversario, l’occasione della rassegna vicino al lago Lemano sarebbe stata probabilmente l’unica occasione di vederne una, per i comuni mortali.

Basata sul modello che ha debuttato un anno or sono proprio a Ginevra, questa edizione super-speciale rappresentava l’occasione di festeggiare il novantesimo compleanno della celebre carrozzeria diventata un’icona del design.

Costruite in pratica a mano come se fossero delle Formula 1 a Cambiano, come parimenti avverrà per le 150 supercar elettriche di strettissima parentela, ogni Battista Anniversario sarà distinguibile per la presenza di tre colori: bianco Sestrière, grigio Antonelliano e blu Iconica.

Un numero di sfumature che non è un dettaglio, visto che la casa definisce la verniciatura di questi pezzi un’unici una delle operazioni più complesse di tutta la produzione.

Oltre alla livrea esclusiva, il modello ingloba un fascione posteriore specifico, alette aerodinamiche posteriori e altri dettagli su misura. L’ottimizzazione aerodinamica va ascritta al pacchetto Furiosa, che assicura una maggiore deportanza (ma la casa non offre dettagli sull’incremento), una stabilità ed un equilibrio superiori in curva alle alte velocità. La velocità massima accreditata alla Battista Anniversario è 350 km/h.

Su questo modello con cartellino del prezzo da €2,6 milioni, rispetto alla versione standard sono state ridotte le masse non sospese di 10 chilogrammi. Oltre a questo e ai miglioramenti aerodinamici, le cinque disporranno di cerchi in alluminio forgiato da 21″, con un disegno che ricorda quello dei prototipi da corsa degli Anni ’70.

I pneumatici ad altissime prestazioni sono di dimensioni estremamente generose, specialmente per una propulsione elettrica. Anche sulla Battista Anniversario le gomme si cambieranno con un unico dado centrale.

Una caratteristica che piace per la sua sportività ed essenzialità e sarà anche pratica per i fortunati che oseranno togliere questo modello da una collezione per usarlo durante un track day. Magari sentendosi un po’ Steve McQueen, alla cui vettura da corsa, nel film su Le Mans girato nel 1970, già cambiavano le gomme con dado centrale.

Peraltro anche la clientela delle Pininfarina Battista che non sarà riuscita ad aggiudicarsi una delle cinque vetture da collezione svelate in questi giorni potrà richiedere in opzione il pacchetto aerodinamico Furiosa così come nuovi cerchi e gomme.

Tutti questi esclusivi gadget faranno certamente la loro figura su un veicolo con quattro motori elettrici che sprigioneranno 1.900 cavalli e una coppia massima di 2.300 Nm, messi sotto tutela da un controllo dinamico studiato al millesimo di secondo e che si affida al torque vectoring.

Come si confa alle più sfacciate dream car elettriche del 21° secolo la rincorsa ai bragging rights tra case e ingegneri si concentra molto sui valori di accelerazione.

Nel confronto sull’accelerazione da 0 a 100 km/h la Battista Anniversario dichiara un valore inferiore ai due secondi, e può sfrecciare da 0 a 300 km/h in meno di 12 secondi.

Ma probabilmente chi si interessa più all’aspetto della propulsione elettrica che allo stuzzicare l’homo ludens come fa la velocità, preferirà soppesare l’autonomia a zero emissioni: oltre 500 chilometri, grazie al pacco batterie da 120 kWh di capacità, collocato in una struttura a T nella parte inferiore del telaio in carbonio.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Automobili Pininfarina