Anche Romeo Power a Wall Street nel valzer delle fusioni

La startup delle batterie partecipata da BorgWarner starebbe per annunciare la fusione “inversa” con RMG Acquisition, utile per avviare il programma di fornitura ai Nikola Tre

Secondo l’agenzia Bloomberg il produttore di batterie per veicoli elettrici Romeo Systems Inc. è ad un punto avanzato nella definizione di un accordo con RMG Acquisition Corp. che porterebbe ad una fusione “inversa”, che porterebbe la startup californiana ad una quotazione a Wall Street, dove la SPAC con cui sta trattando è già quotata in attesa con un matrimonio con una società interessata.

Secondo l’agenzia dell’ex-sindaco di New York, il valore della nuova società che emergerà dalla fusione sarebbe di circa $1,4 miliardi, secondo fonti non rese pubbliche ma coinvolte nella trattativa. RMG starebbe rastrellando capitale per $150 milioni necessari a perfezionare l’accordo.

La prossima settimana l’accordo potrebbe essere reso pubblico, se si trasformerà in definitivo. I manager della società californiana e i dirigenti di RMG D. James Carpenter, Bob Mancini e Philip Kassin.

Romeo Power e la società che la controlla è stata fondata da Michael Patterson ed ha come attuale chief executive officer Lionel Selwood Jr., e si è specializzata in celle ad alta densità di energia, con un know-how di alto livello che ha attirato l’interesse e gli investimenti di Borg Warner, un player storico della fornitura globale automotive.

Secondo un recente articolo apparso sul Financial Times, la startup americana sarà il primo fornitore di celle per i camion elettrici che la travagliata Nikola Corp. sta realizzando in Germania, ad Ulm, nello stabilimento IVECO. Nell’ultima nota diffusa riguardante i progetti, gli americani non hanno menzionato Romeo Power tra i fornitori del Tre.

Nikola e General Motors stanno in questi giorni ridiscutendo i termini di un accordo di fornitura e di partecipazioni annunciato ad inizio settembre che prevede i veicoli commerciali Tre e One (oltre al pickup Badger) siano equipaggiati con batterie Ultium realizzate dal gruppo di Detroit insieme a LG Chem e da stack fuel cell della controllata Hydrotec.

Ma né le une né gli altri saranno pronti entro poche settimane, e il tempo è essenziale per Nikola, che ha ormai la impellente necessità di dimostrare che dispone di un prodotto e non solo di un business plan. Le celle di Romeo Power Technology ad alta densità ed alta qualità sembrano una potenziale soluzione per colmare il gap.

Altri fornitori con caratteristiche simili, ad esempio la tedesca Akasol, hanno scelto nicchie di prodotto. La clientela le ha scelte per veicoli dove la corsa al ribasso non è la bussola essenziale, come autobus o camion che di default partono con cartellini del prezzo più alti di un’hatchback o un piccolo SUV.

Se le trattative tra Romeo Systems e RMG dovessero andare in porto, sarebbe l’ennesimo esempio di società della tecnologia che invece di puntare all’IPO cercano la valutazione degli investitori a Wall Street grazie alla fusione con SPAC, apposite società veicolo il cui acronimo corrisponde a special-purpose acquisition company. Fusioni a cui aveva proceduto lo scorso giugno la stessa Nikola Corp. e nei mesi recenti tra le altre, Velodyne, Lordstown Motors, QuantumScape.

Credito foto di apertura: sito web Romeo Power Technology