7 giorni di business che cambia la mobilità: 11 – 17 luglio 2022

I protagonisti della settimana: Aston Martin, Canoo, General Motors, LG Energy Solution, Mahindra, May Mobility, Nyobolt, Pilot Company, Redwood Materials, Toyota, Volkswagen, Walmart

11 luglio: sarà LG Energy Solution a fornire le celle delle batterie del primo SUV sportivo elettrico di Mahindra & Mahindra. Queste batterie alimenteranno i SUV XUV400 della casa automobilistica indiana, probabilmente previsti per la consegna tra il quarto trimestre e gennaio, ha detto la fonte dell’agenzia Reuters. Non sono stati ancora confermate capacità ed entità economica dell’accordo di fornitura, in quanto i piani non sono ancora pubblici. Prima che LG Energy Solution fosse sottoposta a spin-off dalla società LG Chem, Mahindra nel 2018 aveva già firmato un accordo con LG Chem per collaborare alla fornitura e alla tecnologia di batterie agli ioni di litio basate sulla chimica del catodo comprendente nichel, cobalto e manganese. Mahindra la scorsa settimana ha raccolto $250 milioni da British International Investment per la sua nuova unità di veicoli elettrici, con una valutazione di $9,1 miliardi. La casa automobilistica ha in programma di lanciare cinque SUV elettrici nei prossimi anni a iniziare dalla XUV400 a settembre. Si prevede che questi modelli occuperanno una quota fino al 30%, ovvero circa 200.000 esemplari, delle vendite totali annuali di SUV entro marzo 2027.

12 luglio: una vitale boccata di ossigeno per la startup di veicoli elettrici Canoo, che ha reso pubblico un accordo con cui il colosso Walmart ha accettato di acquistare almeno 4.500 dei suoi furgoni elettrici. Le azioni di Canoo hanno guadagnato oltre il 50% subito dopo la diffusione della notizia, che forse si amplierà ad un ordine totale di fino a 10.000 esemplari di Lifestyle Delivery Vehicles al 100% elettrici, piccoli furgoni progettati per il servizio di consegna dell’ultimo miglio. Il servizio online InHome disponibile da Walmart è alimentato da una flotta completamente elettrica. Canoo rappresenta il terzo grande accordo firmato da Walmart per furgoni elettrici: a inizio anno, il gruppo del retail ne ha prenotato 5.000 dalla controllata General Motors BrightDrop. Inoltre ha acquistato 1.100 furgoni elettrici Ford E-Transit, alcuni dei quali già operativi. I furgoni di Canoo saranno costruiti nella sua fabbrica dell’Oklahoma e dovrebbero iniziare a entrare in servizio il prossimo anno. I termini finanziari dell’accordo non sono stati resi noti, ma l’agenzia Bloomberg ha riferito che se l’accordo non sarà esclusivo, previene tuttavia la vendita di esemplari alla rivale diretta Amazon.

12 luglio: svolta positiva nella catena di finanziamenti per sostenere lo sviluppo di May Mobility. La società del Michigan impegnata con discrezione nel portare avanti tecnologia di guida autonoma, ha chiuso un round Serie C da $111 milioni a cui hanno partecipato anche due grandi gruppi assicurativi. Uno è l’americano State Farm, l’altro il giapponese Tokio Marine, entrambi interessati a promuovere miglioramenti alla sicurezza della mobilità. Basata nella città universitaria di Ann Arbor, il denaro fresco le consentirà di continuare a lavorare con partner, tra i quali figura soprattutto Toyota Motor Corp su robotaxi, dai quali l’anno prossimo May Mobility prevede di riuscire a rimuovere i supervisori a bordo. In questo caso diventerà interessante la transizione nei veicoli utilizzati, poiché le attuali Toyota Sienna modificate con sensori e computer diventeranno delle E-Palette, i veicoli visti in azione per la prima volta durante i Giochi Olimpici di Tokyo lo scorso anno. Nei progetti futuri infatti è inclusa oltre all’attività americana un progetto in Giappone, a Tokyo, in collaborazione coi gruppi nazionali Monet Technologies Inc. e con l’investitore SoftBank Corp.

12 luglio: Volkswagen of America si servirà della collaborazione di Redwood Materials per ridare vita alle batterie arrivate a fine carriera e trarne nuovi materiali critici per la produzione di celle dopo aver affidato la raccolta alla rete di concessionarie nazionali. Le batterie raccolte finiranno a Carson City, Nevada, dove già il 95% dei metalli contenuti oggi sono recuperati per farne componenti degli elettrodi o dei collettori di corrente e restituiti a partner come Panasonic Energy. Nel programma concordato ci sarà anche il materiale di scarto del Battery Engineering Lab che Volkswagen ha recentemente aperto presso il polo produttivo di Chattanooga, che sta per iniziare a costruire le auto elettriche basate sulla piattaforma modulare tedesca MEB. Quello con Volkswagen segue altri accordi di primo piano con partner quali Amazon, Ford, Toyota, Volvo e altri non ancora svelati che già oggi portano 6 GWh di capacità di batterie a passare attraverso le porte dell’impianto della società dell’ex-Tesla JB Straubel: si tratta di una capacità media che potrebbe spingere circa 60.000 veicoli elettrici al 100%.

14 luglio: Allego ha esercitato un’opzione di acquisto sulla rete di ricarica rapida Mega-E, perciò assicurandosi 100 nuovi siti con quasi 770 punti di ricarica. Lo ha annunciato la stessa azienda operante nell’infrastruttura di ricarica veloce durante le comunicazioni sui risultati aziendali del secondo trimestre. L’acquisizione è costata circa €33 milioni pagati cash. Al progetto Mega-E (Metropolitan Greater Areas Electrified) insieme ad Allego doveva partecipare un altro gruppo del Nord Europa, Fortum Charge & Drive quando nacque, all’inizio del 2018 e con sostegno finanziario dalla UE. Come parte di Mega-E 322 siti HPC ad alta potenza con almeno quattro punti di ricarica ciascuna devono essere costruite entro il 2025, secondo i dati disponibili. La società diretta da Matthieu Bonnet ha annunciato che l’utilizzo dei propri punti di ricarica è aumentato dal 4,6 al 9,0% rispetto al secondo trimestre 2021. Per ogni postazione veloce o ultra-veloce questo corrisponde a 4,5 operazioni di ricarica al giorno.

14 luglio: nuovo accordo fresco di firma tra General Motors e Pilot Company per una rete nazionale di ricarica rapida che sarà installata, gestita e operata dalla rete EVgo attraverso la sua offerta eXtend. La rete prevede 2.000 colonnine di ricarica alcuni con potenze fino a 350 kW, co-brandizzati “Pilot Flying J” e “Ultium Charge 360” e sarà alimentata da EVgo eXtend e aperta a tutti i marchi di veicoli elettrici in un massimo di 500 aree di sosta attrezzate per veicoli passeggeri e mezzi commerciali Pilot e Flying J. I clienti GM riceveranno vantaggi speciali come prenotazioni esclusive, sconti sulla ricarica, un processo di ricarica semplificato tramite Plug and Charge e l’integrazione nelle app del marchio del veicolo GM. EVgo sta già lavorando con GM per collocare oltre 3.250 caricabatterie veloci nelle città e nei sobborghi americani entro il 2025. La collaborazione mira all’installazione di stalli di ricarica a intervalli di 50 miglia, sulle linee guida volute dall’esecutivo di Washington. Con l’iniziativa “New Horizons” recentemente Pilot Company ha previsto di investire $1 miliardo per aggiornare completamente i suoi centri per i viaggiatori aperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

15 luglio: il CEO Aston Martin Lawrence Stroll respinge una offerta del gruppo Geely ma decide invece di raccogliere £653 milioni dal fondo sovrano dell’Arabia Saudita PIF. L’offerta di £1,3 miliardi dal gruppo cinese e dalla società di private equity InvestIndustrial, ne avrebbero fatto i maggiori azionisti della casa britannica, mentre il fondo arabo avrà la seconda quota più grande. Insieme all’attuale azionista Mercedes-Benz e agli investitori guidati da Stroll, il fondo inietterà denaro fresco per pagare il debito e finanziare il piano della società di lanciare modelli al 100% elettrici nella gamma, a partire dal 2025. Stroll, secondo Autocar sta decidendo se userà una piattaforma elettrica dell’investitore Mercedes-Benz, quella di Lucid Motors (controllata dal fondo PIF, analogamente al caso Aston Martin), oppure a sorpresa quella di Rimac Automobili. Il Saudi Public Investment Fund investirà £78 milioni, mentre i restanti £575 milioni di sterline saranno raccolti attraverso un’emissione di diritti. Mercedes investirà £56 milioni e la società di investimento di Stroll £105 milioni.

15 luglio: la startup britannica Nyobolt chiude con successo una raccolta di denaro che ammonta a £50 milioni, un round Serie B con cui finanzierà la realizzazione dal 2023 di una fabbrica per produrre celle. A guidare il finanziamento la tedesca H.C. Starck Tungsten Powders, divisione controllata dalla società vietnamita dei metalli Masan High-Tech Materials, nota in particolare per il tungsteno. Non un caso visto che Nyobolt sta sviluppando una cella che negli anodi conterrà niobio e tungsteno invece della convenzionale grafite, a volte integrata da silicio. L’azienda di Cambridge diretta da Sai Shivareddy ha puntato su questi materiali per l’elettrodo negativo per riuscire a commercializzare a medio termine batterie in grado di affrontare ripetuti cicli di ricarica ultra-veloce senza problemi, rendendo l’operazione simile al tradizionale rifornimento alla pompa.

Credito foto di apertura: ufficio stampa May Mobility