Dentro ai pacchi batterie Mercedes-Benz ci saranno celle ACC

Si allarga l’impronta del consorzio tra Stellantis e TotalEnergies fortemente appoggiato dai governi di Bruxelles, Parigi e Berlino, ma a sorpresa il nuovo membro non sarà Renault bensì la casa della stella a tre punte

Quando è nato il primo progetto di Airbus delle batterie, incoraggiato dai governi tedesco e francese e altrettanto energicamente da Bruxelles (che ha rimosso i paletti sugli aiuti di stato al settore), l’esecutivo di Parigi aveva cominciato a spingere con Renault perché nei propri progetti sulle batterie includesse un partenariato con ACC, appunto la società formata da Stellantis (allora ancora PSA) e da Total Energies, tramite la divisione Saft.

Oggi scopriamo dalla nota stampa appena resa pubblica che Automotive Cells Company avrà sì un nuovo partner, ma sarà tedesco e non transalpino: Mercedes-Benz sarà infatti in seno all’azionariato, che prevederà una divisione paritaria delle quote e i nuovi soci riceveranno due dei sei posti nel Consiglio di Sorveglianza della società. La transazione in corso è soggetta all’accordo sulla documentazione definitiva e alle consuete condizioni di chiusura incluse le approvazioni normative.

Dopo l’ingresso di Mercedes-Benz in ACC, i partner si impegnano ad aumentare la capacità industriale dei siti di Douvrin, Kaiserslautern (e probabilmente di quello italiano per cui la scelta è caduta su Termoli) ad almeno 120 GWh entro il 2030.

Si tratta di una robusta e sostanziale revisione degli obiettivi di capacità. Il manager ACC Jean-Baptiste Pernot nel corso di un webinar che abbiamo seguito nell’autunno 2020 aveva indicato in 32 GWh ciascuno la capacità massima raggiungibile per il sito francese (il primo ad aprire nel 2023) e di quello tedesco (da avviare nel 2025).

Anche supponendo che Termoli effettivamente entri in ACC con la stessa capacità dei siti francese e tedesco e aggiungendo quella in scala ridotta di Nersac, che più che una fabbrica è un laboratorio dove stanno già nascendo le linee pilota delle celle, una considerazione appare evidente.

O sta per essere annunciato un ulteriore impianto ACC europeo di analoga capacità (secondo il quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt il sito è già stato scelto: Kölleda, in Turingia) oppure ciascuno dei tre già noti dovrà aumentare gli obiettivi di produzione di un progetto che con l’ingresso di Mercedes-Benz viene chiaramente consolidato nel grado di evoluzione industriale.

La casa della stella a tre punte nel campo delle batterie ha già creato una propria filiera con tanto di accordi di fornitura ben noti (con CATL) e anche con precedenti investimenti nel capitale di produttori di celle. Che ora Mercedes-Benz in particolare punti su ACC non sembra deporre benissimo a favore dei rapporti con la partecipata Farasis, un gruppo delle batterie cinese che si segnala per la qualità delle schede tecniche del proprio prodotto, in particolare quanto a densità di energia, ma la cui pianificazione industriale è soggetta a un costante procrastinare, quando si tratta di mettere in moto una fabbrica tedesca nata quasi su misura per le esigenze di Stoccarda, che ai manager e ingegneri svevi non sembra sia stata graditissima.

In alternativa adesso interviene questa sponda al 100% europea e per ACC l’aumento della capacità pianificata richiederà un investimento di oltre €7 miliardi, che sarà sostenuto da sovvenzioni e finanziato da capitale e debito.

La creazione di questo leader europeo del settore delle batterie aiuterà il Vecchio Continente a fronteggiare le sfide della transizione energetica nell’ambito della mobilità, garantendo la sicurezza di approvvigionamento di un componente chiave per l’industria delle auto elettriche, e anche inserendosi nel sempre più pressante schema che richiede una filiera se non a chilometri zero almeno più corta, sempre meno globale e sempre più basata su macro-regioni.

“Mercedes-Benz persegue un piano di trasformazione molto ambizioso e questo investimento rappresenta una pietra miliare strategica nel nostro percorso verso la neutralità in termini di emissioni di CO2. Insieme ad ACC, svilupperemo e produrremo in Europa celle e moduli per batterie in maniera efficiente e specifica per soddisfare i requisiti di Mercedes-Benz”, ha dichiarato nella nota Ola Källenius, CEO di Daimler AG e Mercedes-Benz AG.

Che ha proseguito: “questa nuova partnership ci consente di garantire la fornitura, di trarre vantaggio dalle economie di scala e di fornire ai nostri clienti batterie dalla una tecnologia superiore. Inoltre, potremo contribuire a garantire che l’Europa rimanga al centro dell’industria automobilistica, anche nell’era dell’elettrificazione. Con Mercedes-Benz come nuovo partner, ACC mira almeno a raddoppiare la capacità nei propri siti europei per sostenere la competitività industriale europea nella progettazione e produzione di celle per batterie”.

(credito grafico: presentazione Daimler AG)

La dichiarazione è in linea con quanto presentato a luglio dallo stesso manager scandinavo durante l’aggiornamento della strategia Mercedes-Benz, che in una delle slide presentate indicava esplicitamente la ricerca di diminuzione dei costi delle celle e di piattaforme comuni di batterie, che sembra proprio guardare a collaborazioni come quella che oggi si apre con ACC, particolarmente importante anche come antidoto alla crescita dei costi delle materie prime che secondo alcuni analisti potrebbero fermare almeno per quest’anno il calo annuale dei costi espressi in $7kWh.

Tema dei costi da sempre un pallino del CEO Stellantis Carlos Tavares, che infatti non lesina in entusiasmo per la notizia dell’accordo: “diamo il benvenuto a Mercedes-Benz come partner strategico che condivide la nostra ambizione di accelerare la leadership di ACC. La strategia di elettrificazione di Stellantis procede spedita e l’annuncio di oggi è il passo successivo del nostro piano per diventare i capofila del settore automobilistico, con tutti i 14 marchi impegnati a offrire le migliori soluzioni completamente elettrificate e in grado di soddisfare le esigenze dei clienti. Questa partnership si basa sulla condivisione di competenze tecniche e sinergie di produzione e garantisce che Stellantis continui a indicare al mondo come muoversi nella maniera più efficiente, conveniente e sostenibile”.

“Siamo lieti di accogliere Mercedes-Benz come nuovo partner di ACC. Ciò dimostra la credibilità della nostra iniziativa presa un anno fa con Stellantis e sosterrà chiaramente la nostra ambizione di creare un campione europeo di batterie. Insieme, combineremo le nostre capacità per indirizzare il futuro della mobilità verso uno sviluppo sostenibile. Questo nuovo passo è un’altra dimostrazione della trasformazione di TotalEnergies in azienda multi-energetica e una prova concreta della nostra intenzione di ampliare la nostra presenza nella mobilità elettrica. TotalEnergies attingerà alle competenze riconosciute nello sviluppo di batterie della sua filiale Saft e al know-how industriale dei suoi partner per soddisfare la forte crescita dei veicoli elettrici in Europa”, si può infine leggere nella nota ufficiale come commento di Patrick Pouyanné, presidente e CEO del gruppo TotalEnergies.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Daimler AG