Aura: l’elettrica scoperta tutta costruita a mano

Innovazione ma anche artigianato di scuola britannica sposato a mondo virtuale e 3D per questa sportiva a zero emissioni lanciata alla fiera Cenex LCV che attira addetti ai lavori e gruppi dell’automotive

Il Cenex LCV in programma a Millbrook mentre scriviamo, è una piccola fiera dedicata ad aziende in molti casi poco note al pubblico ma molto di più alle case ed ai fornitori anche di grandi dimensioni. Proprio qui pertanto un gruppo di quattro aziende inglesi ha portato al debutto un’auto elettrica sportiva scoperta, a due posti secchi, al 100% elettrica, puntando a dimostrare cosa si possa fare volendo costruire auto a zero emissioni soprattutto da guidare e soprattutto da godersi a bordo, senza sensi di colpa.

Progettata per essere sostenibile, con superfici scolpite che cercano la pulizia di linee sul filo del rétro, si chiama Aura ed utilizza compositi in fibra naturale, energia elettrica molto efficiente e ha un approccio all’insegna dell’importanza di quello che è essenziale in una elettrica moderna: dall’infotainment per il conducente alla gestione dei valori di autonomia del mondo reale entro lo 0,5% di errore, secondo i costruttori.

Finanziata dal britannico Office for Zero Emission Vehicles attraverso il programma Niche Vehicle Network, il concept è stato progettato, sviluppato e costruito a mano da quattro innovativi fornitori, ognuno ben consolidato nel proprio campo mettendo insieme input di ingegneria, design e tecnologia partire dal 1 ottobre 2020.

Man mano l’industria automobilistica evolve e le esigenze di trasporto individuali cambiano, e proprio al Cenex LCV lo si è visto con nomi eccellenti dell’automobilismo come Lotus, un tempo definita Ferrari d’Inghilterra, o come il grande progettista Gordon Murray che hanno presentato prodotti innovativi.

Da parte sua il consorzio di imprese britanniche creato per l’occasione di realizzare Aura, ha cercato di anticipare una domanda per un prodotto che comprenda questi requisiti: un veicolo elettrico a lunga autonomia progettato per la natura e con al centro la sostenibilità.

Tutte e quattro le aziende del Regno Unito responsabili della concept car Aura si sono spinte oltre i confini dell’innovazione e dei loro campi di specializzazione per mostrare l’efficienza della leggerezza, dell’elevata efficienza aerodinamica e degli usi innovativi della tecnologia per risolvere i problemi dei consumatori che guideranno un veicolo elettrico.

Dal posizionare le batterie e i motori in posizioni ottimizzate per consentire una carenatura posteriore alle ruote per ridurre la resistenza dell’auto sportiva mentre scivola nell’aria, il team ha anche incorporato fibre composite naturali per la carrozzeria che non sono solo leggere ma più sostenibili all’interno il processo di fabbricazione. Con l’obiettivo di dimostrare che l’adozione di veicoli elettrici è più accessibile di quanto gli utenti pensino,

Le aziende britanniche dietro Aura includono, Astheimer Design, uno studio di design focalizzato sulla fornitura di soluzioni di mobilità per un futuro sostenibile. La sua visione ha tracciato un design puro, semplice, iconico, a bassa resistenza ed efficiente che è stato analizzato a lungo utilizzando i test di fluidodinamica computazionale.

Massimizzando l’efficienza e la lunga autonomia delle batterie e dei motori elettrici Potenza Technology, il team di Astheimer ha aggiunto copriruota e louvre posteriori e un ampio diffusore posteriore per favorire la scorrevolezza complessiva del veicolo, necessitando quindi di utilizzare meno energia e aumentando l’autonomia reale di Aura.

Utilizzando fibre naturali e fibre sostenibili BCOMP, lo specialista dei materiali BAMD Composites ha aggiunto un’opzione di produzione sostenibile ma pratica per fabbricare i pannelli della carrozzeria, il che significa ancora una volta che c’è meno massa per le batterie Potenza Technology da 44kWh (88kWh totali) da muovere. L’uso di fibre naturali da parte di BAMD Composites è anche più ecologico per la produzione e il riciclo rispetto agli equivalenti componenti in metallo ed è stato abbinato a pelle vegana all’interno.

Aura è alimentata da un propulsore elettrico collocato posteriormente ed è in grado di raggiungere un’autonomia massima di circa 400 miglia (643 chilometri) mediante due batterie da 44 kWh, per 88 kWh di capacità totale, celle che utilizzano la quinta generazione del sistema di gestione della batteria Potenza Technology. Grazie all’innovativo packaging, che prevede una batteria all’avantreno e l’altra imbullonata sotto il telaio dell’auto, la collocazione delle celle migliora anche la dinamica di guida grazie a una ripartizione dei pesi neutra.

Questo comporta anche che i pacchi ed i moduli possono essere facilmente accessibili per la futura manutenzione in caso di necessità. Potenza Technology ha dotato Aura di ruote di grande diametro a bassa resistenza al rotolamento e pneumatici.

Con l’obiettivo di mantenere l’attenzione sulla guida e sulla strada da percorrere, Conjure ha incorporato uno schermo circolare da cinque pollici, autolivellante, montato sul volante che contiene le informazioni chiave come autonomia, meteo e altre informazioni di guida rilevanti.

Lavorando insieme al touchscreen da dieci pollici al centro della cabina, entrambi gli schermi saranno gestiti da un’unica unità di calcolo. Conjure ha fornito una vista virtuale 3D delle prestazioni del mondo reale e inquadrature che aggiornano anche il conducente e consente loro di aggiornare i propri stili di guida per massimizzare la propria autonomia in base all’ambiente circostante.

Credito foto di apertura: Newspress UK