La sostenibile leggerezza dell’architettura iStream

La società di ingegneria Gordon Murray Design (GMD) alla fiera specializzata in corso a Millbrook ha permesso di “guardare dentro” al quadriciclo elettrico costruito utilizzando il processo di produzione brevettato iStream.

Il genio della Formula 1 di fine 20° secolo Gordon Murray nel corso degli ultimi lustri si è dedicato a filoni tecnologici poco battuti, e seguendo la sua passione per tutto ciò che è leggero lo scorso anno ha presentato il quadriciclo elettrico Motiv, creato da un consorzio ad hoc (con sostegni anche pubblici) e che appoggia sull’architettura iStream.

Adattabile ad una ampia gamma di veicoli che non si limitano a mezzi urbani di modeste proporzioni e aspetto anticonformista, iStream si può estendere alle auto sportive a motore centrale e persino ai SUV a benzina, poiché il progetto mira ad ottimizzare le prestazioni, i costi e l’efficienza dei futuri veicoli elettrificati.

È particolarmente applicabile, afferma la nota rilasciata per l’occasione da GMD, ai veicoli elettrici a batteria, perché il peso ridotto dell’architettura consentirà la massima autonomia e prestazioni ottimizzate a 360°.

Grazie all’architettura iStream secondo la società di Murray si può ridurre il peso complessivo di una tipica auto di famiglia di oltre il 20%, poiché richiede il 50% in meno di componenti di carrozzeria. L’impiego di pannelli della carrozzeria ultra-leggeri (in fibra riciclata) garantirà che il peso del veicolo finale rimanga il più basso possibile.

Con la batteria parte integrante della struttura stessa del veicolo, l’architettura iStream risulta più rigida rispetto alle strutture convenzionali, una qualità che è in grado di generare vantaggi alle voci sicurezza, tecnologia, dinamica e durata.

Come risultato del suo trucco leggero e delle misure di aumento dell’efficienza adottate durante tutta la sua produzione, GMD afferma anche che le emissioni di CO2 considerate nel ciclo di vita completo (i parametri cosiddetti LCA ovvero di Life-Cycle Assessment) di un veicolo basato su iStream sono sostanzialmente inferiori rispetto alle controparti convenzionali.

Il concept Motiv, come il veicolo portato alla fiera specializzata Cenex LCV in corso presso la pista di prova di Millbrook, è stato progettato per dimostrare la flessibilità di iStream e rappresenta come potrebbe essere un veicolo di “mobilità personale con chiamata elettronica autonoma” basato su di essa.

Misurando 2537 mm per 1310 mm e pesando soltanto 376 chilogrammi se la batteria non è montata, la Motiv è classificata come un quadriciclo, è tuttavia conforme alle stesse normative sugli incidenti delle autovetture tradizionali ma di tutt’altra massa.

La batteria da 17,3 kWh è “due volte più grande” di quella montata su veicoli simili, offrendo un’autonomia di 124 miglia, 199 chilometri (oppure 93 miglia in modalità autonoma) e può essere caricata a una velocità fino a 35 kW per un tempo di ricarica di 40 minuti portando la capacità all’80%. La potenza viene inviata a un motore elettrico montato posteriormente che eroga 27 cavalli.

Nonostante la sua leggerezza e l’attenzione deliberata alla praticità, la Motiv è dotata di climatizzatore automatico, freni antibloccaggio, un ampio schermo di infotainment da 24 pollici e porte elettriche apribili verso l’alto.

Jean-Philippe Launberg, direttore strategico e commerciale di GMD, ha dichiarato: “il portafoglio allargato di iStream significa che ora è la risposta a molte domande per molte aziende di mobilità. Non ultimo come si mantiene al minimo il peso di un veicolo elettrico”.

Il manager di GMD è convinto che i processi di produzione innovativi concepiti da Murray e dai suoi progettisti offrirebbero molti vantaggi a quelle case automobilistiche che desiderino creare, sviluppare e realizzare automobili e veicoli commerciali di volume medio-basso che non possono essere fabbricati in modo redditizio con le metodologie e l’impronta esistenti.

“È un modo unico ed economico per le aziende globali produttori per migliorare le prestazioni e l’efficienza in modo sostenibile”, ha detto Launberg, che ha anche accennato al potenziale per l’utilizzo della tecnologia iStream al di fuori del settore automobilistico, rivelando come GMD abbia in corso discussioni al riguardo con aziende attive nello spazio dei droni cargo elettrici e degli aerei leggeri.

Credito foto di apertura: ufficio stampa GMD via Newspress UK