25% in più di energia nella quarta generazione di celle Farasis

Il produttore cinese di batterie compartecipato dalla tedesca Daimler accelera sulla densità di energia, promettendo celle che dureranno un milione di chilometri e oltre

Il produttore cinese di batterie Farasis ha presentato la scheda tecnica della sua quarta generazione di celle destinate ai veicoli elettrici, i cui primi prototipi stanno già raggiungendo le case auto interessate. Secondo l’azienda, che dall’estate 2020 è compartecipata dal gruppo tedesco Daimler, la densità gravimetrica di energia raggiungibile per le singole celle sarà di 330 Wh/kg e quella volumetrica di 750 Wh/litro, valori che la casa afferma essere stati verificati da laboratori indipendenti.

Come dire che in Farasis si guarda con più interesse a tecnologia nickel-rich o lithium-rich piuttosto che al ritorno in auge della più economica ma meno densa chimica del catodo LFP (litio ferro fosfato). Inoltre la corsa verso una più elevata qualità sembra anche una risposta a recenti notizie di stampa che indicavano problemi riscontrati in parte della fornitura pre-produzione approntata da Farasis per test su auto e SUV elettrici con la stella a tre punte.

Nella nota ufficiale, al momento in cui scriviamo disponibile solo in lingua tedesca il che non è sorprendente visto che un impianto sta nascendo a Bitterfeld, nel Baden-Württemberg, viene sottolineato che i valori corrispondono a un progresso del 25% rispetto a quelli delle celle attualmente commercializzate.

Nella scheda risulta anche che le celle potranno raggiungere oltre 1.500 cicli con una profondità di scarica (DoD) del 100%: una premessa che anticipa cicli di vita del pacco batterie in grado di accompagnare il veicolo per un milione di chilometri ed oltre.

Il Chief Technology Officer di Farasis Keith Kepler ha sottolineato come, oltre ad offrire densità di energia che consentiranno di aumentare del 25% l’autonomia percorribile alla clientela che usufruirà del nuovo prodotto, le nuove celle assicureranno anche la possibilità di ricaricare dal 10% all’80% della capacità in meno di 20 minuti.

Farasis Energy, che lo scorso anno aveva già raggiunto una capacità manifatturiera globale, tra Cina, Stati Uniti e Germania di 23 GWh e che va progressivamente ad aumentare, si sta impegnando attivamente per ridurre l’impronta climatica della fase industriale: con la chiara intenzione di abbassare la soglia di emissioni di CO2 collegate alla produzione delle celle e che nel quadro complessiva di una valutazione del ciclo di vita di un mezzo elettrico rappresenta la quota più pesante.

L’attenzione alle istanze del mondo reale non si limita alle fabbriche: per quanto riguarda il prodotto in Farasis si sono concentrati molto sull’usabilità anche in condizioni di solito critiche per le batterie come i climi freddi. La quarta generazione di celle del gruppo cinese è stata ottimizzata, affermano gli interessati, per fornire una capacità di oltre il 90% anche in presenza di temperatura di -20°.

André Gronke, responsabile globale dello sviluppo dell’azienda, ha indicato in una ricerca orientata sui dati il maggior fattore di cui la nuova generazione di prodotto ha beneficiato, sia a livello di cella che di modulo.

Ovvero Farasis intende lavorare insieme ai clienti (a queste latitudini oltre a Daimler c’è anche il gruppo turco che sta costruendo il SUV elettrico TOGG) per proporre soluzione cell-to-pack in grado di migliorare la densità di energia fin dalla fase di progettazione del pacco batterie.

E quest’ultimo aspetto indica che Farasis non vuol restare indietro in questo campo rispetto all’altro fornitore Mercedes-Benz CATL, che alla leadership nel campo della soluzione cell-to-pack lavora da anni.

Credito immagine di apertura: ufficio stampa Farasis via Presseportal