Mercedes EQS apre la sfida tra le ammiraglie elettriche

Il lungo dominio solitario di Tesla Model S nella fascia luxury si chiude col lancio della nuova EQS: perché a Stoccarda non poteva bastare costruire una Classe S elettrica

Dall’ormai lontano ultimo Salone Auto di Francoforte in cui il concept EQS era stato presentato, a Stoccarda si sono ingegnati davvero molto per creare ed aumentare l’attenzione generale verso la prima ammiraglia al 100% elettrica del marchio.

Rivelando tra l’altro molti dettagli sulla avveniristica e ultra-digitale fabbrica in cui nascerà, la Factory 56 di Sindelfingen, e per restare nel digitale anticipando le immagini e dettagli sull’esagerato Hyperscreen MBUX da 56″ che integra tre schermi OLED per creare una esperienza di interazione tra cliente e macchina quasi da simulatore ultima generazione.

A pochi giorni dal lancio odierno in cui ha tolto il wrapping dalle carrozzerie, aveva svelato una scheda tecnica all’altezza della reputazione della prima casa di auto della storia: inclusa una aerodinamica da primato ed una autonomia con standard WLTP di 770 chilometri per la versione con batteria di capacità maggiore di 108 kWh che sembra trascritta dalla scheda di una vettura… diesel.

La nuova EQS ha già raccolto pareri favorevoli tra gli addetti ai lavori, prima di mettersi a sedere al volante, ma il parere più interessante in questo caso non è di ex-piloti o aspiranti tali ma di analisti di banche d’affari, che si chiedono soprattutto se l’ammiraglia presentata oggi sia molto di più che una Classe S elettrica.

Ovvero se EQS possa essere il modello in grado di controbattere a Tesla nella fascia a maggior ritorno: quella luxury, dove la compiacenza di Mercedes-Benz, e delle altre case premium tedesche, aveva consentito alla casa di Elon Musk di sopravanzare su alcuni ricchi mercati Classe S, Audi A8, BMW Serie 7.

La risposta di questo modello nato sulla piattaforma EVA con dimensioni generose, lungo 5.216mm e largo 1.926mm ma che può sterzare nello stesso spazio necessario ad una Honda Civic, può essere arrivata tardiva, ma a giudicare dalle prime reazioni sembra essere arrivata convincente.

Ovviamente, la risposta definitiva sarà quella del portafoglio ordini, che per la fortunata clientela della EQS potrà sbizzarrirsi con tre livelli alternativi di equipaggiamento: Standard, AMG Line ed Electric Art.

In futuro ci sarà anche una variante sportiva AMG anticipata durante il recente TecDay della stella a tre punte: si potrà raggiungere una potenza di 600 kW e una coppia massima di oltre 1000 Nm, nonché accelerazione 0-100 km/h in meno di tre secondi.

E a quel punto oltre a rispondere a Model S sul piano della tecnologia e del lusso negli interni la famiglia EQS potrà permettersi di non guardare con timore anche le versioni performance delle elettriche americane. Un duello interessante per il mondo delle noiose elettriche, non vi pare?

Mercedes-EQ, EQS 580 4MATIC, Exterior, colour: high-tech silver/obsidian black, AMG-Line, Edition 1; (combined electrical consumption: 20.0-16.9 kWh/100 km; combined CO2 emissions: 0 g/km);Combined electrical consumption: 20.0-16.9 kWh/100 km; combined CO2 emissions: 0 g/km
Credito foto di apertura: ufficio stampa Daimler AG