Quattro nuovi pianali Stellantis per autonomia elettrica fino a 800 chilometri

Entro il 2025 il 98% dei modelli della gamma europea avrà almeno una versione elettrificata disponibile, e a medio termine le nuove piattaforme STLA nasceranno native elettriche

Stellantis nel corso della prima Assemblea Generale dalla data della fusione definitiva tra ex-FCA ed ex-PSA ha rivelato di avere in programma lo sviluppo e realizzazione di quattro pianali per i propri veicoli elettrici. Questa gamma prossima ventura avrà autonomia di percorrenza compresa tra i 500 e gli 800 chilometri.

Durante la videoconferenza Carlos Tavares ha tra l’altro detto: “le piattaforme del gruppo saranno ripensate come delle piattaforme elettriche pure”. Come dire che i veicoli intermedi, in particolare le ibride plug-in che pure numerosi mercati stanno accogliendo con favore, sono destinati ad essere un prodotto transitorio, anche in considerazione di futuri riallineamenti normativi che, specie in Europa, potrebbero escluderli dal novero dei veicoli ad elevata sostenibilità.

Non a caso, nel corso dell’incontro virtuale è stato evidenziato come nel 2025 in Europa il 98% dei modelli inseriti nella gamma del gruppo sarà disponibile in versione elettrificata. Forse ancora più significativo rispetto alla direzione presa dal mercato europeo è il fatto che negli Stati Uniti, dove il gruppo ottiene buoni risultati specie con marchi come Jeep, Ram, Dodge che non sono esattamente in cima alla lista dei veicoli preferiti dai tree-hugger, per la stessa data si preveda che lo sarà il 96% dei modelli in vendita.

Le quattordici case che appartengono al gruppo, a partire dal 2023 cominceranno a proporre i primi modelli basati su quattro declinazioni delle piattaforme STLA: una sigla che corrisponde al ticker del gruppo sui mercati azionari. Convergere su quattro piattaforme consentirà a Tavares di inserire nel foglio Excel che quasi certamente conosce a memoria risparmi di $5,9 miliardi nel novero dei tagli ai costi resi possibili dalla fusione euro-americana.

L’attuale pianale francese ECMP di seconda generazione è previsto possa arrivare al 2025 per modelli dei segmenti A/B/C, ma sono le piattaforme STLA a dominare gli Anni ’20. La più piccola prevederà 500 chilometri di autonomia e sarà riservata alle future citycar, la media per le compatte, particolarmente importante nel Vecchio Continente, proporrà modelli con autonomia fino a 700 chilometri, mentre la grande per le auto di taglia maggiore arriverà a 800 chilometri.

Quanto a SUV e pickup, ci sarà una versione frame da 500 chilometri di autonomia. Molti altri dettagli saranno resi disponibili in un Electrification Day inserito in calendario per il prossimo 8 luglio.

Tavares prevede che le economie di scala legate a queste nuove piattaforme distribuite su così tanti marchi e su tutte le regioni del globo consentiranno di attutire l’impatto della transizione elettrica nei costi di ricerca e sviluppo e nella manifattura.

E allo stesso tempo di migliorare le quote di mercato: Stellantis, che nel corso del 2021 punta a triplicare le vendite di modelli elettrificati raggiungendo 400.000 unità ed una quota del 14% delle proprie vendite, come indicato da John Elkann nella più recente nota per gli azionisti Exor. Per il 2025 il management intende elevare la quota al 38% e al 70% a fine decade.

Per un gruppo che tra il 2018 ed il 2020 ha speso globalmente €22,4 miliardi per sviluppare il prodotto, come ha precisato il manager Giorgio Fossati, non è sorprendente che si prefigga di rivedere la catena della fornitura e provvedere ad una maggiore integrazione verticale.

Un orientamento che le dovrà consentire in futuro di controllare l’80% del valore dei mezzi prodotti. In questo le celle prodotte in house dalla controllata ACC aperta in partenariato con Total anche grazie ai buoni uffici dell’Unione Europea e degli esecutivi francese e tedesco, è un esempio che fa da battistrada anche per altri settori: dai powertrain elettrici alla digitalizzazione.

Mancano ancora tasselli importanti al mosaico della strategia a medio e lungo termine di Carlos Tavares: i vertici Stellantis prevedono di presentarli ad un Capital Markets Day in programma tra fine anno o inizio 2022 che si prevede sarà altrettanto importante di quello che vide protagonista nella giornata di Balocco Sergio Marchionne.

Il suo erede portoghese in quell’occasione soprattutto dovrà delineare come rimettere in moto il motore del gruppo in Asia, il punto debole globale di Stellantis, che in Cina a fine 2020 era scesa ad una quota di mercato dello 0,3%.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Stellantis Italia