Arriva una colonna di batterie Varta per veicoli elettrici

La casa tedesca coi fondi propri e quelli pubblici sdoganati per creare “Airbus delle batterie” studia celle cilindriche per auto e veicoli commerciali con la priorità della ricarica veloce: obiettivo 6 minuti

Varta è una delle società che figura nell’elenco di quelle partecipanti al secondo IPCEI lanciato a fine gennaio dall’Unione Europea sulle batterie, ovvero un progetto considerato di interesse comune preminente e quindi non soggetto a vincoli su aiuti di stato. Aveva anche fatto parte del precedente IPCEI, approvato nel 2020.

Con questa premessa era solo questione di tempo perché l’azienda rivelasse cosa avesse in mente di fare con i fondi europei, nazionali e propri che potrà investire: circa €200 milioni finiranno nello sviluppo di una nuova cella cilindrica da aggiungere al portafoglio di prodotto attuale. E lo ha confermato al periodico finanziario WirtschaftWoche con una intervista del suo numero uno Herbert Schein.

Varta conta di terminare la nuova linea a fine anno e di iniziare a produrre in seguito ad Ellwangen, nel Baden-Württemberg, celle agli ioni di litio battezzate V4Drive destinate a veicoli elettrici, con un traguardo per il 2024 collocato in una capacità tra i 100 e i 200 milioni di celle l’anno. Lo sviluppo secondo il numero uno dell’azienda procede bene, anzi oltre le aspettative.

Il fattore forma scelto è quello di celle cilindriche tipo 21700, ovvero quello familiare per la clientela Tesla nei pacchi batteria delle Model 3 e Model Y. Varta, considerato che recepirà sostegni continentali, darà la priorità ai costruttori di auto elettriche ed ibride della propria regione.

Il che, ma questo non lo ha detto l’amministratore delegato Varta, potrebbe non voler dire sempre tedeschi se si trattasse di Tesla, che tedesca non è ma come sappiamo sta creando una Gigafactory in Brandeburgo e non avrà subito disponibili le nuove grandi celle cilindriche 4860 per le elettriche che saranno prodotte in Europa. Un altro produttore tedesco di celle cilindriche oltre a Varta è il concorrente BMZ.

E tuttavia, a differenza dei principali fornitori Tesla come Panasonic, LG Energy Solution o CATL, Schein ha sottolineato che la sua azienda non punterà alle stesse caratteristiche di prodotto dei rivali, preferendo concentrarsi su doti come la possibilità di ricaricare la cella in soli 6 minuti.

Varta evidentemente sta lavorando a una cella con un anodo particolarmente adatto a sostenere queste sollecitazioni senza soffrire dei problemi tipici nella ricarica ultra-rapida, a cominciare dalla formazione di dendriti.

Quando le celle Varta adeguate ad alte velocità di ricarica saranno commercializzate, potrebbero rivelarsi particolarmente adatte a batterie per veicoli passeggeri premium, per mezzi commerciali, oppure come altre batterie che hanno ugualmente caratteristiche di sopportare ricariche ultra-veloci, quelle agli ioni di sodio della francese Tiamat, mirare al mercato delle celle per sistemi mild hybrid a 48 volt.

Lo sviluppo attuale è condotto con la startup estone Skeleton Technologies, specializzatasi in precedenza negli ultra-capacitori, che hanno attirato interesse anche da case di veicoli sportivi come Lamborghini. Skeleton sta lavorando a sua volta sulle tecnologie del grafene in collaborazione con il Karlsruhe Institute of Technology. La cella commerciale Varta potrebbe essere a metà strada tra una convenzionale agli ioni di litio ed una al grafene di prossima generazione.

Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Group