Intesa tra EVBox e The Mobility House sulla tecnologia V2G

L’azienda olandese e quella tedesca daranno contributi complementari in hardware e software alla tecnologia bi-direzionale che integrerà nelle reti elettriche le automobili

Accordo pronto tra EVBox e The Mobility House per sviluppare la cooperazione sulle tecnologie V2G (vehicle-to-grid). La società olandese specializzata in postazioni di ricarica fornirà l’hardware necessario ai progetti attualmente delineati da The Mobility House.

Entrambe le aziende hanno puntato da tempo sulla ricerca di soluzioni smart per la ricarica, e sono sostanzialmente complementari, in quanto The Mobility House si occupa di sviluppare efficienti e sicuri software integrati nelle postazioni di ricarica e nelle reti.

L’accordo si potrebbe considerare l’evoluzione di una collaborazione già in atto in Portogallo, sull’isola di Porto Santo, dove delle Zoe messe a disposzione da Renault da tempo partecipano ad un programma di integrazione nella rete grazie alla collaborazione con l’utility locale EEM.

The Mobility House si è inserita in quel programma sul solco dei propri programmo di sviluppo di power grid intelligenti ed EVBox ha messo a punto in quell’occasione postazioni di ricarica bi-direzionali a corrente alternata che consentono al momento giusto di integrare la carica delle celle nella rete, per stabilizzarne la frequenza in fasi critiche, ad esempio.

Il sistema di gestione e carica ChargePilot di The Mobility House ha fatto col tempo progressi nell’ottimizzazione dell’interazione di auto elettriche intese come sistemi di stoccaggio su ruote e reti elettriche. Fondata nel 2009 da allora collabora con clienti in particolare corporate per rendere semplici ed efficienti i progetti che hanno a che fare con la ricarica e la gestione dell’energia.

Le radici olandesi di EVBox (sussidiaria di Engie che ad un programma nello stesso settore collabora con FCA e Terna) sono in tema con i programmi comuni dei partner sulla tecnologia V2G.

Nei Paesi Bassi, oltre a un tasso di penetrazione molto elevato delle auto elettriche che ha portato al primato continentale l’infrastruttura di ricarica locale (EVBox lì ha installato molte delle sue 125.000 colonnine totali), diversi protagonisti hanno già lanciato programmi che coinvolgono il V2G.

Lo scorso anno Jedlix, una divisione Renault, è riuscita a ottenere la certificazione per l’integrazione nella rete olandese della Renault Zoe come fosse un impianto di accumulo con le ruote.

Nella città di Utrecht un servizio di car-sharing elettrico che si serve di Zoe è già partito con l’integrazione nella rete delle auto della flotta, e al lancio era intervenuto anche il monarca olandese Guglielmo Alessandro.

Con tanto interesse nazionale non meraviglia che EVBox sgomiti per cercare nuove opportunità di distanziare la concorrenza e allargare il proprio portafoglio di business da inseguire e incrementare.

Credito foto di apertura: sito web EVBox