Cosa hanno trovato a Menlo Park gli investitori del fondo dell’Arabia Saudita?

Lucid Motors è la startup californiana delle auto elettriche che è riuscita a convincere gli investitori arabi a versare a loro un miliardo di dollari freschi invece che nelle casse di Elon Musk

Chi o cosa è Lucid Motors, la startup dell’auto elettrica che lunedì si è assicurata un generoso investimento da $1 miliardo dal Public Investment Fund dell’Arabia Saudita?

Un investimento di fatto quasi sfilato sotto il naso di Elon Musk, che da parte sua si aspettava prendesse invece la via di Palo Alto, specie dopo aver ottenuto recentemente a sua volta $250.000.

Anzitutto va ricordato che si tratta, come Tesla, di una società che intende diventare protagonista dell’automobile partendo dalla lontana Silicon Valley, in questo caso da Menlo Park.

In secondo luogo è bene precisare che, come sarebbe stato per Tesla, quel finanziamento farà subito comodo, un gran comodo.

Nel caso di Lucid Motors per rimettere in marcia un progetto: quello della berlina di lusso Air, modello presentato ormai due anni fa e arenatosi per difficoltà di cassa nel passare alla fase della produzione.

La società è nata nel 2007 come Atieva, e dalla sua fondazione si è occupata di batterie e di tecnologie delle celle e dei pacchi, inizialmente per clienti che producono autobus elettrici.

L’arrivo di investitori cinesi da iniziale risorsa si è trasformato in zavorra per le difficoltà del tycoon di internet Jia Yueting. Noto anche per la parallela scommessa su Faraday Future, ormai non sembra più avere a che fare con Lucid Motors.

L’impasse finanziaria che ha ritardato lo sviluppo di un sito produttivo inizialmente da 20.000 previsto in Arizona, non ha fermato l’attività da centro ricerche e sviluppo dei circa 200 dipendenti.

Il reparto che si occupa di batterie diretto da Albert Liu è riuscito a far vincere alla McLaren, che le ha girato gli aspetti di engineering, il contratto per la fornitura dei nuovi pacchi batteria della Formula E che saranno usati dalla prossima stagione.

Ora che le risorse ci sono il management non deve deludere e partire al più presto con la produzione della Air. Il leader e Chief Technology Officer Peter Rawlinson è convinto che finché le batterie e i drivetrain delle auto elettriche non saranno una commodity, come è avvenuto ai chip per l’elettronica di consumo, Lucid Motors con il talento che ha in casa può prosperare ottenendo il massimo dai fornitori, che si tratti di batterie o di guida autonoma (settore in cui si affiderà ad Intel/Mobileye).

Il che significa, secondo quanto è plausibile capire, collaborazioni strettissime con Samsung SDI per sviluppare i pacchi batterie delle versioni Air ad alte prestazioni (con celle cilindriche 2170 concorrenti di quelle della Gigafactory Tesla) e con LG Chem per celle pouch che saranno montate su versioni dai prezzi e performance che incutono meno timore.

Lucid Motors, mentre aspetta di avviare una linea di produzione degna di questo nome, ha ripreso a farsi pubblicità con video di imprese sportive su Youtube, come ai bei tempi dell’impertinente minivan Atieva Edna.

Cosa hanno trovato a Menlo Park gli investitori del fondo dell'Arabia Saudita?

Con una Air ha da poco firmato il record sul giro elettrico del leggendario circuito di Laguna Seca, un record però che ha accanto l’asterisco di una vettura di pre-produzione piuttosto che quello di una vettura di serie in tutto e per tutto.

E proprio il confronto sulla Air di produzione sarà il campo di gara determinante.

Quando nel 2016 Rawlinson (insieme al designer ex-Mazda Derek Jenkins) iniziava a svelare i primi tratti della Air, che allora si chiamava ancora Project Cosmos, non mancava di sottolineare come il suo riferimento fossero le berline premium di fascia alta.

Insomma le Classe S, le Serie 7, quasi avesse prescienza che la Tesla Model S che tanto aveva contribuito a realizzare sarebbe riuscita a scalzarle presto dai vertici delle classifiche di vendite: dall’America alla stessa Germania.

Il ritardo del lancio della Air al 2020 può comportare per Lucid Motors arrivare in questo segmento proprio quando la Model S passerà dall’essere una vettura di indubbio successo ad un modello ormai maturo ed in attesa di una erede.

Se la Air possa essere in grado di approfittarne resta tutto da vedere, ma a Menlo Park i manager e i loro investitori ben difficilmente avranno una occasione migliore di questa da giocarsi.


Credito foto di apertura : press kit Lucid Motors