BUSINESS

7 giorni di business che cambia la mobilità: 14 – 20 febbraio 2022

I protagonisti della settimana: Alpitronic, Benteler EV Systems, BMZ, CelLink, Diebold Nixdorf, Ford, Henkel, Jaguar Land Rover, Mobileye, Nvidia, PEM Motion, Redwood Materials, ServCity, TerraE, Volvo

14 febbrio: PEM Motion GmbH ha stretto un nuovo partenariato col colosso della chimica e dei beni di consumo Henkel. I due nuovi partner intendono lavorare allo sviluppo di nuove tecnologie per le batterie, in particolare dedicandosi all’implementazione della loro sostenibilità e sicurezza. PEM Motion collaborerà strettamente con la Business Unit E-Mobility di Henkel, con sede a Düsseldorf come il gruppo tedesco, a circa un’ora di distanza da Aquisgrana, dove PEM Motion è nata come spin-off della RWTH Aachen University, in pratica il Politecnico di Aquisgrana. Nell’ambito della collaborazione, PEM Motion fornirà servizi di consulenza e ingegneria nel campo dell’elettromobilità, dalla progettazione del prodotto e dallo sviluppo del business alla prototipazione e al test. Oltre alla sicurezza delle batterie, in particolare relativamente a prodotti che aiutino il controllo dei fenomeni di thermal runaway, altri obiettivi della collaborazione saranno il facile smontaggio delle batterie per la riparazione e il riciclo. Con la propria divisione Adhesive Technologies, Henkel vende adesivi industriali, sigillanti e rivestimenti funzionali all’industria automobilistica, aerospaziale, elettronica e medica, ma anche ai produttori di pacchi batterie, in particolare materiali isolanti.

14 febbraio: Mobileye, Benteler EV Systems e Beep definiscono per il 2024 la data di lancio negli Stati Uniti dei propri shuttle elettrici privi di autista, che nasceranno (normative permettendo) privi di pedaliera e sterzo, in versioni per trasportare 12 o 14 passeggeri. Le navette saranno operative in percorsi ricavati all’interno di aree mappate e delimitate via GPS e la velocità massima sarà di 35 miglia orarie o inferiore. I partner del progetto si aspettano di averne un paio di centinaia su strade aperte al pubblico nel primo anno di attività per poi elevare il numero in seguito fino a decine di migliaia. Mobileye norme locali permettendo conta di avere i propri robotaxi in marcia in Israele e Germania già quest’anno, mentre per l’anno prossimo prevede di dare il via alle consegne merci nella Silicon Valley con veicoli realizzati insieme alla startup locale Udelv. A costruire negli Stati Uniti le navette, per la cui marcia priva di conducente sono dotate di sensori e computer (parte dei quali realizzati direttamente da Mobileye) sarà Benteler EV Systems, parte del gruppo tedesco Benteler International AG che fa parte del novero di partner industriali di numerose e note case automobilistiche globali.

15 febbraio: il gruppo tedesco BMZ presenta TerraE come marchio globale per la propria nuova gamma di celle agli ioni di litio. TerraE era in origine il nome di un progetto che avrebbe dovuto sfociare nella realizzazione di una Gigafactory in Germania, ma i partner non avevano raggiunto l’obiettivo di trovare i fondi per mettere in moto la fabbrica e nel 2018 BMZ aveva rilevato la ragione sociale e il progetto. Negli ultimi mesi però l’idea di produrre celle in Germania è stata archiviata e BMZ ha deciso di servirsi di fornitori asiatici di celle, che metteranno in pratica i progetti dei tecnici e scienziati del committente. La prima offerta di TerraE consiste in una gamma di celle cilindriche in vari formati (14500, 18659, 21700 e 26650, dove le prime due cifre indicano diametro e le seguenti la lunghezza) e con elevata densità di potenza, come dire con catodi NMC o NCA, ma i tedeschi proporranno anche più economiche celle a base ferrosa.

16 febbraio: Jaguar Land Rover ha stretto una partnership strategica pluriennale con Nvidia per sviluppare suoi veicoli autonomi alimentati da intelligenza artificiale e servizi connessi, con un uso quasi onnicomprensivo dei set hardware e software Nvidia. Secondo la nota stampa, a partire dal 2025, tutti i veicoli Jaguar e Land Rover saranno costruiti sulla piattaforma software-defined Nvidia Drive. Sebbene saranno coinvolti ingegneri del software di entrambe le società, tocca alla società americana la parte del leone, con Nvidia Drive Hyperion e computer AV centralizzati Drive Orin; Software Drive AV e Drive IX; sicurezza, protezione e sistemi di rete; più sensori surround. La società afferma che il SoC Drive Orin è il cervello dell’IA e Drive Hyperion il suo sistema nervoso centrale. JLR utilizzerà soluzioni di data center sviluppate internamente con Nvidia DGX per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale e software Drive Sim basato su Omniverse di Nvidia. Tra gli sviluppi resi possibili dalla collaborazione con Nvidia, JLR si unirà ad altre case automobilistiche nel promettere al cliente aggiornamenti di routine via etere ai veicoli.

16 febbraio: CelLink, una startup californiana con un prodotto che sostituisce i tradizionali cablaggi, ha chiuso un round di finanziamento Serie D da $250 milioni sostenuto da diversi grandi attori del settore automotive. Secondo l’azienda, CelLink ha sviluppato un nuovo metodo per collegare celle e pacchi batteria e trasferire potenza e dati attraverso sensori, moduli e unità di controllo del veicolo. Fondata nel 2011, ha aumentato la produzione dei suoi circuiti flessibili leggeri dal 2019, proponendo ai clienti di ridurre significativamente peso, massa e costi, consentendo al contempo un assemblaggio del veicolo più automatizzato e modulare. Il CEO Kevin Coakley ha rifiutato di specificare quali produttori di veicoli utilizzino già cablaggi flessibili, ma finora ha raccolto fondi per circa $315 milioni; gli ultimi saranno utilizzati per costruire una fabbrica a Georgetown, in Texas, che aprirà entro la fine dell’anno. Gli investitori strategici nel nuovo round includono BMW iVentures, Lear Corp, Robert Bosch Venture Capital e 3M, che avevano tutti investito in precedenza. Un altro dei primi investitori, Ford, non ha aderito all’ultimo round.

17 febbraio: Redwood Materials lancia in California un programma completo di riciclo delle batterie dei veicoli elettrici a cui aderiscono per primi Ford e Volvo Cars. La società fondata e animata dall’ex-guru delle batterie di Tesla JB Straubel, si interfaccerà con rete vendita delle due case e demolitori dello stato del Pacifico per recuperare gratuitamente il materiale. I costi di recupero, imballaggio e trasporto a Carson City, dove l’azienda del Nevada li recupererà saranno a carico di Redwood e dei due gruppi auto partner. Saranno accettati tutti i tipi di celle agli ioni di litio o all’idruro di nichel, come dire di tutti i veicoli al 100% elettrici o ibridi indipendentemente dalla marca o modello del veicolo. La società, fondata nel 2017, dal riciclo ottiene materie prime come cobalto, rame o nichel che poi re-immette nella filiera della manifattura di batterie. Si può immaginare che non occorrerà attendere troppo tempo per vedere un programma simile in Europa, dove Straubel ha già confermato di volersi insediare con uno o più impianti.

17 febbraio: Alpitronic stringe un accordo con Diebold Nixdorf con i quali si assicura servizi gestiti per le sue colonnine di ricarica ultra-veloce Hypercharger. Il gruppo americano, familiare al grande pubblico per la rete di bancomat di cui si servono moltissimi sportelli bancari anche in Italia, nella nota ufficiale comunica che la collaborazione è già partita e copre 2.600 punti di ricarica HPC in Germania: a questi gradualmente si aggiungeranno oltre 10.000 postazioni diffuse in Europa. La società italiana con sede in Alto Adige costruisce la gamma DC ad alta potenza dal 2017 e il suo Hypercharger è un successo sul mercato europeo, per la capacità di ricaricare fino a 300 kW, più di quanto oggi l’auto elettrica media sia in grado di assorbire anche nel migliore dei casi. Tra i provider che usano gli Hypercharger, quasi tutti del Nord Europa, ci sono EnBW, Fastned e Allego, mentre in Italia Alperia. Diebold Nixdorf aveva già stipulato un accordo analogo con un rivale di Alpitronic a gennaio: la tedesca Compleo Charging Solutions.

17 febbraio: ServCity è un progetto di ricerca sui servizi di mobilità autonoma che ha appena iniziato ad operare a Londra. Dopo essere stato sviluppato, simulato e messo alla prova su aree private, accederà ora a strade pubbliche vicino allo Smart Mobility Living Lab di Greenwich. Il veicolo connesso e autonomo impiegato dal programma si basa su Nissan Leaf e utilizzerà i sensori disposti lungo la strada e la potenza di elaborazione di bordo per creare un ambiente infrastrutturale cooperativo. Il progetto beneficerà del finanziamento dell’Intelligent Mobility Fund del governo britannico, che è amministrato dal Center for Connected and Autonomous Vehicles e fornito dall’agenzia per l’innovazione del Regno Unito Innovate UK. Saranno sei i partner che a diverso titolo faranno parte del progetto: Nissan, Connected Places Catapult, TRL, Hitachi Europe, l’Università di Nottingham e infine SBD Automotive.

Credito foto di apertura: sito web Hypercharger