7 giorni di affari e accordi che cambiano la mobilità: 1 – 7 gennaio 2023

I protagonisti della settimana: Archer Aviation, Beep, Foxconn, LG Electronics, Magna International, Mercedes-Benz, Nvidia, Stellantis, ZF

3 gennaio: Nvidia Corp e Foxconn hanno concordato una collaborazione per sviluppare piattaforme per veicoli autonomi. La taiwanese Foxconn, sempre più interessata all’espansione automotive ha dichiarato che produrrà centraline di controllo elettronico per auto basate sui chip DRIVE Orin e DRIVE Hyperion di Nvidia realizzati appositamente per l’elaborazione in veicoli connessi e ad avanzata autonomia. Nvidia, che recentemente ha riportato ricavi di $251 milioni nel terzo trimestre 2022 dal segmento auto, ha affermato che l’accordo rientra negli sforzi per soddisfare la crescente domanda di chip realizzati per veicoli autonomi e connessi. Foxconn, che dal 2021 gestisce un impianto di produzione di veicoli situato in Ohio, produce già veicoli elettrici per Lordstown Motors e ha un contratto per realizzare il secondo modello di Fisker: Pear. Foxconn si aggiunge alla lista di case auto che hanno già deciso di contare sui prodotti della società californiana, tra i quali marchi noti come Volvo Cars e Mercedes-Benz ma anche nuovi arrivati della mobilità elettrica quali Polestar e Lucid Motors.

4 gennaio: espandendo il partenariato preesistente con la startup californiana Archer Aviation, Stellantis ha deciso di impegnarsi nella produzione del Midnight, un nuovo EVTOL (ovvero velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale o taxi volante). Il gruppo auto aiuterà ad avviare l’impianto di produzione che Archer ha annunciato alla periferia di Atlanta, in Georgia. La linea dovrebbe iniziare a entrare in movimento a fine 2024, quando Archer prevede di certificare l’aereo presso la Federal Aviation Administration. Stellantis dovrebbe quindi essere produttore a contratto esclusivo del Midnight: Archer porterà la sua esperienza nello sviluppo di taxi volanti, propulsori elettrici e certificazioni, mentre Stellantis offre la sua lunga competenza nella produzione di massa in un settore altamente regolamentato. Il gruppo diretto da Carlos Tavares si impegna a erogare fino a $150 milioni di capitale proprio nel progetto per un potenziale prelievo da parte di Archer nel 2023 e nel 2024, a condizione che raggiunga determinati traguardi collo sviluppo del suo modello presentato a novembre 2022, per trasportare pilota e fino a quattro passeggeri con una autonomia dichiarata di 100 miglia e con un tempo di ricarica di 10 minuti.

4 gennaio il gruppo tedesco ZF ha presentato al CES 2023 uno shuttle predisposto per l’automazione di Livello 4 SAE. Secondo il gruppo della fornitura automotive di Friederichshafen, questa navetta elettrica offre spazio a 22 persone con fino a 15 posti a sedere. Sono previste opzioni per il powertrain elettrico che può essere abbinato a batterie con capacità compresa tra 50 e 100 kWh, per percorrere fino a 130 chilometri a una velocità massima di 40 km/h, aumentabile fino a 80 km/h. Poiché tutte e quattro le ruote sono sterzanti il veicolo può essere abbassato e la navetta dovrebbe essere in grado di aderire con precisione alle fermate di linee di autobus e filobus per consentire ingresso e uscita senza barriere per disabili e anziani. Per la guida autonoma la navetta ZF è dotata di sensori laser, radar, telecamere e rilevamento del rumore e i loro dati vengono elaborati dal software di guida autonoma di ZF, denominato “Virtual Driver” che fa ampio ricorso all’intelligenza artificiale per stendere strategie di guida sicura. Nel fornitore di mobilità statunitense Beep ZF ha trovato il primo partner per la sua nuova generazione di shuttle: l’accordo copre veicoli da utilizzare in determinate aree degli Stati Uniti. L’accordo appare una inversione di tendenza per il settore delle navette di ZF: in estate erano giunti segnali secondo cui il gruppo volesse separarsi dal ramo d’azienda, o almeno fosse alla ricerca di un altro azionista, dopo che era già stato chiusa in anticipo la collaborazione con la startup di Aquisgrana EGO Mobile.

4 gennaio: LG Electronics Inc. e Magna International Inc. durante il CES di Las Vegas hanno reso pubblico di aver concordato di sviluppare congiuntamente un nuovo proof-of-concept. I due gruppi intendono esplorare la fattibilità tecnica dell’integrazione delle capacità di infotainment di LG con l’ADAS di Magna e le sue tecnologie di guida automatizzata; idea di attualità, visto che la rivale Qualcomm alla fiera del Nevada ha anticipato di lavorare a chip in grado di gestire entrambe le istanze. Le due società avevano già costituito una joint venture (LG Magna e-Powertrain Co.) nel 2021 per cogliere opportunità nel mercato globale in rapida crescita dei veicoli sostenibili. Magna fornisce vari componenti e soluzioni di guida autonoma alle case automobilistiche globali. LG è una potenza globale nell’IVI, un’integrazione di hardware e software per auto che fornisce intrattenimento audio-video e informazioni di guida, vantando una quota di mercato del 23% nel terzo trimestre 2022.

5 gennaio: ha scelto il CES 2023 Mercedes-Benz per annunciare piani di vasta portata sulla propria infrastruttura globale di ricarica. Dapprima in Nord America, Europa e Cina il gruppo della stella a tre punte ha deciso di rendere la vita più semplice alla propria clientela nel ricaricare ad alta potenza in città e negli agglomerati urbani, appoggiandosi a negozi, centri commerciali e ovviamente alla rete di concessionarie auto, mentre per quanto riguarda le autostrade ha già una offerta alternativa nella compartecipata Ionity in Europa e con altri partner globali. Il piano prevede di installare oltre 10.000 postazioni HPC fino a 350 kW entro fine decennio. Queste colonnine ultra-veloci saranno principalmente rivolte alla clientela Mercedes-Benz, che potrà aspettarsi una preferenza nella prenotazione e altri vantaggi; in linea di massima i punti di ricarica saranno però aperti anche agli altri marchi. La politica sembra simile a quella della rete europea Tesla e a quella dei primi centri di ricarica Audi sebbene, a differenza del rivale dei quattro anelli, Stoccarda non paia voler puntare su lounge presso le colonnine HPC, considerato che le ricariche avverrano vicino a negozi o i propri concessionari di automobili. A Las Vegas la casa tedesca ha detto che inizierà a costruire la propria rete HPC entro la fine dell’anno in Nord America con partner come MN8 Energy e ChargePoint. Entro il 2027, negli Stati Uniti e in Canada verrà creata una rete di oltre 400 siti con oltre 2.500 stazioni di ricarica. I costi totali di investimento per la rete nordamericana ammonteranno a poco più di un miliardo di euro e saranno realizzati nei prossimi sei-sette anni.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Stellantis