Ram 1500 Revolution: l’ultimo «pickup» elettrico a uscire vuole essere primo

A partire dal 2024 anche Stellantis si misurerà sul competitivo mercato nordamericano dei pickup elettrici con il suo truck basato sulla nuova piattaforma dedicata, sfidando Ford, GM e anche Rivian e Tesla

Per chi abita da questo lato dell’Atlantico quando si tratta di automobili i pickup sono ancora una curiosità più che la normalità, e lo sono anche di più le loro versioni elettriche. Ma non è più così negli Stati Uniti dove questo mercato è esploso con l’interesse dei grandi protagonisti Ford e General Motors.

I gruppi storici di Detroit che lo scorso anno hanno iniziato a consegnare GMC Hummer EV e F-150 Lightining e da giovedì adesso sanno anche di doversi presto misurare col terzo incomodo Stellantis e la sua marca specializzata Ram.

Durante il CES di Las Vegas infatti Ram ha svelato (al casinò The Venetian) il suo concept di pickup al 100% elettrico 1500 Revolution. Il CEO Ram Mike Koval Jr. non si è perso in giri di parole per confermare che il pubblico troverà nel prodotto commerciale il meglio del concept, quando la produzione verrà avviata nel 2024: “tutto ciò che i nostri clienti vedranno da Ram sarà un diretto discendente di quello che vede qui”.

Stellantis col Ram 1500 Revolution arriverà ultima in questo mercato al 100% elettrico, e i pareri degli addetti ai lavori sono divisi tra chi pensa che l’essere un prime mover sia importante e chi è convinto del contrario. Di fatto il gruppo diretto da Carlos Tavares seguirà col suo pickup i modelli di GMC, Chevrolet, Ford e anche il Cybertruck Tesla, il modello di Rivian e quello di Lordstown Motors.

Ma Koval, progettisti e manager Stellantis sono convinti che per Ram arrivare tardi sarà un vantaggio, visto che nel 2024 ad esempio l’infrastruttura di ricarica sarà migliore dell’attuale, e che nel frattempo potranno migliorare le caratteristiche di funzionalità determinanti per i clienti come autonomia, capacità di traino, carico utile e potenza di ricarica.

Al CES 2023 Ram ha confermato che l’approccio progettuale del 1500 Revolution sarà più simile a quello di GMC Hummer EV e dell’imminente Chevrolet Silverado EV che a quello dell’F-150 Lightning: sarà infatti costruito su una piattaforma nativa elettrica fin dall’inizio, la STLA Frame, mentre quella Ford è condivisa col best seller che è mosso da motore termico.

La cabina del Ram 1500 Revolution è quattro pollici più lunga rispetto al modello 1500 attualmente in commercio, equivalenti a circa 10 centimetri (credito foto: ufficio stampa Stellantis)

Questo ha consentito ai progettisti Ram di creare una cabina più lunga e confortevole e di collocarla più avanti riducendo la lunghezza del cofano che non alloggerà un V6 o un V8 ma un frunk. Avere inoltre larghezza maggiore per il pianale comporta più spazio interno e per la batteria, che probabilmente si tradurrà in portata e autonomi migliori.

Abbiamo scritto probabilmente perché i dettagli tecnici non sono ancora stati resi pubblici insieme alle prime immagini del concept. Stellantis tuttavia ci ha tenuto a sottolineare alcuni aspetti legati all’architettura ad 800V, già vista sulle GT elettriche Audi e Porsche e nella nuova piattaforma E-GMP dei marchi coreani.

Nel caso Stellantis sarà condivisa anche dai marchi europei, come prefigurato dal prototipo Peugeot Inception anch’esso presente al Salone del Nevada. Per il Ram 1500 Revolution questo significa poter aggiungere 100 miglia (circa 160 chilometri) di autonomia in circa 10 minuti con un caricabatterie ultra-veloce fino a 350 kW, ad esempio uno della rete autostradale Ionity.

Accanto al concept è stato svelato il Ram Charger, un robot per la carica induttiva che rileva la presenza di un veicolo e si allinea automaticamente sotto il veicolo per ricaricare durante le ore meno costose e fuori dai picchi della rete elettrica. Il veicolo ha peraltro uno sportellino di ricarica illuminato con una porta alimentata per la ricarica via tradizionale cavo.

Al Ram 1500 al 100% elettrico viene anche accreditata una capacità di guida autonoma “shadow mode” che gli ingegneri immaginano utile per chi lo userà per lavoro: ad esempio un agricoltore potrà scendere nel suo campo a piedi e il veicolo lo seguirà muovendosi a passo d’uomo usando sensori e telecamere oltre al software di bordo per navigare dietro al cliente. Come oggi il Super Cruise GM e il Blue Cruise Ford, anche il Ram offre una guida automatizzata di “Livello 3+” che consente i viaggi con le mani staccate dal volante.

Pensando all’utilizzo fuoristrada, il Revolution è munito di piastra paracolpi e ganci di traino girevoli che possono essere posizionati a filo. L’altezza da terra è adeguata a questo impiego e dispone di quattro ruote sterzanti con un angolo fino a 15 gradi, progettato per offrire massima manovrabilità nelle operazioni di parcheggio a velocità ridotta

Su percorsi off-road impegnativi garantisce una rapida risposta dello sterzo a velocità elevata, mentre sono disponibili tre modalità di sospensione pneumatica regolabile. Come la concorrenza nel cassone ci sono prese per alimentare un generatore, utensili e altri dispositivi elettronici per lavoro o per le emergenze.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Stellantis