7 giorni di novità che trasformano auto e mobilità: 19 – 25 settembre 2022

I protagonisti della settimana: Elia, Elli, E.On, General Motors, Gotion High-Tech, Hertz, Iveco, Lithion, Lotus Technology, Nikola, Sunwoda Electronic

19 settembre: l’utility europea E.ON e il produttore di veicoli commerciali Nikola vogliono guidare congiuntamente la decarbonizzazione del trasporto pesante con l’infrastruttura di rifornimento di idrogeno. La loro collaborazione prevede di stabilire una fornitura di idrogeno e la relativa infrastruttura che soddisfi le esigenze degli operatori di camion fuel cell. Le parti hanno fissato un accordo preliminare e negoziano i termini dell’accordo finale. I partner presumono una coesistenza di veicoli spinti a batteria (Nikola alla fiera di Hannover ha aperto il libro degli ordini per il suo Tre elettrico) e a idrogeno nel settore dei veicoli commerciali, secondo loro uno scenario realistico per le imminenti esigenze di decarbonizzazione, con la batteria soluzione praticabile per i camion con distanze più brevi e tempi di ricarica più lunghi, mentre per i camion a lunga percorrenza E.ON e Nikola affermano che i veicoli a celle a combustibile dovrebbero offrire un’autonomia più lunga senza aumentare significativamente il peso. Michael Lohscheller, presidente di Nikola Corporation, ha affermato che la joint venture ha in programma di svelare i dettagli dei primi progetti congiunti entro fine anno. All’IAA Transportation di Hannover, Nikola ha svelato il Tre BEV in versione di produzione e un prototipo del Tre FCEV col partner europeo Iveco: l’autonomia del camion a idrogeno arriverà fino a 800 chilometri, mentre la versione BEV è progettata per percorrenze fino a 500 chilometri. Nei giorni seguenti Nikola ed authority americana del traffico NHTSA hanno confermato un richiamo per i primi 96 camion BEV consegnati in America, relativo all’installazione delle cinture di sicurezza.

20 settembre: durante l’IAA Transportation Iveco ha pubblicato i dettagli aggiornati delle ultime versioni di Edaily ed ha anche annunciato il primo grande cliente per il modello al 100% elettrico: il gruppo Petit Forestier, società di noleggio di veicoli frigoriferi attivo anche in Italia dove ha come clienti alcuni grandi catene di supermercati, ne ha infatti ordinato 2.000 esemplari. La consegna delle prime 200 unità è prevista per il 2023 e le restanti seguiranno entro il 2026. I veicoli avranno allestimenti frigo del carrozziere francese Lecapitaine, filiale di Petit Forestier. L’Edaily è disponibile nelle versioni furgone, autotelaio, doppia cabina, minibus e con altre personalizzazioni e quello furgone in cinque lunghezze e tre altezze; le varianti sono pronte per 3,5, 3,8 e 4,25 tonnellate oppure 4,25, 5,2, 6 e 7,2 tonnellate di peso lordo del veicolo. La personalizzazione riguarda anche da uno a tre pacchi batteria garantiti otto anni, ciascuno da 37 kWh, con una capacità massima di 111 kWh e con un motore posteriore di potenza massima 140 kW (che scendono a 100 kW per chi ha una sola batteria installata) e coppia massima di 400 Nm. L’autonomia varia in base al peso del veicolo e alla capacità della batteria e secondo Iveco sarà compresa tra 110 e 300 chilometri con ciclo WLTP, ma nel traffico urbano dovrebbero essere possibili fino a 400 chilometri. Ad Hannover è stata confermata una variante fuel cell del Daily sviluppata insieme a Hyundai.

20 settembre: dopo aver siglato accordi simili con Tesla e Polestar per costruire una flotta elettrica globale, la società di noleggio Hertz comprerà fino a 175.000 veicoli elettrici da General Motors nei prossimi cinque anni. Le due società non hanno voluto rivelare i dettagli finanziari dell’accordo, che prevede che GM inizi a fornire veicoli elettrici come Chevrolet Bolt EV e Bolt EUV al gigante delle auto a noleggio a partire dal primo trimestre del prossimo anno. Questi veicoli dovrebbero essere seguiti da nuovi modelli EV sulla tecnologia della batteria Ultium dell’azienda, come Chevrolet Blazer, Chevrolet Equinox e veicoli degli altri marchi di GM sulla nuova piattaforma Ultium. La società di Detroit nei propri piani prevede di raggiungere la capacità produttiva di un milione di veicoli elettrici in Nord America entro il 2025 (e altrettanto in Cina). I precedenti contratti con Tesla e Polestar erano rispettivamente per 100.000 e 65.000 veicoli, pertanto l’accordo con GM risulta essere il più grande dei tre. Hertz ha reso la crescita della sua flotta di veicoli elettrici una priorità dopo l’uscita dalla bancarotta meno di un anno fa, una delle prime vittime della pandemia. I problemi hanno portato a scorte più basse, ma a maggiori profitti dalle flotte di auto a noleggio.

21 settembre: la filiale statunitense del gruppo cinese delle batterie per veicoli elettrici Gotion High-Tech (che in patria chiamano Guoxuan) sta pianificando una Gigafactory in Michigan, vicino a Big Rapids, che potrebbe attirare fino a $3,6 miliardi di investimenti e creare da 500 nuovi posti di lavoro iniziali fino a 2.000 nel corso del decennio, hanno confermato due fonti familiari col progetto al quotidiano The Detroit News. Un imminente incontro dei vertici della società (che ha nell’azionariato Volkswagen con una quota di circa il 26%) coi funzionari delle istituzioni locali punterà a identificare gli incentivi sulla proprietà, consentendo un’agevolazione fiscale che ammonterebbe a circa $2 miliardi spalmata su 30 anni. L’amministratore delegato della società di promozione immobiliare The Right Place Randy Thelen ha confermato che il sito industriale vicino all’aeroporto è sotto esame da uno dei 10 maggiori produttori di batterie al mondo. La Michigan Economic Development Corp. che fa capo allo stato ha dichiarato che sta lavorando per portare una società nell’area, senza fornire ulteriori dettagli. Finora il maggior progetto sulle batterie in questo stato è quello di GM ed LG, che apriranno nel 2024 un impianto di celle nell’area di Lansing ed attraverso la loro joint venture Ultium Cells hanno investito $2,6 miliardi di dollari per un sito che dovrebbe creare 1.700 posti di lavoro quando sarà pienamente operativo.

21 settembre: buon periodo in borsa per il produttore di batterie Sunwoda Electronic, coi mercati che hanno apprezzato il suo progetto con investimenti per l’equivalente di $3 miliardi per la costruzione di un nuovo impianto in partenariato con la municipalità cinese di Yiwu. L’80% di quote apparterranno a Sunwoda Electric Vehicle Battery e questo avviene meno di una settimana dopo un accordo per un’altra Gigafactory di batterie da realizzare con Dongfeng Motor (noto in occidente come partner ex-PSA) su un progetto simile nella provincia di Hubei. La nuova joint venture per il polo nella provincia di Zhejiang avrà una capacità di produzione annuale di 50 GWh e produrrà batterie per veicoli elettrici e impianti di accumulo, ha confermato la società di Shenzhen. Sarà realizzato in due fasi, il primo per raggiungere una capacità di 30 GWh all’anno riceverà circa due terzi degli investimenti totali e la seconda il resto. Sunwoda questa settimana ha fatto notizia anche durante la presentazione del nuovo modello G9 di Xpeng Motors, il SUV elettrico che si ricarica più velocemente al mondo (all’80% della capacità in 15 minuti). La startup ha infatti confermato che CATL non sarà più il suo principale fornitore di celle e che proprio Sunwoda è stata accreditata per le celle in grado di lavorare alle elevatissime potenze di ricarica del nuovo SUV.

21 settembre: Lotus Technology, il braccio tecnologico del marchio di auto sportive Lotus con sede a Wuhan, dichiara di aver completato una raccolta fondi che ha valutato l’attività quasi $4,5 miliardi. L’unità, di proprietà congiunta della casa automobilistica cinese Geely e della malese Etika Automotive, ha affermato che utilizzerà i proventi per l’innovazione di prodotto basato sulla piattaforma elettrica sviluppata in Cina e per lo sviluppo della rete di distribuzione globale. Si tratta del completamento di un lungo round di finanziamento lanciato nel 2021 da Lotus Technology e che puntava a raccogliere tra $400 milioni e $500 milioni, puntando però a una valutazione più ottimistica collocata tra $5 e $6 miliardi. Lotus Technology ha confermato mercoledì che si trattava dello stesso round di raccolta fondi, ma senza rivelare importo raccolto o investitori partecipanti. Lotus prevede di avviare la produzione del suo primo SUV al 100% elettrico entro fine 2022 e di iniziare le consegne all’inizio del prossimo.

24 settembre: Elli, la controllata Volkswagen che gestisce le attività del gruppo legate alle ricariche ed all’energia, il gruppo Elia e la sua start-up re.alto hanno firmato a Berlino un accordo di programma mirato ad integrare efficientemente le auto elettriche nel sistema elettrico complessivo. Nei prossimi anni, i partner identificheranno possibili ostacoli all’integrazione dei veicoli elettrici per amplificarne i benefici, ad esempio sviluppando dimostratori. Il gruppo Elia in Europa fornisce già energia elettrica a 30 milioni di utenti finali: con filiali in Belgio (Elia) e nel nord e nell’est della Germania (50Hertz), l’azienda gestisce 19.192 chilometri di connessioni ad alta tensione. Secondo i partner Elli, Elia e re.alto i pacchi batterie dei veicoli elettrici potranno aiutare a stabilizzare le reti (in particolare la loro frequenza) man mano aumenterà la quota di energia da rinnovabili, come noto soggetta a maggiori fluttuazioni. I consumatori saranno quindi in grado di caricare i loro veicoli elettrici quando nel sistema ci saranno elevate quantità (ed eccesso di capacità) di energia rinnovabile a prezzi accessibili, per inserire invece l’elettricità immagazzinata nei loro veicoli elettrici nella rete quando questa ne avrà più bisogno, agendo come delle power bank mobili quando saranno parcheggiate e collegate alla rete, come capacità di stoccaggio decentralizzata attraverso la tecnologia vehicle-to-grid. Il cliente, viene sottolineato nella nota stampa, potrà guadagnare entrate aggiuntive coi servizi da veicolo a rete e per gli utilizzatori di veicoli elettrici prodotti dal gruppo di Wolfsburg questa cooperazione con Elia Group sarà fondamentale, ha dichiarato Elke Temme, CEO di Elli.

24 settembre: GM Ventures, la divisione attiva negli investimenti per conto del gruppo automobilistico di Detroit, ne ha appena effettuato uno nuovo partecipando al round di finanziamento Serie A di Lithion Recycling, che sosterrà un nuovo accordo di partenariato strategico GM-Lithion nell’area del riciclo delle batterie. Insieme i partner valideranno i materiali delle batterie recuperate da Lithion per l’uso nella produzione di nuove celle e potenziale acquisizione di materiali per batterie prodotte presso le nuove Gigafactory nordamericane Ultium Cells (il primo dei quali è stato aperto nel mese di agosto in Ohio) e investiranno in ricerca e sviluppo sia per i processi di riciclo che per la riciclabilità della futura progettazione delle batterie. Grazie al tasso di recupero di oltre il 95% dai propri processi idro-metallurgici e all’asset di poter utilizzare l’energia idro-elettrica abbondante nel Québec, la tecnologia e le operazioni di Lithion ridurranno le emissioni di gas serra di oltre il 75% e l’utilizzo di acqua di oltre il 90% rispetto ai materiali delle batterie provenienti dal settore estrattivo, dicono i nuovi partner, che vantano la conferma in una analisi del ciclo di vita completo della produzione certificato da terze parti. Nel 2023, la società canadese ha previsto di lanciare le sue prime attività di riciclo commerciale, attingendo ai dati del suo impianto dimostrativo la cui realizzazione è stata varata a gennaio 2020. L’apertura di questo impianto, con una capacità di riciclo di 7.500 tonnellate all’anno di celle agli ioni di litio, sarà seguita nel 2025 dal lancio del primo impianto idro-metallurgico di Lithion, che intende aprire altri poli produttivi anche in Europa e Corea del Sud.

Credito foto di apertura: ufficio stampa IVECO