Volvo CE ha iniziato i test del suo primo prototipo di mezzo d’opera a idrogeno

Quella dei mezzi d’opera e dei veicoli da cava è una nicchia di difficile decarbonizzazione in cui il ricorso alla tecnologia fuel cell potrebbe avere qualche freccia in più al proprio arco per le case

Volvo Construction Equipment, per brevità Volvo CE, la divisione specializzata del costruttore di camion scandinavo, questa settimana ha annunciato l’inizio dei test su un prototipo di autocarro articolato con cassone ribaltabile mosso da un sistema fuel cell.

Il prototipo del Volvo HX04 a sei ruote è stato sviluppato nell’ambito di un progetto di ricerca svedese con più partner, ed è il risultato di un progetto di ricerca finanziato da diverse autorità svedesi tra il 2018 e il 2022.

I partner che stanno collaborando ai test di questo prototipo ad idrogeno includono Volvo CE, RISE Research Institutes of Sweden, che ha contribuito con competenze nello sviluppo e nella sicurezza dei gruppi propulsori, e PowerCell (società scandinava specializzata in stack fuel cell).

Mentre i produttori di veicoli commerciali non sembrano ancora aver deciso definitivamente se puntare tutto sulle batterie (come Traton) oppure destreggiarsi tra batterie ed idrogeno (come Daimler Truck e Volvo), ci sono meno dubbi sul potenziale di veicoli speciali alimentati da celle a combustibile che usano l’idrogeno per impieghi particolarmente gravosi o in zone remote o di limitata accessibilità.

Proprio PowerCell sta puntando sul fornire celle a combustibile per una serie di applicazioni marine e terrestri in settori che si rivelano difficili da decarbonizzare se si punta sulle batterie di trazione, vuoi perché in mezzo al deserto o a foreste boreali la rete elettrica non arriva, oppure perché trasportando grandi quantità di materiale da cava pacchi batterie di enormi capacità creano problemi sia di costi che di massa del veicolo, a scapito del carico.

Nel 2019, il fornitore automobilistico tedesco Bosch aveva annunciato il suo ingresso nella produzione in serie di celle a combustibile per il quale ha avviato una cooperazione proprio con il produttore specializzato PowerCell Sweden per l’ulteriore sviluppo e produzione di fuel cell.

Pensando anche e non solo a settori di nicchia (ma che su scala globale diventano commercialmente interessanti) specialmente in questa fase in cui gli investimenti nel settore estrattivo e nella sua infrastruttura sono rilanciati.

Mentre Volvo CE dispone già di modelli elettrici a batteria nella sua gamma, ritiene che la ricerca di più tecnologie e la collaborazione con aziende e atenei sia il modo migliore per decarbonizzare il settore delle costruzioni. Puntando sui fattori di maggior “comodità” dell’idrogeno, anzitutto: il Volvo HX04 viene ricaricato con 12 chili della leggerissima molecola in circa sette minuti e mezzo, e il suo serbatoio lo mette in grado di operare per circa quattro ore.

Per i rifornimenti il progetto-pilota si appoggia a una infrastruttura allestita da Shell presso la pista di prova di Volvo CE nella cittadina di Braås. La supermajor dell’oil and gas da qualche tempo collabora a test su infrastrutture di idrogeno, oltre che con Volvo Group, ad esempio, anche con Daimler Truck.

Partner nei test appena iniziati in Scandinavia, Shell e Volvo Group sono stati tra i membri fondatori del consorzio H2Accelerate: una iniziativa di alcuni gruppi industriali interessati a promuovere le condizioni per lo sviluppo su larga scala di veicoli commerciali ad idrogeno in Europa.

“In qualità di inventore del primo dumper articolato al mondo più di 55 anni fa, siamo felici e orgogliosi di guidare ancora una volta il cambiamento con questo concetto di dumper a celle a combustibile”, ha detto nella nota stampa rilasciata questa settimana Carolina Diez Ferrer, Head of Advanced Engineering Programs di Volvo CE.

Richard Berkling, amministratore delegato di PowerCell Sweden AB, ha osservato: “se vogliamo gestire la transizione, dovremo adottare un gran numero di soluzioni diverse. Per i veicoli pesanti, i propulsori elettrici a idrogeno hanno il grande vantaggio di consentire l’elettrificazione con un impatto minimo sui processi operativi del cliente. Il tempo di guida, l’autonomia di guida, la capacità di carico utile, l’accessibilità e il tempo di riempimento sono essenzialmente gli stessi dei veicoli diesel”.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Volvo CE