L’ibrido ricaricabile è spuntato sul SUV Lexus RX

Il primo RX con la presa, è lungo esattamente come il predecessore (4.890 mm) ma 25 millimetri più largo e 10 millimetri più basso e col nuovo pianale il passo è cresciuto di 6 centimetri

Lexus ha presentato un nuova generazione, la quinta, del SUV RX, che acquisisce una versione ibrida plug-in ma nella cui gamma sarà assente un motore termico “piccolo”. Con le abitudini e il potere d’acquisto italiano non sarà probabilmente questo modello del segmento D visibile in modo frequente, e il nocciolo delle vendite dovrebbe essere americano ed asiatico.

Nell’ormai lontano 2005, quando l’ibrido convenzionale era il massimo dell’amichevole per le emissioni, proprio con il SUV RX Lexus aveva osato mettere insieme motore ibrido e benzina. E da allora chiunque avesse deciso di aggiungere una versione ibrida prima o poi ne aveva seguito l’esempio, mentre del SUV RX sono stati venduti nel mondo in tanti lustri ben 3,5 milioni di esemplari ed è anche la più venduta globalmente per questo marchio.

Gli esterni del SUV RX sono ancora perfettamente riconoscibili come Lexus: un collega che è stato invitato a fare un lungo viaggio magari in una sede per un lancio esotico si ingegnerà per trovare stilemi nuovi e tracciare una filologia. Ma il fatto è che il SUV RX sarà ancora caratterizzato da una griglia molto, molto grande e il lavoro dei designer è consistito nell’adattarla al meglio al muso.

Ci sono ancora finestrini evidenziati da una fascia cromata che sottolineano le dimensioni, generose. Come tutti i rivali in Lexus stanno sempre meglio padroneggiando l’illuminotecnica e così la firma della luce LED è più aggiornata. Nella parte posteriore, certo massiccia, proprio la barra luminosa che corre da una luce all’altra cerca di alleggerire le forme.

Il lavoro dei progettisti giapponesi ha avuto luogo su dimensioni che sono cresciute ancora rispetto alla generazione precedente: il passo è 6 centimetri più ampio perché il pianale GA-K che supporta il SUV RX rispetto a quello del SUV NX nel gradino più basso della gamma si è allungato.

Un’estensione che gioverà ai passeggeri dei sedili posteriori e del volume del bagagliaio. Sui sedili anteriori e nell’abitacolo si conferma l’atmosfera premium Lexus, che ha trovato molti estimatori. Resta la console centrale molto alta, da cui emerge solo la piccola leva destinata alla regolazione del cambio automatico.

Sulla nuova versione i pulsanti sono praticamente scomparsi, con un grande schermo centrale da 14 pollici da cui emergono solo due manopole per la regolazione dell’aria condizionata. L’altro schermo digitale funge da dashboard. Il volante invece di comandi abbonda, e comandi digitali.

Sul nuovo SUV RX insomma non ci sono rivoluzioni salvo l'”invasione digitale” e se si cerca una vera novità la si trova sotto il cofano: chi ha inventato il SUV ibrido premium ora scopre la versione ricaricabile. La 450 H+ propone un motore a scoppio da 2,5 litri supportato da due motori elettrici, uno anteriore e l’altro posteriore.

Sono alimentati da una batteria da 18,1 kWh che consente al veicolo di percorrere, secondo Lexus, fino a 65 chilometri in modalità solo elettrica. Quanto ai consumi annunciati, secondo il ciclo combinato WLTP, sarebbero straordinariamente parsimoniosi: appena 1,2 l/100 chilometri.

Come sappiamo sono sempre più numerose le voci che protestano per la scarsa attinenza di questi valori con la vita reale, a causa di metodi di omologazione che se non “finti” sono però irrealistici. Tanto che le stesse istituzioni, internazionali e nazionali ormai pensano di agire, il che avrà effetti specialmente sui sussidi, sebbene su spinta di una parte dell’esecutivo proprio in Italia le ibride plug-in siano state recentemente agevolate (con questo aiuto il mese scorso hanno eclissato le elettriche pure nelle vendite).

Ma, tornando al SUV RX in versione ibrida ricaricabile, unità elettriche e termiche insieme erogano 306 cavalli, consentendo una accelerazione da 0/100 km/h in 7 secondi, un valore per cui è opportuno non scordare il peso del veicolo, che in occasione del lancio la marca giapponese non ha ancora ufficialmente comunicato: il che fa pensare che il produttore sappia che non si tratta di un modello di massa trascurabile.

Accanto al nuovo ibrido plug-in in Europa arriverà 500H, ibrido tout court alimentato da un 2,4 litri turbo benzina che sviluppa 371 cavalli. Coi 189 grammi di emissioni di C02 in alcuni paesi è praticamente eliminato in partenza non solo dall’assenza di incentivi, che per certi portafogli non sono determinanti, ma dalla presenza del meccanismo del malus.

La versione 350H con motore più piccolo e 245 cavalli la vedranno soprattutto in Asia e a quanto consta in Europa e Italia non sarà distribuita. Il mercato dei SUV di grandi dimensioni, quello del Volvo XC90 o del BMW X5 ad esempio, è composto per il 90% da ibridi plug-in dalle nostre parti, sottolineano i vertici Lexus.

Credito foto di apertura : ufficio stampa Lexus Global