Project Black S è il prototipo Infiniti che nasconde tecnologia ibrida da Formula 1

Al prossimo Salone di Parigi la marca premium Nissan svelerà il risultato di un progetto di sviluppo condotto in collaborazione col team Renault Sport attivo nel mondiale di Formula 1

All’interno dell’Alleanza franco-giapponese che spicca per impegno nell’auto a zero emissioni, il marchio premium Infiniti ha preso l’impegno a convertire all’elettrico (al 100% oppure ibrido plug-in) ogni modello della gamma entro il 2021. Fino ad oggi ha dato anticipazioni di quel futuro passando attraverso concept, quali il Prototype 9 e il Prototype 10.

Peraltro la gamma Infiniti realmente acquistabile in concessionaria da qui ad allora mancherà di modelli con la presa: ma non sarà priva, sembrerebbe, di modelli con le batterie, sia pure di piccole dimensioni come sono quelle delle auto ibride convenzionali.

Al prossimo Salone di Parigi Infiniti collocherà nel proprio stand la versione più spinta che si possa trovare di un ibrido convenzionale: quella che attinge alla tecnologia della F.1. A poter sfoggiare in un’auto molto vicina alla produzione un tale arsenale sarà la Infiniti Project Black S.

La nuova iterazione del concept Project Black S, che Infiniti ha esposto nel 2017 al Salone di Ginevra, non sarà uno studio di design (tra l’altro accolto con favore) ma un “prototipo”, un oggetto con un contenuto quanto mai concreto, per sviluppare il quale la marca premium di Nissan ha lavorato a stretto contatto con l’équipe Renault Sport Formula 1.

La Project Black S in trasferta a Parigi nasce dalla Infiniti Q60 Red Sport 400, di cui usa il motore V6 tre litri, al quale è stato “sposato” un sistema ibrido che attinge elettricità da due fonti, analogamente a quello che avviene per le monoposto del circus iridato.

La MGU-K (motor generator unit-kinetic) raccoglie l’energia in frenata analogamente a quanto avviene alle ibride ed alle elettriche al 100%. Una coppia di turbocompressori appositamente studiata invece ingloba la MGU-H (motor generator unit-heat) che ricicla per generare energia il calore degli scarichi.

L’elettricità delle due unità viene immagazzinata in una piccola batteria agli ioni di litio da 4,4 kWh, e può essere usata per imprimere forza ai turbo per rendere il motore a benzina più reattivo oppure per spingere un motore elettrico che si aggiunge al sei cilindri nel trasmettere moto alle ruote posteriori.

Il sistema ibrido del “prototipo” parigino Infiniti pesa circa due quintali supplementari, per compensare i quali è stato sottoposto ad una dieta consistente in piatti a base di compositi. Un sacrificio accettabile, quello del peso, se si pensa che l’impianto ibrido raggiunge 420 kW di potenza: 563 cavalli, ovvero oltre 160 cavalli più del motore base. Per la Project Black S Infiniti promette una accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di quattro secondi.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Infiniti Europa