Smart lancia Hashtag 1 e mette un cancelletto “made in China”

È partita la trasformazione della marca di microcar in pretendente a una fetta del promettente mercato dei SUV elettrici compatti, grazie alla collaborazione tra tedeschi e cinesi di Geely

Chi scrive è quasi sempre concorde con le considerazioni di Matthias Schmidt, uno degli analisti più attenti al settore dell’auto elettrica, ma per cambiare questa volta, con la presentazione odierna della Smart #1, che si legge proprio Hashtag 1, questo non è il caso.

Il momento in cui anche la vettura nata come lo Swatch con le ruote (e forse per questo ha avuto successo con gli italiani, che amano gli uni e le altre) diventa un SUV, sia pure compatto, per l’esperto tedesco è quello in cui l’auto segue Apple: design in Europa, manifattura in Asia.

Ma in effetti non ci pare che sia così: il primo modello del gruppo Geely sottratto alla fabbrica di Hambach, passata a Ineos, dimostra caso mai il contrario dal punto di vista dello stile e del design. Apple è incontestabilmente stata capace di creare una cifra facilmente riconoscibile in ogni prodotto, dall’iPad all’iPhone.

Nel caso del modello che segue il concept presentato al Salone Auto di Monaco e che lo ricalca nelle grandi linee estetiche, ci pare di notare invece che la mano dei designer occidentali (inclusa perfino quella di Gorden Wagener, Chief Design Officer Mercedes-Benz) sia stata addomesticata da uno stile che si sta diffondendo sempre più tra le startup cinesi.

NIO, Xpeng, Li Auto e a ruota anche modelli di gruppi tradizionali con marchi inventati appositamente, presentano auto gradevoli, in qualche caso molto gradevoli, ma che sono praticamente indistinguibili l’una dall’altra, cosa di cui soffre a nostro giudizio anche lo stile della Smart Hashtag 1 che troviamo ben realizzata ma che potrebbe indifferentemente essere una NIO o una Zeekr e nessuno se ne accorgerebbe. Al contrario della cifra della vecchia famiglia Smart.

Ma fin qui abbiamo parlato di forme ed apparenza ed è un fatto che per provare a reinventarsi in comunione con il ramo Geely della famiglia ci sia anche molta sostanza nel SUV elettrico compatto appena svelato. Sostanza che dovrebbe soprattutto riuscire a togliere Smart dalla parte dei cattivi quando si tratta di fare bilanci, in quanto generatore di perdite fin qui per il gruppo Daimler, ribattezzato Mercedes-Benz.

Insomma la transizione non solo sostenibile ma in questo caso industriale non era una scelta ma una necessità specie in questi tempi sempre più difficili. Perciò il nuovo SUV compatto Hashtag 1 si rivela una Smart incredibilmente lunga 4,27 metri e a cinque posti veri: come una Mini Countryman o una Peugeot E-208.

Il passo lungo 2,75 metri è come un’intera vettura di vecchia generazione, ma qui grazie alla piattaforma elettrica SEA Geely offre tra 10 e 15 centimetri di spazio più delle rivali e anticipa qualità che troveremo nella futura “cugina” Volvo XC20, che sarà basata sullo stesso pianale.

Inutile dire che si rivolgerà principalmente a clientela urbana, in linea con il suo marchio, ma la gamma di performance dell’Hashtag 1 sarà proprio di un altro pianeta rispetto a quello a cui il cliente Smart era abituato. Per cominciare 272 cavalli (o 200 kW se preferite) e una velocità massima di 180 km/h sono indicati nella scheda tecnica, mentre la trazione posteriore aggiunge il suo tocco dinamico in un marchio che era sinonimo di trazione anteriore.

Con la sua batteria da 66 kWh di capacità dovrebbe raggiungere un’autonomia fino a 440 chilometri e potrà essere ricaricata standard con potenza di 22 kW AC (meno male: Geely inizia a seguire l’esempio Renault…) e a 150 kW in corrente continua. Di rilievo anche anche il peso a vuoto di 1820 chilogrammi: ancora incerti i prezzi, definiti più avanti, con le consegne in arrivo nella seconda metà del 2022, catene della fornitura, pandemie ed episodi bellici permettendo.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Smart via Newspress