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Al Salone di Monaco Smart svela che “marcherà a uomo” Mini

Questo nuovo concept di SUV compatto della marca delle citycar segna una svolta: con la prima Smart progettata in Europa ma costruita e sviluppata dalla cinese Geely

Per garantire il futuro di Smart da tempo Daimler ha deciso di farle lasciare il sito francese di Hambach (dove invece nasceranno i fuoristrada Ineos) per utilizzare il produttore cinese Geely, appartenente al suo maggior azionista Li Shufu, e Smart è diventata di fatto una joint venture con presenza paritetica delle due società: i tedeschi responsabili dello stile e del design ma Geely intenta a svilupparli e produrli in Cina.

Smart peraltro, come l’ultima generazione nata in Europa, rimarrà un marchio 100% elettrico come è stato deciso nel 2019. All’IAA Mobility 2021 la marca ha indicato che strada prenderà col suo Concept #1 presentato alla fiera tedesca. Lo studio stilistico fornisce una finestra sulla prima Smart dell’era-Geely: un SUV compatto.

Col Concept #1 ci si mette alle spalle le micro-citycar per cui Smart era famosa e gradita specialmente nelle città italiane, considerato che l’anteprima svelata a Monaco misura 4,29 metri di lunghezza. È, come probabilmente avrete constatato vedendo le primissime immagini, un modello che entra in un segmento analogo a quello della Mini Countryman.

Ovvero il gruppo premium svevo anche per Smart, che finora era stata una sorta di marca maverick fuori dagli schemi e quasi senza rivali, mira in futuro a misurarsi con gruppi e marchi rivali, in questo caso BMW e Mini, andando a sfidarli più direttamente come in altri segmenti è già la norma.

Pertanto la nuova era è anche un’opportunità per aggiornare la cifra stilistica. Secondo l’azienda, il design è sia adulto che casual. Notiamo in particolare che è molto pulito con linee essenziali, in contrasto con la moda di carrozzerie che abbondano in pieghe e costole.

L’effetto di fluidità della fiancata del veicolo è rinforzata da maniglie delle porte nascoste (sono indicate da elementi luminosi) e dalle portiere prive di montante centrale. Questi tratti rimarranno sul modello di produzione? Chissà, anche se almeno per le porte ad apertura antagonista sappiamo già di no.

Senza essere originalissimo, il muso del Concept #1 regge bene il confronto con altri SUV compatti e crossover ben riusciti di case generaliste e risente delle impostazioni più recenti dei modelli al 100% elettrici, in particolare secondo noi di quelli delle startup cinesi.

Il risultato è piacevole: sembrerebbe che, come in Renault il capo del design Laurens Van der Acker aveva saputo reinterpretare alla francese spigolosità viste su riusciti modelli giapponesi, inclusi delle alleate nel consorzio franco-giapponese, lo stesso stia cercando di fare il centro stile Daimler dedicato alla marca Smart.

Troveremo di certo sulla variante di produzione la vetratura dall’impatto visivo rilevante, con una continuità dal parabrezza alla lunotto, che conferisce un aspetto fluttuante al tetto. Verniciato in colore a contrasto, quest’ultimo copre parte della sezione posteriore. Vedremo ancora anche la firma luminosa a Y, con striscia luminosa, sia davanti che dietro. In un buon SUV, il veicolo adotta elementi protettivi grigio antracite lateralmente nonché intorno alle ruote, che probabilmente non saranno da 21″ come quelle del lancio.

L’interno è inondato di luce grazie a un enorme tetto in vetro. Il pianale elettrico, presumibilmente derivante dalla piattaforma dedicata SEA Geely, spinge le ruote agli angoli e di conseguenza crea un passo lungo. Smart promette così un’abitabilità degna del segmento superiore: se lo studio del Salone di Monaco è predisposto per quattro posti, il modello di serie ne avrà cinque.

In un interno in cui gli inserti dorati sembrano la sola concessione scintillante dei designer europei al pubblico asiatico e cinese in particolare, il cruscotto incorpora un touch screen da 12,8 pollici. La console si fonde con il tunnel centrale, che galleggia tra il guidatore e il passeggero.

Smart non ha fornito al Salone Auto di Monaco informazioni dettagliate sulla scheda tecnica, salvo qualche precisazione, come riguardo alla possibilità per l’auto di produzione di ricevere gli aggiornamenti via etere, cosa peraltro quasi scontata per una versione di produzione che dovrebbe essere lanciata nel 2023. Non si conosce quindi ancora la potenza o capacità della batteria e relativa autonomia prevista né altri particolari rinviati ad un altro Salone Auto…

Credito foto di apertura: ufficio stampa Smart Europe