Canoo rende noti i prezzi dei suoi furgoni elettrici

Per il primo modello della startup americana, un multi-spazio atteso in produzione a partire dal prossimo anno, i californiani fissano il prezzo base a $34.750

Ci sono voluti alcuni mesi a mettere a punto il listino prezzi alla startup Canoo, considerato che i californiani avevano presentato la loro piattaforma elettrica multifunzione che si destreggia tra tanti ruoli: un po’ furgone, un po’ people mover e un po’ pickup era stata presentata nel 2019, ma ora ci siamo.

La versione lifestyle ovvero quella passeggeri partirà da $34.750 (poco più di €28.000), mentre per il furgone per il trasporto merci si partirà da $33.000. Canoo inizierà a raccogliere prenotazioni per la modica somma di $100 per il van ed il pickup presentato a marzo, versione quest’ultima di cui però non ha ancora indicato i prezzi minimi.

Il lifestyle sarà il primo ad entrare in produzione secondo il business plan degli americani (nel 2022), mentre occorrerà attendere il 2023 per le altre due versioni. Le batterie previste per i pianali skateboard Canoo avranno una capacità compresa tra 40 ed 80 kWh ed una corrispondente autonomia massima tra i 273 e i 482 chilometri, misurati con standard WLTP.

Una curiosità però Canoo continua a non soddisfarla e riguarda il costruttore a contratto che dovrebbe occuparsi della produzione, una produzione che prevederà fino a quattro versioni passeggeri, inclusa una con maggiore altezza da terra per la clientela che desideri intraprendere anche percorsi fuoristrada o comunque impegnativi. Finora le unità necessarie per i test e la produzione-pilota sono stati affidati in Michigan al gruppo Roush, noto sia per l’attività nelle competizioni automobilistiche sia come terzista per vari centri ricerche di alcuni gruppi auto.

Da quando Tony Aquila è diventato la figura di riferimento nel management di Canoo, due canali di business per la startup sono gradualmente spariti dal radar: anzitutto la possibilità di lavorare per terzi, il che ha portato alla chiusura dei rapporti stretti in passato con il gruppo Hyundai. Ma anche per il canale dell’abbonamento all’auto, un concetto molto popolare all’apice della fama di Uber ed altri gruppi del ride hailing, l’interesse si è molto raffreddato.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Canoo via Cision