Lo “skateboard” elettrico della startup Canoo ha convinto il gruppo Hyundai

Per accelerare il lancio di 23 modelli elettrici entro il 2025 i coreani decidono di servirsi della licenza per la piattaforma flessibile sviluppata dalla startup californiana, migliorando costi ed efficienza

Un annuncio a sorpresa quello di Hyundai e Kia, che hanno deciso di costruire alcuni dei veicoli elettrici del loro piano industriale appoggiandosi alla piattaforma tecnologica che in California è stata sviluppata dalla startup Canoo e che in un pianale con impostazione skateboard già sta supportando un concept presentato lo scorso autunno.

L’idea del gruppo coreano, che recentemente ha confermato di voler lanciare 23 veicoli elettrici entro il 2025 investendoci $51 miliardi, è che con un pianale già studiato per essere flessibile come quello da Canoo si possa acquisire con risparmio di tempo e costi l’equivalente di una “piattaforma MEB” pronta a supportare una gamma di veicoli elettrici competitivi e anche alcune opzioni aggiuntive più o meno futuristiche, come veicoli su misura quali shuttle a guida autonoma.

Per la giovane startup Canoo, che oggi ha un organico di circa 300 persone, questo è il primo successo nel tentativo di proporre in licenza la proprietà intellettuale sviluppata dalle proprie ricerche. Salvo accordi non rivelati di cui possiamo non essere a conoscenza, si tratta del primo esempio di startup che sigla un accordo di licenza per una gamma generalista come quella di Hyundai e Kia.

Altre due startup americane hanno avuto successo con la stessa politica commerciale di proporre licenze e sviluppo di tecnologia a grandi gruppi, ovvero Rivian e Nikola Motor. Ma quest’ultima ha stretto accordi con IVECO e CNH Industrial nei veicoli commerciali, mentre Rivian lavora finora nel settore dei pickup e dei grandi SUV, non nella gamma di auto vere e proprie.

Canoo è stata fondata appena nel 2017 col nome di Evelozcity, con un esodo di un gruppo di dirigenti e di ingegneri, molti dei quali provenienti da marchi premium tedeschi, dalla travagliata startup Faraday Future. Oggi è diretta da Ulrich Kranz, che ha accennato ad un anno di trattative per arrivare al punto con Hyundai. L’amministratore delegato non ha invece menzionato i termini economici dell’accordo né lo hanno fatto le sue controparti coreane.

Canoo peraltro risulta ancora alla ricerca di ulteriori partner e supporti di capitale, visto che dal 2021 ha deciso di lanciare the Canoo, più che un veicolo un servizio di abbonamento all’auto senza pensieri, studiata su misura per millenial e pendolari californiani, da pagare con rate mensili. Per ora a questa Netflix dell’auto non risulta il gruppo Hyundai sia interessato, al contrario dello skateboard.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Hyundai Global