Obiettivo quota 1.500 autobus, per Safra e Symbio

Dopo aver commercializzato i primi esemplari fuel cell Businova, il prodotto della collaborazione tra l’azienda di Albi e la joint-venture Michelin/Faurecia investirà per aumentare la produzione: si parte da 140 pezzi l’anno

Safra e Symbio, la joint-venture nell’idrogeno creata da Michelin e Faurecia, collaborano dall’estate 2019 a un progetto di autobus fuel cell, che è stato realizzato con il nome di Businova e già circola in alcune aree urbane francesi come a Versailles, Le Mans e Artois-Gohelle.

Ma il prossimo passo è ben più importante quantitativamente perché prevede la costruzione di altri 1.500 autobus Businova ad idrogeno, con le prime consegne previste per dicembre. Safra, con sede ad Albi, ha investito pesantemente nella manifattura di questo nuovo mezzo, che affianca quelli elettrici ed ibridi, per essere in grado di aumentare il numero di unità, che inizialmente salirà a 140 pezzi fuel cell l’anno.

In seguito con investimenti ulteriori per €100 milioni i ritmi produttivi Businova potranno essere alzati. I nuovi modelli avranno serbatoi da 28 chili di idrogeno a 350 bar di pressione, con stack fuel cell da 45 kW che Symbio è ormai in grado di costruire in grandi numeri dopo aver iniziato con unità da 30 kW, il tutto con caratteristiche tecniche in grado di semplificare la logistica alle aziende di trasporto che li metteranno in linea con l’idea di farli lavorare sette giorni su sette.

Symbio ha già avviato la costruzione del più grande stabilimento di fuel cell d’Europa a Saint Fons, dove prevede di costruire a regime 60.000 sistemi l’anno. Pochi giorni fa Stellantis l’ha confermata come fornitore del programma franco-tedesco che inizierà a produrre a Rüsselsheim furgoni commerciali misti a idrogeno & plug-in che usciranno coi marchi Opel, Peugeot e Citroën.

L’azienda è anche nell’ambita lista di quelle che hanno richiesto di accedere con successo al primo progetto IPCEI europeo sull’idrogeno, ovvero un settore dichiarato d’interesse strategico per innovazione e/o tecnologia ed esentato dalle sanzioni per quei paesi che vorranno erogare aiuti di stato, analogamente a quanto avviene ai primi due IPCEI già lanciati da Bruxelles per le batterie.

Credito foto di apertura: sito web Safra