Costerà circa €100 milioni non aver prodotto abbastanza ID3

Il pool organizzato dal gruppo Volkswagen non ha raggiunto l’obiettivo di emissioni 2020 prefissato dalle norme europee: aver sforato per 0,5 grammi di CO2 a chilometro comporterà una multa di circa €100 milioni

Il gruppo Volkswagen oggi ha confermato di aver mancato di poco l’obiettivo di emissioni di 99,8 g/km prefissato per il 2020, malgrado le due marche più rappresentative Volkswagen ed Audi abbiano invece raggiunto i risultati previsti l’una grazie all’inserimento dei modelli ID3 ed ID4 e l’altra alla vivace crescita di quote della E-Tron.

Un portavoce del gruppo tedesco ha detto all’agenzia Reuters che aver mancato di circa 0,5 grammi a chilometro il target 2020 si tradurrà in una multa di circa €100 milioni emessa dal regolatore a Bruxelles. In più occasioni il numero uno del gruppo Herbert Diess ha ribadito la sua fiducia nella possibilità Volkswagen di arrivare al traguardo 2021 senza più rischio multa, considerato che stanno iniziando a entrare a listino modelli al 100% elettrici anche per i marchi Cupra, SEAT e Skoda (quest’ultima in Italia da lunedì prossimo).

Il 2020 era un anno peraltro particolare per il calcolo degli obiettivi di emissioni, sostanzialmente più facile grazie a phase-in e supercrediti: ovvero, erano esclusi i modelli con maggiore impatto per le emissioni e la vendita di ogni elettrica pura della flotta è stata contata il doppio. Questi criteri di manica larga da quest’anno saranno gradualmente irrigiditi.

Per calcolare i traguardi di emissioni delle flotte dei vari costruttori i meccanismi tenevano conto anche delle caratteristiche della gamma. Ad esempio il gruppo Volkswagen, con una massa media di tutti i modelli dei suoi marchi di 1.453 chili, aveva un traguardo più alto di emissioni rispetto a Toyota/Mazda (1.365 kg), al pool FCA/Tesla (1.360 kg) o a Renault (1.299 kg). I francesi avevano il più stringente obiettivo a 92 g/km, mentre case premium come BMW e Daimler per la massa elevata delle rispettive flotte rispetto a quella transalpina avevano per il 2020 rispettivamente da non sforare soglie di 103 e 102 g/km ed entrambe hanno dichiarato di esserci riuscite.

Diess & C. avevano iniziato il 2020 speranzosi di evitare sanzioni dalla Commissione Europea: a far deragliare il piano ha contribuito anche lo scatenarsi della pandemia. Ma considerato che alla fine le quote dei veicoli elettrici in Europa si sono messi a correre ancora di più dopo la crisi sanitaria, va considerato come determinante l’effetto dei ritardi nelle consegne delle prime ID3 ed ID4, dovuti in particolare ai noti problemi di software.

Problemi che hanno fatto sì che il responsabile della E-Mobility Thomas Ulbrich, l’uomo della piattaforma-MEB, sia stato rimandato alla divisione veicoli commerciali da cui proveniva dopo che sembrava dovesse addirittura uscire dall’azienda, mentre nel board è stato creato un nuovo ruolo per Frank Welsch per supervisionare futuri cedimenti nella qualità come avvenuto nel software della ID3 e che è costato la possibilità di consegnare abbastanza veicoli nel 2020 da evitare le multe invece scattate.

Quando è stata lanciata nel 2018 la piattaforma modulare elettrica, il gruppo di Wolfsburg immaginava per il 2020 di vendere nell’anno appena concluso 150.000 auto elettriche l’anno, incluse 100.000 della nuova famiglia ID. Di fronte all’allungarsi dei tempi dell’inizio delle consegne delle ID3 rispetto alla scaletta iniziale i tedeschi non sono stati privi di risorse: hanno organizzato un articolato pool imbarcando insieme alle proprie case anche marchi come Aiways, E.GO Mobile, LEVC ed MG Motor, ma i veicoli elettrificati dei partner effettivamente consegnati in Europa non sono bastati a portare un aiuto in extremis.

La ID3 lanciata a settembre ha suscitato un innegabile interesse da parte degli acquirenti con 56.500 unità consegnate a fine 2020. In totale sono state consegnate circa 212.000 Volkswagen elettrificate di cui circa 134.000 elettriche pure: E-Golf, E-Up!. La marca Volkswagen ha tagliato le proprie emissioni di flotta del 22% da 119 g/km a 92.

Anche Audi ha centrato il target fissato per il 2020, dimostrandosi l’anno scorso di gran lunga il principale costruttore di veicoli elettrici fra le tre marche premium tedesche. E-Tron, inclusa la E-Tron Sportback, ha registrato una crescita significativa della domanda, con un +79,5% sull’anno precedente (47.300 unità).

Nel complesso a livello di gruppo le vendite di veicoli con la presa sono passate da 72.600 nel 2019 a 315.400 nel 2020 con una variazione percentuale positiva del 335%, il che ha tagliato i valori di emissione di Co2 da 124 a 99,8 grammi al chilometro: una differenza del 20% in gas clima-alteranti ridotti. E con poche settimane di consegne di ID3 in più sarebbe stata ancora migliore e i controller del quartier generale in Bassa Sassonia non avrebbero dovuto preparare un bonifico per la multa che scatterà.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Volkswagen AG