Vauxhall riporta in vita le sportive VXR grazie all’elettrico

La mossa della marca britannica del gruppo PSA riguarderà Corsa-e e Mokka-e e lascia supporre che in parallelo anche Opel si accinga a lanciare proposte sportive analoghe, fin dal prossimo anno

Nei giorni scorsi Stephen Norman, managing director di Vauxhall, ha confermato al settimanale Auto Express che la marca britannica del gruppo PSA (tra pochi giorni definitivamente Stellantis) nel 2022 riproporrà versioni sportive caratterizzate dalla dicitura VXR, che era sparita dalla gamma a partire dal 2015 e spesso rimpianta dalla clientela più nostalgica.

Norman è anche sceso nei dettagli indicando che non solo VXR tornerà, ma che a fare da battistrada al rilancio saranno due modelli elettrici: Corsa e Mokka, il primo prodotto in Spagna a Saragozza e il secondo nella fabbrica PSA di Poissy.

VXR ha una cifra sportiva per Vauxhall così come per la marca più direttamente imparentata Opel le versioni OPC, o un tempo GSI e GTE. Sarebbe sorprendente che la decisione di produrre sportive elettriche fosse limitato a Vauxhall senza investire anche Opel, anche considerato che il grande interesse in nord Europa per il Mokka in particolare garantirebbe l’opportunità di trovare ulteriori spazi di mercato al SUV compatto elettrico.

Secondo Norman da Corsa-e e Mokka-e in allestimento VXR non ci si dovrà aspettare più potenza o coppia dell’attuale, che conta su motore elettrico con 100 kW e 260 Nm. Il che fa pensare che anche la batteria sia destinata a restare quella originale con capacità da 50 kWh e autonomia da circa 300 chilometri.

In altri termini la Corsa-e VXR o il SUV elettrico in versione sportiva potrebbero avere soprattutto un assetto molto più corsaiolo, cosa che non sarebbe difficile realizzare, considerato che Opel ha già una vettura elettrica destinata a un trofeo monomarca rally basato sulla Corsa-e, che vedete nella foto di apertura.

Pertanto soluzioni di assetto o per l’impianto frenante in grado di affrontare una guida impegnativa sono già state identificate, anche tenendo conto delle peculiarità di un veicolo elettrico, a cominciare da peso (sfavorevole rispetto a un’auto a motore termico) e baricentro (più favorevole che in un’auto sportiva convenzionale).

In vista della fusione approvata tra gruppi PSA ed FCA, sarà anche una curiosità scoprire se l’interesse per modelli più sportivi di quelli offerti inizialmente con soluzioni a zero emissioni proposti a partire dalla piattaforma E-CMP di PSA si potranno tradurre anche in veicoli con marchi italiani, oltre che britannici come Vauxhall, tedeschi come Opel o quelli francesi.

In prospettiva non è il caso di scordare che per l’impianto polacco di Tychy, atteso da importanti aggiornamenti, il futuro prevede la presenza nelle linee di un B-SUV elettrico con marchio Alfa Romeo: se ha un contenuto sportivo il quadrifoglio non sapremmo proprio quale altro dovrebbe averne…

Credito foto di apertura: ufficio stampa Opel Italia