Dal 2022 Hefei e Martorell sulla carta dei siti-MEB?

Coi lanci ormai avanzati di ID3 ed ID4 più vicino l’avvio di una citycar elettrica Volkswagen basata su piattaforma MEB modificata e (secondo la stampa tedesca) prodotta in Cina

I progetti di una piccola Volkswagen basata su una variante della piattaforma MEB, si arricchiscono di alcuni particolari del progetto che sembra destinato a portare sui mercati una vettura elettrica al prezzo di €20.000 o meno. Ralf Brandstätter nei giorni scorsi aveva confermato che c’è un team di progettazione e sviluppo al lavoro sul progetto.

Secondo un articolo apparso sul quotidiano finanziario Handelsblatt ci sarebbe anche un progetto parallelo, o forse parte di quello principale, che vede una collaborazione con il gruppo cinese JAC Motors. Questo gruppo non fa parte dei partner a cui è stata affidata la piattaforma MEB, divisa tra SAIC e FAW e con gli impianti di Anting e Foshun avviati nei giorni scorsi e con obiettivo complessivo di produrre 600.000 elettriche l’anno, a cominciare dai crossover ID4.

Ma JAC era stata scelta per progetti particolari con Wolfsburg, come il rilancio della marca SEAT in Cina rinviato alla luce della crisi sanitaria, e anche a programmi di mobilità. A fine 2019 aveva iniziato un test che offriva in leasing il SUV compatto SOL E20X, con un abbonamento di prezzo minimo (99 yuan) e spesa al chilometro (1 yuan) in alcune città come Nanchino e Changzhou.

La marca al 100% elettrica SOL che doveva essere l’antipasto del rientro SEAT in Cina con la E20X basata sulla sua Refine S2 ha peraltro offerto a JAC la possibilità di sviluppare know-how su modelli elettrici a prezzi accessibili. Nel prossimo futuro a JAC sarebbe demandata la produzione della piccola vettura elettrica a basso costo, che durante la fase in cui a Martorell era insediato Luca De Meo sembrava potesse essere un compito affidato a SEAT.

L’idea di uno spazio cinese per una piattaforma MEB su scala ridotta si aggiunge alla apparente “fame” del primo mercato globale per i prodotti di Wolfsburg. La stampa specializzata cinese nei giorni scorsi ha anticipato la decisione Volkswagen di costruire dal 2021 anche la ID3, inizialmente prevista solo in Europa al contrario della world car ID4, grazie ai vecchi partner SAIC e FAW.

Mentre alla futura ID1 o ID2 con marchio Volkswagen secondo la fonte di stampa tedesca potrebbe affiancarsi una citycar a marchio Cupra. E in seguito l’accoppiata potrebbe essere prodotta in Europa, con Martorell, sede SEAT, e Bratislava, fabbrica specializzata nelle citycar favorite a disputarsi questa linea di montaggio.

Secondo il report, ma anche secondo la logica e le consuetudini viste in altri modelli concorrenti, per le due citycar elettriche sarebbero previste batterie con catodi dalla chimica LFP molto convenienti anche se con bassa densità di energia, per stare entro l’obiettivo dei €20.000.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Volkswagen AG