In Francia 4.000 Spring e Zoe disponibili in 521 agenzie di noleggio

Accordo siglato tra E.Leclerc Location e Renault dal 1 marzo 2021 renderà più agevole e capillare il noleggio di auto al 100% elettriche per la clientela transalpina

Un nuovo e sostanzioso contratto riguardante modelli al 100% elettrici vedrà il gruppo Renault fornire 3.000 Dacia Spring e 1.000 Zoe alla divisione noleggio della E.Leclerc, il consorzio della grande distribuzione francese con 721 punti vendita, e a cui fanno capo anche 521 agenzie di noleggio nell’Esagono.

Non si tratta di un record per il Guinness dei primati, perché ci saranno pur sempre i 100.000 modelli Rivian ordinati da Amazon la cui consegna occuperà oltre un lustro. Ma per le dimensioni europee si tratta di un grosso affare senza se e senza ma. E l’accordo, che diventerà operativo la prossima primavera, rinnova vecchi rapporti tra E.Leclerc e casa di Boulogne-Billancourt in materia mobilità.

E se parliamo di mobilità sostenibile questi fanno riferimento al 2010, quando era stato firmato il primo contratto in materia sfociato due anni più tardi nelle prime Zoe finite nelle mani dei dipendenti del consorzio attivo nel retail e non solo.

Non si tratta certo dell’unico esempio recente del favore che flotte aziendali e istituzioni pubbliche dimostrano alle immatricolazioni di veicoli a zero emissioni locali: i casi in Italia crescono e forniscono una quota rilevante delle vendite mensili, mentre nella Francia che annuncia questo accordo prima delle elettriche Zoe e Spring la società Engine aveva scelto un folto numero di Peugeot e-208 d’Engine.

Da parte sua E.Leclerc è anche tra le aziende che si sono attivate per rendere più comodo e capillare l’infrastruttura di ricarica: nei prossimi cinque anni ne vuole collocare 10.000, molte in ipermercati e supermercati. L’accresciuta disponibilità di elettriche pure come Zoe e Spring presso le agenzie di noleggio E.Leclerc Location dovrebbe favorire i primi assaggi e la successiva adozione di questa modalità di trasporto più sostenibili anche da parte di automobilisti circospetti o magari tout court scettici sulle elettriche.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Groupe Renault