Accordo tra Motional e Via vara progetto sui «robotaxi»

La piattaforma di trasporto partecipata dalla famiglia Agnelli e la joint venture Hyundai-Aptiv pronte al lancio di un servizio di shuttle a guida autonoma avanzata

Motional, come dallo scorso agosto è nota la joint-venture tra Hyundai ed Aptiv dedicata alla guida autonoma avanzata, e la startup Via hanno confermato che stanno lavorando insieme al lancio di un nuovo servizio di robotaxi che avrà come teatro una città americana entro la prima metà del prossimo anno.

In quel primo test le aziende coinvolte metteranno a punto i tratti fondamentali di un servizio che, visto l’approccio della piattaforma Via, intende integrare i veicoli senza guidatore anche nel trasporto pubblico cittadino e non.

Via (una startup che rappresenta un investimento in nuova mobilità per la famiglia Agnelli attraverso la finanziaria Exor) e Motional non sono state prodighe di dettagli, ad esempio sulla consistenza della flotta o il tipo di veicoli che saranno impiegati: elettriche? ibride ricaricabili?

Qualche indizio per capire dove spunterà il nuovo progetto-pilota invece emerge dal fatto che la scelta cadrà su una città dove Motional sta già lavorando ad altri progetti. Restringendo il campo a Boston, Pittsburgh, Las Vegas e Santa Monica.

A Las Vegas, che è il più noto dei progetti attualmente in corso, Motional è al lavoro insieme alla società dei taxi privati Lyft da quando i test erano condotti dalla sola Aptiv, non ancora associata al gruppo coreano.

Un servizio analogo a quello da tempo disponibile nel Nevada è quello che ci si aspetta il prossimo anno. Via gestirà prenotazioni, percorsi, rapporti coi clienti a iniziare dall’interfaccia sulla app, gestione della flotta.

Al contrario di quanto sta per avvenire in Arizona con la concorrente Waymo, la clientela (perché il servizio sarà commerciale) non vedrà arrivare veicoli vuoti, perché a bordo ci saranno supervisori, almeno fino a nuovo ordine.

E, al contrario di quanto avviene dove c’è di mezzo la divisione del colosso Alphabet, alla clientela non sarà richiesto di firmare accordi di riservatezza o di non portare altre persone nello stesso viaggio, come in passato avveniva alla clientela Waymo nel programma chiamato early rider.

Motional come Waymo, Cruise e tutte le società impegnate a portare a maturità la tecnologia dei robotaxi si misureranno anche coi problemi tipici di tutto il trasporto pubblico in epoca di crisi sanitaria: necessità di frequente sanificazione, separatori, maschere obbligatorie nei tragitti, tracciamento dei passeggeri.

Un recente sondaggio commissionato da Motional ha accertato che il 70% degli americani ha confermato che il rischio di contagio influenza le loro decisioni sui mezzi di trasporto, con una crescita dell’interesse per veicoli di trasporto senza guidatori rispetto a quello precedente alla pandemia.

La piattaforma Via è già stata usata in passato dal gruppo Hyundai per esperimenti con veicoli elettrici autonomi (crossover Kona), ma in quel caso in collaborazione con Pony.ai, una startup cinese che ha un centro ricerche e i permessi necessari per effettuare test nello stato della California.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Motional