IL GMC Hummer elettrico è atterrato

1.000 cavalli generati da tre motori per il primo pickup elettrico del gruppo di Detroit che va al confronto diretto con Tesla e Rivian spinto dall’energia delle nuove batterie Ultium

Ieri notte virtualmente e mediaticamente, incluso presenze alle World Series del baseball e nel programma televisivo “The Voice”, General Motors ha svelato la “Edition 1” del suo GMC Hummer EV.

Il gas-guzzler degli Anni ’90 è diventato un Golia silenzioso, che ora è spinto dall’energia di 20 moduli di celle Ultium (realizzate in collaborazione con LG Chem) ma resta imponente, a cominciare dal prezzo della prima versione da $112.595 che uscirà dalla linea di Detroit a iniziare da fine 2021.

In quei giorni il pickup, a cui si aggiungerà poi un SUV, entrerà in un segmento della mobilità elettrica molto americano (per non dire esclusivamente, visto che il resto del globo sembra andare in un’altra direzione) e che vedrà già presenti il Tesla Cybertruck e il Rivian Automotive R1T.

Per il Cybertruck il prezzo entry-level sarà di $40.000, ma anche in questo caso Tesla partirà con le consegne delle versioni più ricche e costose, mentre per il Rivian R1T il livello base previsto è a partire da $69.000.

In altri termini parrebbe che General Motors per il GMC Hummer intenda cominciare rivolgendosi il pubblico che era già stato attratto dalla versione convenzionale. Accanto alla Edition 1 entreranno in produzione una versione da $99.995 nell’autunno 2022 e una da $89.995 nella primavera dell’anno seguente. Per una versione orientata a prezzi meno elevati occorrerà aspettare quella di primavera 2024 che partirà da $79.995.

Così mentre in Europa vediamo uno dei costruttori più impegnati nell’elettrico come Renault puntare su citycar quali Twingo ZE o l’economica Dacia Spring, dall’altra parte dell’Atlantico quella strategia non viene nemmeno presa in considerazione.

In compenso ci sono pochi dubbi che GM abbia discrete possibilità con il GMC Hummer di provare che i veicoli elettrici possono fare tutto quello di cui sono capaci i più sfacciati modelli a motore termico. E anche di più.

Per un marchio come Hummer GM presenta un modello halo, ma in grado di avventurarsi tra deserti e foreste. E non solo per la generosa batteria (di cui non è ancora precisata la capacità definitiva) con potenza di ricarica fino a 350 kW per aggiungere in dieci minuti 100 miglia di autonomia e che lo potrà spingere per 350 miglia (563 chilometri) portandolo dentro e fuori dalle sabbie.

Tra le peculiarità con cui l’Hummer EV affronterà il fuoristrada CrabWalk: modalità di marcia a bassa velocità in cui le quattro enormi ruote sterzanti possono orientarsi tutte nello stesso senso per spostarsi in diagonale. Se dallo spostarsi passiamo al correre, grazie a 1.000 cavalli erogati da tre motori elettrici il pickup potrà accelerare sullo 0-60 miglia in tre secondi.

Per il nuovo Hummer EV General Motors prevede di mettere a disposizione la più recente generazione di tecnologia Super Cruise, in grado di sostituire il cliente con supporto avanzato alla guida di Livello 2 SAE che per migliaia di chilometri di autostrade e grandi statali gli consentirà di tenere le mani lontane dal volante (credito foto: ufficio stampa GMC)

L’offensiva di prodotto General Motors va di pari passo con quella industriale: ieri il gruppo ha confermato che alla propria fabbrica a Spring Hill, Tennessee arriveranno i nuovi investimenti necessari per costruire il SUV Cadillac Lyriq, il cui ingresso nelle concessionarie è previsto a fine 2022.

L’impegno assunto dal gruppo di Detroit fa seguito ad altri investimenti nell’auto elettrica che recentemente hanno in particolare riguardato $2,5 miliardi per il sito produttivo di Detroit-Hamtramck (o Poletown, come lo chiamano gli abitanti della zona) e che diventerà la casa del GMC Hummer EV, del primo robotaxi GM Cruise Origin e di altri veicoli ancora da scoprire.

Venerdì scorso l’impianto, la cui capacità prevista è di 270.000 pezzi l’anno è stato ufficialmente rinominato Factory Zero: una scelta che rimanda a zero incidenti, zero emissioni, zero traffico.

Credito foto di apertura: ufficio stampa GMC