Anche Lordstown Motors si quoterà in borsa mediante fusione con una SPAC

Anche General Motors investirà nella startup dei pickup elettrici, soprattutto per potersi mettere alle spalle la travagliata cessione della sua ex-fabbrica nell’Ohio

Possiamo aggiungere Lordstown Motors al fitto elenco delle startup della mobilità elettrica che si quotano in borsa passando per una fusione con una SPAC (una finanziaria priva di attività ma quotata in attesa di fusione): l’azienda dell’Ohio ha annunciato ieri un accordo da $675 milioni che porterà la valutazione della società a $1,6 miliardi.

Dell’accordo farà anche parte un PIPE (formula legale americana che indica un investimento di un’entità quotata in una società privata) da parte di General Motors, che metterà $75 milioni nella compagnia che si quoterà fondendosi con la SPAC con sede nello stato del Delaware, fiscalmente equivalente all’Olanda nell’Unione Europea, Diamond Peak Holdings Corp.

La società risultante sarà presente sul listino del NASDAQ, con il perfezionamento previsto per settembre od ottobre. La presenza di General Motors nell’accordo è una conseguenza del delicato impegno del gruppo diretto da Mary Barra di trovare una destinazione alla fabbrica del Midwest dove si producevano le berline Cruze.

General Motors, che secondo più fonti starebbe a sua volta valutando operazioni in borsa che potrebbero comprendere uno spin-off delle attività legate alla mobilità elettrica, dalla produzione di auto e SUV a quella di batterie nella nuova joint venture Ultium avviata con LG Chem, ha in mente di portare 20 nuovi modelli elettrici sul mercato entro il 2023.

Mercoledì scorso General Motors ha posto la prima pietra del nuovo impianto di batterie, che sorge a poca distanza dalla fabbrica di Lordstown Motors, destinato a fornire celle per il nuovo Hummer che sarà costruito presso il Detroit Hamtramck Assembly Plant l’anno prossimo.

La volontà di mettere definitivamente in archivio la dismissione del vecchio impianto da parte di General Motors sembra essere stata superiore alla considerazione che il pickup elettrico Endurance di Lordstown Motors, presentato lo scorso giugno alla presenza del vicepresidente Mike Pence, di fatto rappresenterà un concorrente per alcuni modelli del gruppo di Detroit.

Coi fondi raccolti dall’imminente ingresso in borsa a Wall Street, Lordstown Motors ed il suo amministratore delegato Steve Burns prevedono di finanziare la programmazione che porterà sul mercato il nuovo Endurance dal 2021.

Secondo Lordstown Motors la presentazione dell’Endurance si è tradotta in 27.000 pre-ordini, che se dovessero interamente tradursi in ricavi equivarrebbero a $1,4 miliardi.

L’Endurance, che sfrutterà pezzi su licenza del produttore di camion elettrici di Cincinnati Workhorse, avrà un prezzo base di $52.500, incentivi esclusi. Quasi il doppio del popolarissimo Ford F-150 o del Chevrolet Silverado in versione base, ma entrambi con le versioni più accessoriate arrivano con facilità ai livelli del nuovo pickup elettrico costruito nella Mahoning Valley.

Credito foto di apertura: sito web Lordstown Motors