Numeri da primato, quelli di autonomia EPA per Polestar 1

L’agenzia americana per l’Ambiente EPA accredita alla Polestar 1 52 miglia di range (quasi 84 chilometri), un record conquistato con una batteria generosa e non a buon mercato

In questi giorni si è parlato dei record di efficienza ed autonomia con standard americano EPA soprattutto per l’ufficializzazione del primato Tesla di 400 miglia di range, che era da tempo nell’aria. Ovviamente un primato nel settore delle elettriche pure e dove pochi avrebbero dubitato che Model S fosse ai vertici (almeno fin quando non sarà possibile un confronto diretto con l’ambiziosa Lucid Air che sarà presentata in versione definitiva il 9 settembre).

Ma l’agenzia per l’Ambiente federale mette alla prova anche le ibride plug-in e non è passato sotto silenzio il verdetto relativo alla Polestar 1: la super-sportiva cinese con cuore e cervello svedesi è stata omologata con 52 miglia di autonomia in modalità solo elettrica (83,6 chilometri) e con un valore di 58 MPGe (miles per gallon equivalent). È tanto? È poco?

In America la casa contava di ottenere 60 miglia (96 chilometri) di autonomia omologate, un po’ meno del valore europeo di 124 chilometri in modalità Pure. La maggiore conformità degli standard EPA alle condizioni reali sono note da tempo.

Se di fatto il risultato è stato inferiore alle attese, grazie alla capacità della batteria da 34 kWh il risultato è comunque leader nel non affollatissimo settore delle ibride plug-in sportive premium.

Quello che va rimarcato è che la concorrenza non era proprio irresistibile. La BMW 530e offre 21 miglia con una batteria da 12 kWh, costando un terzo della Polestar 1, mentre i modelli forse più simili per filosofia e cartellini dei prezzi, le Porsche Panamera, sono state omologate da EPA per solo 14 miglia di autonomia full electric e con valori di 51 MPGe (ma che calano a 48 MPGe per le versioni Turbo S).

Considerato queste cifre e che un’auto come la Polestar 1, che in America parte da $156.500 e in Europa da €157.500, viene da riflettere sul fatto che la ricerca di maggiore efficienza sia ancora un obiettivo che riguarda soprattutto le ibride ricaricabili di medie dimensioni e soprattutto quando sono proposte sul mercato del vecchio continente.

Lo ricordano i dati di autonomia di molti modelli che in America non si vedranno, come la folta pattuglia svelata di recente da PSA o quella delle piccole Serie 1 e 2 del gruppo BMW. Ma almeno un modello di ibrida plug-in popolare in Europa con omologazione EPA lo abbiamo, come riferimento.

Si tratta del Mitsubishi Outlander PHEV MY 2020 che l’agenzia statunitense ha accreditato di 22 miglia di autonomia e 74 MPGe. Certo, meno dei valori accreditati a Polestar 1, ma la capacità della batteria del best seller giapponese è di soli 13,8 kWh. Il che ci rammenta che nel guardare alle cifre è sempre bene ricordare la differenza tra quelle assolute e relative.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Polestar