AUTOMAZIONE

La tecnologia SCC-ML di Hyundai porta sui cruise control adattivi il machine learning

Il gruppo coreano è il primo a mettere al lavoro l’intelligenza artificiale su un algoritmo che filtra masse di dati per personalizzare i cruise control adattivi con schemi e usi dei guidatori

A poco meno di un mese di distanza dall’annuncio di una joint-venture sulla guida autonoma avanzata con il partner Aptiv, Hyundai Motor Group sembra intenzionata a segnalare di poter essere un protagonista paritario in questo settore innovativo. Stamattina il gruppo coreano ha reso pubblico di aver sviluppato il primo sistema di cruise control adattivo partendo da strumenti di programmazione basati sul machine learning.

Poiché i metodi di intelligenza artificiale poggiano su dati empirici filtrati e distillati da software specializzati, Hyundai si è detta certa di poter racchiudere i dati raccolti negli schemi di guida abituali dei propri guidatori e di applicarli nei dispositivi di assistenza alla guida intelligenti studiati per mantenere la carreggiata in funzione del comportamento del traffico circostante.

Questi dispositivi sempre più comuni e studiati per associare comodità specie nelle zone congestionate o su tratti di strada particolarmente monotoni o ripetitivi e sicurezza, sono già oggi in grado di far rallentare o accelerare una vettura che ne è dotata in funzione del ritmo di percorrenza di una vettura che precede.

Fino ad ora, secondo modelli e programmi dei cruise control adattivi più diffusi in commercio, al guidatore si richiede di fissare una velocità massima e per mantenere la velocità programmata, sensori a distanza, solitamente radar, captano il veicolo che precede nella stessa corsia e invia al sistema gli impulsi che mantengono la distanza a due, tre secondi con il paraurti dell’auto più vicino al muso del veicolo sul quale è installato il sistema.

Hyundai sostiene che la sua tecnologia, chiamata SCC-ML (Smart Cruise Control-Machine Learning), opera raccogliendo continuamente dati non solo attraverso i sensori radar ma anche mediante una camera frontale che coi dati raccolti possono identificare schemi di guida basati su preferenze ed abitudini del guidatore. Di fatto riproducendo mediante l’algoritmo di codifica un comportamento personalizzato sullo specifico automobilista.

Per riuscirci il sistema Hyundai Motor deve identificare prima (e raccogliere dati a sufficienza per elaborare un programma robusto abbastanza) le preferenze in tre aree della guida. La distanza preferita dall’automobilista dalla vettura che precede, l’accelerazione e la rapidità di risposta all’ambiente circostante, dalle condizioni di congestione del traffico alla presenza di ostacoli sulla o nella strada.

Secondo Hyundai la tecnologia SCC-ML può differenziare circa 10.000 diversi schemi di guida nel traffico, un numero sovrabbondante ma che consentirebbe di ritagliare la guida controllata dai computer sullo stile personalizzato più appropriato, e non far sentire all’automobilista differenze quando affida la guida al cruise control adattivo.

Secondo Hyundai la tecnologia SCC-ML è il primo caso nel settore automotive di intelligenza artificiale messa all’opera per gestire completamente un cruise control “intelligente”. I sistemi verranno gradualmente inseriti nella gamma Hyundai e Kia. Curiosamente questo traguardo è reso più confuso dall’affermazione riportata nella nota che abbinato a sistemi che consentono il cambio di corsia automatico, la tecnologia SCC-ML raggiungerebbe il Livello 2,5 della guida autonoma.

Sfortunatamente in questo ed in altri casi (c’è stato ad esempio chi ha puntato su un’altra denominazione spuria: Livello 2+) sembrano mescolarsi effettiva qualità tecnologica e ansia da prestazione di scrivanie del marketing.

Perché l’affermazione fa riferimento a un livello di cui non si trova alcuna traccia nell’unica classificazione riconosciuta da SAE (la società degli ingegneri nordamericani) che nel suo ben noto standard J3016 di Livelli della guida ne prevede 6 da 0 a 5, ma che un Livello 2,5 non si è ancora sognata di inserirlo. Né, se per questo, un Livello 2+.

Quello che intendono i coreani è quindi che la tecnologia SCC-ML è la più efficace e avanzata all’interno dei sistemi ADAS di supporto alla guida. Il che può essere assolutamente vero, senza che ci sia alcun bisogno di ingenerare confusione nel pubblico.

Un pubblico che, come noto (e come più associazioni consumatori e di tecnici ed accademici hanno già rimarcato) purtroppo si è rivelato influenzabile anche dalle sole denominazioni che accennano a guida autonoma anche laddove il guidatore ha ancora tantissimo da fare per arrivare a destinazione in piena sicurezza.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Hyundai Motor Group