Accordo tra FCA e Aurora per mettere sistemi avanzati di guida autonoma sui veicoli commerciali

Dribblando il vecchio partner Waymo, il gruppo diretto da Mike Manley punta a primeggiare coi suoi furgoni e pick-up Ram (poi toccherà a Fiat) anche in un settore previsto in futura espansione

Ci ha messo poco ad arrivare la conferma ufficiale all’indiscrezione di ieri sulla nuova collaborazione di Aurora Innovation. La giovane azienda americana controllata da alcuni fondi, tra cui Sequoia Capital e T. Rowe Price Associates (ma nella quale ha investito anche Amazon), ha firmato un accordo di programma con FCA.

La società di Palo Alto (ma ha sedi anche a San Francisco e Pittsburgh) precedentemente a quello con il gruppo italo-americano aveva firmato partenariati col gruppo Volkswagen, con quello Hyundai e con la startup dell’auto elettrica cinese Byton. Con Fiat Chrysler Automobiles il programma prevede lo sviluppo di tecnologie di guida autonoma destinate a veicoli commerciali.

Secondo la solitamente bene informata Kirsten Korosec (reporter del sito TechCrunch.com) il primo traguardo dell’accordo riguarderà l’integrazione della piattaforma Aurora Driver nella linea Ram Truck, dai furgoni agli apprezzati pick-up, mentre in seguito la tecnologia dovrebbe apparire anche sui mezzi con marchio Fiat.

Se non sono stati rivelati i numeri dell’accordo tra FCA e Aurora, appare chiaro che i veicoli commerciali e i pick-up potranno essere proposti a qualsiasi azienda che abbia interesse a consegne in cui la tecnologia autonoma avanzata abbia un ruolo.

Al contrario di altre aziende che sviluppano sistemi di guida autonoma, come Uber o Waymo (l’erede del progetto della Google-car), l’azienda fondata nel 2017 da Chris Urmson e Sterling Anderson non ha mai fatto mistero di non intendere entrare nel settore dei robo-taxi o delle consegne.

FCA da parte sua ha invece un accordo con Waymo, e il fatto che il rapporto con Aurora abbia nel mirino mezzi commerciali, e quindi principalmente attività come le consegne o trasporti anche in aree rurali, dove molti pick-up vanno a finire, sembra per ora evitare frizioni al rapporto del gruppo con sede ad Auburn Hills con l’azienda che ora fa parte di Alphabet.

Nel 2017 FCA aveva prodotto le prime 100 Chrysler Pacifica Hybrid (un esemplare delle quali è poi stato portato anche in Italia, sulla pista di Balocco) per integrare sensori e computer di Waymo. Col passare del tempo la fornitura si è dilatata fino a migliaia di veicoli, ai quali bisogna aggiungere altri SUV elettrici Jaguar.

Waymo testa i suoi sistemi installati sui minivan forniti da FCA soprattutto nell’assolata Arizona, dove è anche iniziato un servizio sperimentale di robo-taxi commerciale, ma la società quest’inverno ha anche dato il via ad una base in casa FCA: nel Michigan, a Detroit, dove sembra aver deciso di assemblare i robo-taxi su base Chrysler (e Jaguar) in prima persona.


Credito foto di apertura: ufficio stampa FCA US