È una mappa globale quella delle batterie per le auto elettriche Volkswagen

SK Innovation in Europa si affiancherà come fornitore del gruppo di Wolfsburg alle rivali coreane, e sarà la società di riferimento per gli impianti che produrranno auto elettriche in Nord America

A pochi giorni da un consiglio di sorveglianza che si annuncia come ricco di rivelazioni sulle sue strategie future, oggi il gruppo Volkswagen ha delineato ulteriormente la mappa della fornitura di batterie destinate a mettere in moto i veicoli elettrici dei suoi marchi.

In base alla Roadmap E presentata al Salone di Francoforte 2017 i marchi dovranno proporre al pubblico 50 modelli al 100% elettrici entro il 2025. Questo significa accumulare una montagna di celle in grado di assicurare fino 150 GWh di capacità entro il 2025: oltre quattro volte la capacità a regime che Tesla ha previsto per la sua Gigafactory del Nevada.

L’annuncio di oggi precisa che le batterie per le auto elettriche Volkswagen (e Audi) in Nord America saranno realizzate dalla coreana SK Innovation. Il fornitore lavorerà su modelli previsti sulla nuova piattaforma per l’auto elettrica MEB (Modular Electric Toolkit).

SK Innovation fa anche parte, con LG Chem e Samsung SDI, del trio di fornitori coreani che si occuperanno di equipaggiare i modelli tedeschi (o comunque collegati a Wolfsburg) prodotti negli impianti europei. A queste società va aggiunto il nome della cinese CATL, che è il partner di riferimento per il mercato asiatico, il più importante per dimensioni.

Volkswagen peraltro potrebbe finire per affidare parte della quota di fornitura in casa o parzialmente in casa. Infatti, secondo una fonte che ha parlato con l’agenzia Reuters, i vertici del gruppo sarebbero ormai favorevoli ad aderire ad un consorzio che potrebbe comprendere Varta, BASF ed altri (tra cui Ford-Werke GmbH, la divisione di Colonia del gruppo americano che con Wolfsburg starebbe trattando accordi e collaborazioni sempre più ampie).

Intanto proprio oggi il governo tedesco ha confermato di aver approntato sussidi pari a un miliardo di euro per chi vorrà cimentarsi nella produzione di celle. Il ministro dell’Economia Peter Altmaier punta ad una produzione che si metta in marcia già nel 2021 e a far arrivare il Vecchio Continente al 30% della produzione necessaria ai gruppi dell’auto entro il 2030.

Poiché Bruxelles ha da poco dichiarato strategico il settore delle celle per batterie, chi si avventurerà nell’impresa sarà certo di poter contare sui sussidi senza timore di doverli restituire in quanto aiuti di stato illegittimi.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Volkswagen AG