Thunder Power produrrà in Belgio, a Charleroi, la piccola citycar elettrica Chloé

Dopo aver cercato i riflettori dei Saloni con una berlina ed un SUV, la società di Taiwan Thunder Power preferisce iniziare a commercializzare in Europa una piccola elettrica per usi cittadini

In due successivi Saloni di Francoforte la società di Taiwan Thunder Power si è fatta notare con concept di auto elettriche promettenti. Una berlina ed un SUV realizzati senza risparmio, con ambizioni di potenza, autonomia e posizionamento e nei quali traspariva il supporto di “mani” italiane: quelle di Dallara, Zagato e del suo centro design operativo vicino a Malpensa.

Thunder Power in questi giorni ha svelato che nessuno dei due sarà protagonista del lancio sul mercato europeo, ma una citycar: la piccola Chloé. È appena stata presentata, sia pur con pochi dettagli, ma non in quella Catalogna dove sembrava dovessero essere prodotti i modelli di fascia alta o medio altra, bensì molto distante: in Belgio.

A far cambiare decisamente rotta a Thunder Power sulla strategia di lancio dei modelli elettrici in Europa è stata SOGEPA. Una sigla che corrisponde al fondo di investimento del Belgio francofono e che, è bene chiarire, nel Plat Pays si dà molto da fare per attività che assomigliano più a quelle della nostra Cassa Depositi e Prestiti che a quelle di un fondo speculativo.

In Vallonia SOGEPA aveva dal 2016 in mano la patata bollente del sito produttivo lasciato libero da Caterpillar nei pressi di Charleroi. In passato in Belgio si era vociferato che Umicore, il colosso chimico che realizza materiali attivi per batterie, avrebbe potuto aprire lì un sito per fornire componenti a chi produrrà batterie, specie per auto. Ma alla fine ha scelto la Polonia.

Invece Thunder Power si è interessata alla sede di Gosselies, dove si producevano trattori, per convertirla in fabbrica di citycar elettriche, fino a 30.000 secondo i piani. La joint-venture, su richiesta del fondatore di Thunder Power Wellen Sham, nascerà però controllata da una sede delle Isole Vergini Britanniche, alla quale farà capo il sito produttivo belga.

La Chloé sarebbe stata preferita come primo modello da mettere sul mercato rispetto a berlina e SUV perché renderà più rapido il passaggio dalla progettazione alla fase produttiva. L’idea che ora traspare per il modello di lancio di Thunder Power è fare auto semplici che puntino soprattutto sulla comodità di autonomia e della rapidità della ricarica.

Con batterie da 50 kWh perfino ricaricando da una presa normale di casa una notte potrebbe bastare, mentre i 350 chilometri di autonomia NEDC possono essere appropriati per una spartana citycar. Specie se dovesse avere ragione la stampa transalpina nell’azzardare un prezzo base inferiore ai €15.000. Resta da vedere se questa impostazione diventerà la bussola anche per i modelli destinati agli altri segmenti.

Quello che non lascia ancora del tutto tranquilli gli ex-dipendenti Caterpillar di Gosselies è che la rinascita della fabbrica passi per un paradiso fiscale. Il responsabile della SOGEPA Renaud Witmeur dovendo giustificare a loro ed ai contribuenti della Vallonia che $50 milioni vadano alle Isole Vergini Britanniche sui $150 milioni da investire nella società (l’investimento europeo totale sarà di $300 milioni) ha sottolineato che le figure che il fondo collocherà sia in Belgio sia alle Isole Vergini avranno la massima cura nel vigilare che le risorse siano ben spese e che le imposte pagate non “dribblino” le normative nazionali.

Se è certo che Thunder Power produrrà in Belgio, non è ancora stato precisato quanti dei vecchi dipendenti Caterpillar passeranno per la riqualificazione necessaria a lavorare alle linee di auto elettriche. Wellen Sham ha detto alla stampa belga di attendersi un impianto altamente robotizzato, ma che comunque già a fine 2020 quando la prima Chloé sarà prodotta la forza lavoro dell’impianto si aggirerà sulle 300 persone per salire in seguito, forse superando la quota che ha ricevuto il benservito dagli americani: oltre 2.000.


Credito foto di apertura: ufficio stampa SOGEPA