2.000 veicoli elettrici Renault al servizio dei parigini (e non) entro il 2019

A pochi giorni dalla chiusura del progetto Autolib’  il car sharing elettrico a Parigi vuol decollare: il gruppo Renault, e quello PSA, gli aprono la strada

Le competenze del gruppo Renault e quelle delle istituzioni della metropoli francese messe insieme offriranno servizi di mobilità elettrica a partire dai prossimi mesi ai parigini, residenti dell’Ile-de-France e ai visitatori dell’area.

Volano alte le speranze per il futuro del car sharing elettrico a Parigi, il tutto a pochi giorni dalla decisione delle istituzioni locali di mettere la parola fine al servizio Autolib’: un antesignano in un settore che, alla sua nascita, non era certo ben presidiato come adesso.

Quello annunciato oggi da Comune di Parigi e gruppo Renault è un primo passo che, a partire dal settembre di quest’anno, prevede di spingersi fino a tessere una “ragnatela” di veicoli elettrici connessi e, un giorno anche autonomi.

Quello è però un progetto avveniristico, mentre per cominciare si parte dalla concreta e ben nota gamma Z.E.: ovvero Zoe, ma anche Twizy ed i furgoni Kangoo Z.E e Master Z.E. Secondo i piani per fine 2019 il parco circolante messo a disposizione avrà raggiunto le due migliaia di veicoli elettrici.

La nota Renault coi primi dettagli sul nuovo progetto segue di un giorno quella analoga dei rivali di PSA, che hanno confermato proprio ieri la partenza imminente di un car sharing che farà capo al loro marchio della mobilità Free2Move.

Ci potrebbe essere da chiedersi se le istituzioni locali riguardo al nuovo car sharing elettrico a Parigi stiano esprimendo una preferenza per Renault rispetto a PSA, visto che questo gruppo non ha organizzato annunci pubblici insieme a comuni o organi metropolitani.

Se dovessimo scommettere però, saremmo portati a pensare che non sia così: Parigi e dintorni accoglieranno a braccia aperte tutte le aziende intenzionate ad entrare in campo con soluzioni di mobilità elettrica.

Al contrario, forse in questo caso è piuttosto probabile che sia stato il gruppo PSA a non voler festeggiare l’avvio di una sua iniziativa proprio con quel sindaco di Parigi che è tra i più radicali nel voler prendere misure contro il diesel, scelta che dal gruppo diretto da Carlos Tavares non è stata ben accolta.

A sentirli oggi il sindaco di Parigi Anne Hidalgo ed il direttore generale aggiunto di Renault Thierry Bolloré (cugino del Vincent Bolloré le cui BlueCar a fine luglio saranno archiviate, dopo sette anni di carriera), hanno rosee aspettative per la nuova iniziativa.

Si punterà soprattutto sulla comodità per la clientela di non dover parcheggiare nelle stazioni fisse com’era invece il caso per Autolib’. Ma non è ancora stato precisato di quanti veicoli potranno inizialmente servirsi i nuovi clienti, dettaglio non di poco conto in una metropoli di queste dimensioni.

Renault ha appena annunciato investimenti dell’ordine di un miliardo di euro negli stabilimenti francesi destinati a supportare la produzione e lo sviluppo della mobilità elettrica da ora al 2022. La casa transalpina è già partita con servizi di autopartage con la divisione Renault Mobility, che fa però ricorso a stazioni invece che al noleggio free-floating.

Come nel caso dei rivali diretti di PSA, anche per Renault lo sviluppo dei servizi di car sharing è partito in Spagna: a Madrid, dove è attualmente proposto dalla società locale Zity il noleggio a flusso libero di 500 Zoe.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Groupe Renault