Le due rive della Senna unite dalle navette autonome

L’agenzia dei trasporti pubblici parigina RATP sperimenta le navette Easymile tra gare de Lyon e di Austerlitz

Parigi, come la maggior parte delle metropoli, arranca contro l’inquinamento urbano. In compenso i parigini dalla scorsa settimana possono trovare una piccola consolazione nell’opportunità di dare uno sguardo ad un futuro non troppo lontano ad emissioni zero. Da lunedì scorso due minibus della società Easymile sono stati messi in servizio dalla RATP (l’equivalente parigino di ATM o ATAC) sul ponte Charles De Gaulle.

Prestano servizio nei due sensi tra la gare de Lyon e quella d’Austerlitz, in pieno centro. Le navette, che Easymile distribuisce e commercializza da un progetto Ligier, sono elettriche e prive di conducente. I sistemi di bordo sono programmati su un percorso fisso, analogamente alle “cugine” già in servizio a Lione e ad altre realizzate sempre in Francia dalla concorrente Navya, le Arma già attive da tempo in Svizzera e da poco anche in America.

Il programma-pilota durerà fino al prossimo 7 aprile. Il servizio è gratuito e le due navette EZ10 viaggiano sette giorni su sette dalle 14 alle 20. Il percorso che attraversa la Senna è riservato ad esse sole. La dimostrazione sembra quindi meno innovativa rispetto ad esempio agli shuttle della posta svizzera in servizio a Sion. Occorre però tenere presente le limitazioni imposte dal codice stradale francese. Non consentono a questi servizi privi di guidatore in carne ed ossa di affrontare semafori o stop, anche qualora il loro software fosse tecnicamente in grado.

La RATP sarebbe anche interessata a sperimentare un secondo percorso elettrico ed autonomo, tra il castello di Vincennes ed il parco Floral, agevolando i parigini in arrivo dalla metro e che vorranno procedere verso il bois de Vincennes. In totale dovrebbero essere tre i percorsi affidati a navette autonome sperimentati in Ile de France quest’anno. Easymile, che ha appena avuto una iniezione di capitale dal gigante dell’industria francese Alstom, prevede di testare le sue navette in cinquanta siti distribuiti su quattordici paesi quest’anno, ma nessuna indicazione di presenze italiane, per ora.


Credito foto di apertura: profilo instagram RATP