Hyundai Kona: il crossover elettrico da 470 chilometri di autonomia

Saranno disponibili due versioni del piccolo SUV coreano in arrivo a fine 2018: una con la batteria da 64 kWh ed una con un pacco più piccolo da 39,2 kWh

Lancio virtuale per la nuova Hyundai Kona elettrica, in attesa del lancio reale che per l’Italia potrebbe essere previsto a fine 2018, o nel peggiore dei casi a inizio 2019. La casa coreana prosegue con la flessibilità già mostrata con la Ioniq: il nuovo modello sarà disponibile in due versioni.

Sulla prima, la Long Range, sarà montata una batteria da 64 kWh che si annuncia in grado di assicurare una autonomia di 470 chilometri. La buona notizia è che Hyundai fornisce (finalmente!) le cifre ottenute con il ciclo di omologazione WLTP, il che per la futura clientela potrebbe voler significare 400 chilometri di percorrenza senza particolari patemi.

La versione con maggiore capacità delle due disponibili sarà anche la più brillante, con i 204 cavalli del motore elettrico in grado di affrontare lo 0-100 km/ in appena 7,6 secondi. Si tratta della stessa potenza indicata per il concept elettrico Niro presentato a gennaio a Las Vegas.

La versione base, dotata di un motore da 135 cavalli, sullo stesso confronto se la caverà in 9,3 secondi. Più che per il motore in ragione della batteria più piccola, da 39,2 kWh, equivalenti ad una autonomia di 300 chilometri.

Per il successo dell’una o dell’altra, più che i rispettivi prezzi, sarà presumibilmente determinante la differenza di costo. Tutte e due avranno la stessa velocità massima limitata a 167 km/h, e per entrambe la coppia massima sarà di 395 Nm.

Come hanno fatto giustamente notare i colleghi del britannico Autocar, nonostante la nuova Kona sia un piccolo crossover, e nonostante sia un’elettrica, ha poco meno dei 430 Nm di coppia della Porsche 911 Gt3 997…

Per caricare il SUV compatto coreano, (con consumi indicati di 14,8 kWh/100 km e di 15,2 kWh/100 km nelle due versioni) Hyundai indica che il caricatore imbarcato sarà in grado di gestire fino a 100 kW, quindi almeno in parte anche le versioni più avanzate della nuova generazione di colonnine come ad esempio le più recenti di ABB o quelle della nuova rete Ionity.

In 54 minuti sarà possibile ricaricare all’80% la batteria della versione a lunga autonomia da 64 kWh. Se si passa alla ricarica domestica o a quella AC con 7,2 kW, la batteria grande si potrà ricaricare in 9,40 ore oppure quella da 39 kWh in 6 ore e 10 minuti.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Hyundai Motor