Il concept Skoda Vision X ha battuto sul tempo i progetti di Marchionne?

La casa ceca a Ginevra porta un inedito mix di sistemi 48-volt e gas naturale che promette emissioni di CO2 di 89 grammi a chilometro con due anni di anticipo

Pochi mesi fa, a Rovereto, Sergio Marchionne aveva criticato aspramente le prospettive dell’auto elettrica rilanciando invece sulle prospettive del gas naturale come alternativa per contenere le emissioni di CO2.

E solo pochi giorni fa il Financial Times ha bruciato tutti sul tempo anticipando la resa del gruppo FCA sul fronte della propulsione diesel, il che ha fatto pensare a un prossimo fiorire di soluzioni mild hybrid e ibride convenzionali nella gamma.

Mettendo insieme la prima e la seconda notizia verrebbe quasi da ipotizzare che l’amministratore delegato del gruppo transatlantico abbia nel cilindro una soluzione che metta insieme il gas e sistemi ibridi 48-volt. Se è così lo sapremo fra poco, nel frattempo però sappiamo che a quella stessa conclusione sono arrivati a Mlada Boleslav.

Al salone di Ginevra scopriremo infatti il concept Skoda Vision X, prefigurazione di un crossover che uscirà l’anno prossimo e sarà basato su un dispositivo 48-volt che si sposerà ad un motore TSI da un litro e mezzo con 130 cavalli e 250 Nm di coppia.

Questo quattro cilindri sarà il primo nella storia della casa ceca in grado di funzionare a benzina ed a gas e con sporadico supporto delle due batterie. I due serbatoi del gas naturale sono collocati subito a monte ed a valle dell’asse posteriore.

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Nel disegno i due serbatoi di gas naturale sono colorati in giallo, le batterie 48-volt ed il motore elettrico in verde (credito immagine: ufficio stampa Skoda Italia/VGI)

I due motori elettrici come avviene sempre nel caso di dispositivi 48-volt non hanno potenze da togliere il fiato: 20 kW (sono circa 27 cavalli) ed una coppia di 70 Nm. Le due batterie da 1,5 kWh si ricaricheranno come è comune nei sistemi ibridi con l’inerzia delle fasi di frenata e di veleggiamento.

La sola propulsione elettrica non va oltre i 2 chilometri. Una distanza certo molto limitata, ma che in un territorio come quello italiano sarebbe peraltro utile per attraversare a zero emissioni i centri storici di decine di piccole cittadine (da nord a sud) delle dimensioni di Oderzo o Vieste.

Ma non è probabilmente questo che avevano in mente in Skoda: piccole batterie al momento vogliono dire costi contenuti rispetto a batterie degne di questo nome. Perciò modelli da proporre a prezzi abbordabili. Ma non è tutto.

Questa insolita soluzione tecnica dichiara valori di emissioni di 89 grammi a chilometro di CO2: un valore che, certo non casualmente, rientra nella soglia di 95 grammi  a chilometro già fissata dalla UE per il 2021.

Il concept Skoda Vision X potrà raggiungere la velocità massima di 200 km/h e confrontarsi con lo 0-100 km/h in 9″3. Il motore elettrico, montato sull’asse posteriore, sarà in grado di assicurare un supporto di boost quando opportuno, oppure un impulso supplementare nel fuoristrada o in condizioni di strade scivolose, trasformando anche questa Skoda nella prima vettura della casa a trazione integrale ma priva di un albero di trasmissione.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Skoda Italia/VGI