Hyundai festeggia il successo di un test di guida autonoma sulla Nexo fuel cell

Hyundai Nexo e Genesis G80 mettono alla frusta su 190 chilometri di autostrada da Seoul a Pyeongchang i nuovi sistemi di guida autonoma di Livello SAE 4

Ieri Hyundai Motor Company ha reso pubblico il test condotto, lo scorso 2 febbraio, da cinque suoi veicoli provvisti di sistemi di guida ad elevata autonomia. A rendere interessante il collaudo è la presenza, oltre a Genesis G80, di crossover Nexo alimentati ad idrogeno.

I cinque mezzi hanno percorso un tratto autostradale lungo 190 chilometri compreso tra la capitale Seoul e Pyeongchang, la città che sta per ospitare l’inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali.

Secondo Hyundai si tratta di una prima assoluta a livello mondiale in un test di questo genere che abbia avuto per protagonisti veicoli fuel cell. Non sorprende che il gruppo coreano stia puntando su un evento tecnico (e mediatico) con la soluzione delle pile a combustibile come protagonista.

Il gruppo punta su un rafforzamento della presenza nel settore sia col marchio Hyundai sia col marchio Kia per strappare il primato a Toyota, che è arrivata seconda nel commercializzare un’auto fuel cell, ma ha poi effettuato il sorpasso con la sua Mirai. Uno dei pilastri è la recente presentazione, a Las Vegas, del nuovo Nexo.

Non era la prima volta che in Corea del Sud aveva luogo una dimostrazione pratica di guida autonoma avanzata (ovvero di Livello SAE 4, secondo la classificazione internazionale) su un tratto autostradale. In passato però questo era avvenuto con velocità di crociera molto contenute.

Invece il 2 febbraio le cinque auto hanno superato per la prima volta la velocità massima di 110 chilometri orari, il che fa pensare che la suite hardware che le accompagnava (LiDAR, radar e camere) fosse di alto livello: questi sensori finora hanno rivelato limitazioni di distanza e velocità, almeno nelle versioni i cui prezzi sono compatibili con un’auto in normale vendita.

Che la dotazione di sensori e super-computer per gestirli magari non sia ancora dietro l’angolo per il normale automobilista lo conferma, in effetti, la stessa Hyundai, che non ha nascosto di vedere come data prevista per la commercializzazione di un’auto che si guida da sola (il Livello 5 SAE, che può fare a meno di pedaliera e volante) il 2030.

Non dietro l’angolo, insomma. Ma, ad accelerare la tabella di marcia, potrebbe intervenire la recente collaborazione sullo sviluppo della guida autonoma instaurata con la giovane ma quotatissima società americana Aurora Innovation.

I cinque veicoli della prova avevano invece a bordo tecnologie, o meglio connettività, che molto più vicino a noi del 2030 potranno diventare familiari alla clientela Hyundai e Kia: quelle delle reti cellulari 5G.

Gli ingegneri hanno pensato a numerosi aspetti interessanti: dal controllo da remoto dell’abitazione agli assistenti personali in grado di reagire alla voce del cliente, come ormai sempre più di moda con l’affermazione di Alexa di Amazon e delle sue rivali.

Inoltre grazie alla rete 5G erano integrati nei veicoli di prova anche sistemi per rilevare lo stato di affaticamento ed attenzione delle persone a bordo per tenerli monitorati e rendere più gradevole il loro viaggio.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Hyundai Motor Company