Al salone di Francoforte via i veli alla Mini Electric Concept

La prefigurazione dell’inglesina a zero emissioni ha in serbo conferme, come il carattere urbano, e sorprese, incluse sportivissime appendici aerodinamiche

Al prossimo salone dell’auto di Francoforte la Mini porterà la Electric Concept: un veicolo che permette di far vedere quale aspetto potrebbero avere (all’esterno, dato che gli interni sono ancora di là da venire) non solo l’elettrica che verrà costruita ad Oxford dal 2019, ma anche la gamma nel suo complesso.

La lunga nota diffusa oggi cita il numero uno del gruppo BMW Harald Krüger, con questo commento: “L’elettrificazione sistematica del marchio e della gamma dei prodotti rappresenta un pilastro fondamentale della strategia NUMBER ONE > NEXT del gruppo BMW. La Mini Electric Concept offre un’anteprima entusiasmante del veicolo di serie completamente elettrico”.

Il marchio anglo-tedesco non manca di sottolineare quanto l’aspetto della mobilità urbana sia radicato nei propri geni. Per queste sfide urbane la nota stampa promette una autonomia ottimale ed una dinamica di guida in tema col classico stile Mini: ma né sulla autonomia delle batterie né sulla potenza della propulsione ci vengono dati maggiori chiarimenti, dovremo quindi attendere il salone tedesco.

Peraltro Peter Schwarzenbauer, che nel consiglio di amministrazione del gruppo tedesco è responsabile dei marchi inglesi Mini e Rolls-Royce, pare volerci dare la sua parola che non si resterà delusi: “Con il suo caratteristico go-kart feeling e con il potente motore elettrico, la Mini Electric Concept è molto divertente da guidare, rimanendo adatta ad un uso quotidiano e producendo zero emissioni. È così che noi in Mini immaginiamo la mobilità elettrica nel mondo di domani”.

La prima Mini elettrica è stata la E presentata nel 2008. Ne sono state prodotte solo 600, un numero che non ha molto aiutato le palesi ambizioni del gruppo BMW nell’elettrico. Ma, secondo il marchio, quelle Mini E hanno contribuito ad acquisire informazioni essenziali sull’utilizzo di veicoli completamente elettrici e queste conoscenze sono state successivamente incorporate anche nello sviluppo della BMW i3, certo più fortunato dell’inglesina con batteria di trazione.

Dalla Mini E e dalla molto più recente ibrida ricaricabile Mini Cooper S E Countryman ALL4, vista per la prima volta nella primavera di quest’anno, è nata una evoluzione che appunto la Mini Electric Concept prefigura. In futuro, tutti i prodotti elettrici del marchio Mini saranno raggruppati sotto il cappello Mini Electric.

Ma non è il colore giallo caratteristico della gamma elettrica Mini che punteggia il concept la cosa che colpisce di più nelle forme. Si tratta invece della presenza di elementi di sportività. Una sportività che nei geni Mini era ben presente, come ricorda l’albo d’oro del marchio nei rally, ma la cui presenza non era scontata in una linea elettrica.

Invece insieme ad una griglia familiare e a gruppi ottici che comunicano familiarità, scopriamo che approfittando delle minime necessità di raffreddamento del motore elettrico la griglia è stata chiusa, migliorando l’aerodinamicità.

La cura dei flussi d’aria la ritroviamo nella parte inferiore del muso e lateralmente nel sottoscocca. Inserti in fibra di vetro non servono a raffreddare ma a far lavorare meglio l’aria sul muso, come quelli sul bordo laterale, quest’ultima una raffinatezza da vettura da competizione.

Questo contributo al miglioramento dell’autonomia del veicolo, nel caso si voglia riportarlo sulla vettura di serie pari pari, per praticità probabilmente non sarà più in fibra di vetro o composito, ma fatti con più umili plastiche, anche se magari prodotti con la tecnologia additiva delle più moderne stampanti 3D.

Adrian van Hooydonk, che è vice presidente senior del design nel gruppo BMW sottolinea: “l’aereodinamica e il design leggero non sono importanti soltanto nel motorsport; sono fattori essenziali anche per massimizzare l’autonomia elettrica. Le superfici dell’auto suggeriscono un senso di precisione e di chiarezza contemporanea, le quali conferiscono un impatto aggiuntivo al carattere efficiente della vettura. Inoltre, forti accenti e contrasti vivaci donano agli esterni quel tocco distintivo Mini”.


Credito foto di apertura: ufficio stampa italiano BMW Group